26/11/2025
Il nuovo Conto Termico 3.0, approvato il 5 agosto 2025 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025, rappresenta una vera evoluzione rispetto al precedente Conto Termico 2.0.
Il decreto introduce un’ampia serie di novità e ampliamenti che rendono lo strumento più efficace, accessibile e coerente con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e riqualificazione energetica, in piena coerenza con la diffusione di tecnologie come le pompe di calore.
Conto Termico 3.0: una platea di beneficiari molto più ampia
Una delle novità più rilevanti riguarda l’estensione dei soggetti ammessi all’incentivo per impianti termici e pompe di calore.
Mentre il Conto Termico 2.0 era riservato principalmente a Pubbliche Amministrazioni e privati residenziali, il Conto Termico 3.0 apre anche a:
Privati del settore terziario, come uffici, strutture sanitarie, scuole e attività commerciali;
Enti del Terzo Settore, purché non svolgano attività economiche;
Configurazioni di autoconsumo collettivo e comunità energetiche rinnovabili.
Un’estensione che consente anche ad aziende e grandi strutture di accedere a incentivi finora riservati solo al pubblico.
Maggiore convenienza economica e semplicità di gestione
Il nuovo Conto Termico innalza la soglia dell’incentivo massimo e ne semplifica l’erogazione:
Fino al 65% delle spese sostenute per soggetti privati;
Fino al 100% per Pubbliche Amministrazioni (scuole, ospedali e piccoli comuni);
Erogazione unica fino a 15.000 €, contro i 5.000 € previsti dal CT 2.0;
Possibilità di acconti e prenotazioni per le PA, anche tramite ESCO.
Un meccanismo più rapido e attrattivo, che offre maggiore certezza a chi pianifica interventi di efficientamento.
Nuove tecnologie ammesse all’incentivo: pompe di calore protagoniste del Conto Termico 3.0
Conto Termico 3.0: nuove opportunità per l’efficienza energetica
Il Conto Termico 3.0 amplia il perimetro degli interventi incentivabili, includendo tecnologie che favoriscono un approccio integrato all’energia termica:
Pompe di calore elettriche e a gas, anche di grande potenza, nel rispetto dei requisiti Ecodesign;
Sistemi ibridi e bivalenti (p***a di calore abbinata a caldaia a condensazione o biomassa);
Pompe di calore “add-on” installate in abbinamento a generatori esistenti;
Microcogeneratori alimentati da fonti rinnovabili (< 50 kWe);
Solare termico e solar cooling;
Allaccio a reti di teleriscaldamento efficienti.
Un aggiornamento che premia le tecnologie più evolute per l’efficienza e la riduzione delle emissioni.