04/06/2025
"PIANO QUADRO DI INVERDIMENTO TEMPORANEO A TRASPIRAZIONE ZERO CON CONTESTUALE VALORIZZAZIONE DEL DEPERIMENTO ARBOREO PRECOCEMENTE PARTECIPATO"
Il testo che segue è tratto dal mio bestseller "L'albero senz'acqua muore" pubblicato qualche anno fa dalla casa editrice Edizioni Antani (Firenze www.edizioniantani.it)
In un’ottica di sostenibilità idro-paesaggistica post-regenerativa, la messa a dimora degli alberi ha raggiunto livelli di fotonostalgia green tale da sfiorare la biodinamica performativa del nulla. Si procede dunque con entusiasmo plastico alla piantagione seriale di alberi neofitosintetici, rigorosamente in periodo estivo e senza alcun protocollo di idrofilia continuativa, confidando che la pioggia venga convocata per PEC dal settore ambiente.
Il protocollo operativo prevede che ogni albero venga collocato in sede con paleria biodegradabile, targhetta commemorativa e benedizione urbanistica, per poi essere dimenticato come una delibera approvata alle 3 di notte. L’irrigazione, affidata a una sinergia di speranza e rugiada, viene spesso sostituita da una valutazione postuma dell’essiccazione spontanea, nell’ambito del progetto sperimentale "Adotta un ca****re verde".
Il tutto, ovviamente, rendicontato con fondi europei, perché la morte fogliare in area urbana va vissuta come momento educativo e resiliente. Così il cittadino osserva, partecipa, si commuove, e alla fine ringrazia, davanti all’ennesimo tutore abbracciato da una salvia secca, chiedendosi se non fosse meglio un cactus.