Associazione Culturale Bimaris Messina

Associazione Culturale Bimaris Messina L'associazione Culturale Bimaris , associazione senza fini di lucro , atta a valorizzare il territorio locale tramite la riscoperta di antiche tradizioni

L' Associazione culturale Bimaris, nasce dall'idea di un gruppo di giovani con
l'intento di dare vita ad un progetto atto a promuovere e valorizzare il territorio locale e la
cultura dei saperi collettivi, nonché le tecniche di lavorazione locali, tramandate oralmente di
generazione in generazione, che si sostanziano in prodotti tipici, artigianali ed
enogastronomici. Si intende, peraltro, sensibi

lizzare la città, attraverso l'organizzazione di eventi, alla riscoperta e
alla fruizione di alcuni luoghi storici, nonché la promozione di iniziative su cittadini illustri che si
sono distinti nel campo della cultura, della politica e del sociale. L'associazione è impegnata inoltre a sostenere alcune categorie nella tutela dei propri diritti,
come ad esempio i consumatori, le persone disabili e gli indigenti. L'associazione si assume
,infne, l'onere di informare l’opinione pubblica e le istituzioni circa casi di disagi individuali o
sociali, al fne di sollecitare una risposta solidale. Per la realizzazione di questi obiettivi lo statuto dell'associazione prevede la salvaguardia delle
tradizioni popolari del territorio, la valorizzazione delle innovazioni tecnico-scientifche al
servizio dello sviluppo della città, la promozione della cultura in diversi ambiti, la
sensibilizzazione verso tematiche sociali e la costruzioni di rete solidale. [email protected]

🔴Il 15 dicembre è l’ultimo giorno utile per votare la CRIPTA DEL DUOMO DI MESSINA come Luogo del CUORE FAI. Clicca su qu...
06/12/2020

🔴Il 15 dicembre è l’ultimo giorno utile per votare la CRIPTA DEL DUOMO DI MESSINA come Luogo del CUORE FAI. Clicca su questo link per votare! Basta un click! ✏️🔴

🔴 Il 15 dicembre è l'ultimo giorno utile per votare la Cripta del Duomo di Messina come Luogo del Cuore FAI. Clicca qui per votare online. Più sale in clas

CORONAVIRUS MESSINA:“Potrebbe arrivare da un Medico messinese, il Dott Santo Trovato, la soluzione per salvare la vita a...
27/03/2020

CORONAVIRUS MESSINA:
“Potrebbe arrivare da un Medico messinese, il Dott Santo Trovato, la soluzione per salvare la vita ai nostri cari. Oggi 27/03/2020 in ANTEPRIMA MONDIALE durante la diretta Facebook sulla pagina CATENO DE LUCA SINDACO DI MESSINA e su RTP alle 18:40 lo stesso medico illustrerà gli interessantissimi studi epidemiologici eseguiti . Seguite, diamo voce alla nostra città . “
LO STESSO MEDICO INFORMA: al momento sono solo dati che vogliamo portare al vaglio delle istituzioni competenti . Il consiglio?? Restate TUTTI A CASA seguite scrupolosamente le disposizioni del sindaco e del DPCM in vigore.

Con la speranza che questa analisi possa essere da guida per aggiustare la rotta contro la lotta al Covid19

06/08/2019

Messina nel secolo scorso....

Torrente Boccetta con la Fontana Arena ora 😯 Viale Boccetta...

05/06/2019

Le carte della briscola siciliane e il mistero delle donne che sono uomini.

La dominazione francese non fu sicuramente tra le più amate dai siciliani tanto da scacciarli con la rivolta dei vespri siciliani.
Tuttavia, nonostante l’avversità che il popolo siciliano dimostra verso i francesi com’è nel proverbiale e intrinseco costume, ne assorbe gli usi e, tra questi, il fascino delle carte da gioco. In realtà, , il passatempo delle carte era molto costoso poiché la produzione medievale si basava sulla lavorazione artigianale: le carte da gioco erano infatti dipinte a mano su spessa pergamena o su lastre di cuoio e dunque solo la ricca nobiltà o l’alta borghesia poteva possederle. Nel XIV secolo, con l’arrivo in Sicilia di Pietro III d’Aragona inizia il nuovo e lungo corso della dinastia ispanica e i siciliani assorbono come spugne tutto quello che l’arte, le scienze, la filosofia, la politica e il costume offre loro compresi i vizi come la prostituzione e i giochi d’azzardo.

Giochi basati sull’uso delle carte che già nel rinascimento sono prodotte in serie per mezzo della xilografia. Gli spagnoli comunque non intaccano molto l’agognata autonomia dei siciliani e anzi molti usi e tradizioni si mescolano tra loro creando una sorta di miscellanea culturale che, ancora oggi si può toccare con mano.

E le carte da gioco ne sono un esempio emblematico visto che in Sicilia come pure in Spagna, i semi e le figure sono simili e s’ispirano palesemente all’epopea medievale dei Paladini di Francia. Il re veste come nelle raffigurazioni miniate dell’epoca Carolincia, mentre il cavaliere cavalca un cavallo che sembra più asino non come ironica raffigurazione di un eroe squinternato ma come invece è nella tradizione islamica e cristiana. L’asino rappresenta la cavalcatura dei giusti e degli umili: per l’Islam è il mezzo dello Sceicco che entra umile nella città Santa di Medina (da qui il nome derivato dal siculo provenzale Sceccu in quanto i nobili Sceicchi entravano nelle città conquistate a dorso di un asino); per i cristiani rappresenta l’entrata di Gesù a Gerusalemme. Nella rappresentazione enfatizzata dunque, Orlando il Paladino è il giusto, l’umile servitore del proprio re e di Dio. Il fante o la donna, per l’ambiguità che la contraddistingue, si lega al dolce stil nuovo siciliano e le sue fattezze sono infatti dolci e signorili come quelle di una donna, ma rappresenta un ufficiale minore, più giovane del cavaliere, una sorta di cadetto. E in effetti se osservate attentamente un mazzo di carte siciliane vi convincerete della mascolinità delle”donne”, ma sono tantissimi mi simboli nascosti dentro un mazzo di carte siciliane.
Ne citiamo alcuni
Asso di Denari – [Aquila “a volo basso”] sopportazione, viaggio lungo, tempo lungo, potere e/o soldi;
Due di Denari – nonostante il profilo abbia vicina somiglianza a S.A.R. Vittorio Emanuele III Savoia, le monete sono attribuibili ad un profilo di una testa nuda a d. FERDINANDVS II / la coppia conduce all’eco del mito in Sicilia: vedi i Gemelli Palici e/o Dioscuri.
Tre di Denari – è la carta della “riuscita”, un nuovo affare, un nuovo lavoro, una novità in ambito lavorativo, ma anche dell’omino “in cerca” [del sette di coppe siciliano con “donnina”].
Cinque di denari spesso rappresentato con l'effige di Garibaldi
Asso di Coppe – lebete nunziale, tipico contenitore ceramico che si utilizzava per celebrare i matrimoni pagani della Sicilia in età Greca. E’ anche l’allegoria della casa, la famiglia e la felicità coniugale.
Due di Coppe – amore ma ricalca anche i segni zodiacali dei pesci [rappresentato in miniatura sulla carta] ma anche dei gemelli e dell’acquario, quali amore fraterno e prosperità.
Tre di Coppe – vicino a casa, l’amore che genera il frutto, un obiettivo che si sta per raggiungere, un erede, una sistemazione.
Quattro di Coppe – tempo di sera, tempo vicino, attesa, conto alla rovescia, scontro coniugale o politico [tra i due spadaccini della miniatura campeggia un fregio sabaudo, forse la sconfitta dei Borboni ai mille di Garibaldi.
Cinque di Coppe – futuro imminente, ego, narcisismo, autoreferenzialismo [ miniatura di incensiere].
Sei di Coppe – Il veliero, la carta dell’avve**re, che colloca temporalmente la questione in esame nel futuro. Viaggi/esperienze archiviate, passato, ricordi, nostalgia.
Asso di Bastoni – portento, mascolinità, maschio, simbolo fallico, carico.
Due di Bastoni – incontro/ due cuori [coprendo col pollice i manici delle mazze] casa, affetti.
Tre di Bastoni – adulterio, terzo, mal innesto, ibrido, amaro.
Sette di Bastoni – la fine di una lite , di un contenzioso, di un giudizio : un accordo soddisfacente, positivo.
Un accomodamento, un intesa, la fine di una polemica.. brindisi! [miniatura del calice].
Tre di Spade – Nefasta. Litigio irrisolvibile, maleficio, maldicenza, calunnia grave, complicazioni , magia, sortilegio, grave malocchio. Male causato da invidia, magia. Legatura, fattura. Avvelenamento [miniatura calice da servizio].
Cinque di Spade – in genere è un blocco che interessa qualsiasi sfera : da quella psicologica, a quella familiare, a quella sul lavoro, a quella emotiva, a quella amorosa, solo gli affetti e la fedeltà può arginare il male [miniatura cane domestico/portatore di buona notizia].
Buona briscola a tutti.

Fonti luoghipensanti.wordpress.com

24/05/2019

Saranno recuperati gli immobili e verranno realizzati un parco e una pista ciclopedonale

23/05/2019
09/05/2019

RASSEGNA STAMPA - Il fotografo collaboratore di Girodivite, ha ritirato ieri 8 maggio, il Premio Speciale Morgana al Premio Fotografico Vizzini 2019

http://www.girodivite.it/Matteo-Smillo-si-aggiudica-il.html

Matteo Smillo Alberto de Luca Francesco Armone Massimiliano Cavaleri Mimmo Irrera Vizzini Nanda Gaia Vizzini

06/05/2019

EVENTI culturali NEWS DdS
Premio Vizzini su donne e Sicilia: vince uno scorcio di Palermo.

Premio Vizzini su donne e Sicilia. Vince Palermo, o meglio una donna di spalle e due uomini che ammirano altrettante fontane monumentali incastonate nei palazzi del noto incrocio del centro storico del capoluogo siciliano “I Quattro Canti”.

Lo scatto, intitolato appunto “Due dei quattro” e firmato da Martina Polito, è una celebrazione in bianco e nero della bellezza, della storia, dell’architettura, un simbolo della nostra terra impreziosito da un’inquadratura dal basso che dà importanza alla protagonista, seppure non vista in viso, quanto all’essenza della Sicilia in grado di ve**re fuori con forte impatto motivo sullo spettatore.

Si è concluso nei giorni scorsi il lavoro della giuria di qualità del contest dedicato all’indimenticato fotoreporter, il maestro Michelangelo Vizzini, che ha visto trionfare il bianco e nero sul colore, nonostante il tema “Donne e Sicilia” fosse utile anche per un tripudio di tonalità che caratterizzano la nostra isola: unico scatto a colori che ha ottenuto un riconoscimento, “Beata Gioventù” di Domenico Piccione, con il premio speciale “Discover Messina Sicily”. Seconda classificata invece “A fimmina” di Teresa Letizia Bontà, fotografa che ha vinto anche il premio speciale dell’ambulatorio odontoiatrico Dott. Santo Trovato, main sponsor dell’iniziativa, per lo scatto “Scandalo fu”.

Nel primo sono due i soggetti, probabilmente una figlia e un papà anziano, nella cucina di una baracca-grotta dove, tra cassetti sconquassati di un vecchio armadio e varie suppellettili, la più giovane “fimmina”, dallo sguardo e bellezza mediterranea, si gira richiamata dalla faccende domestiche mentre sistema un piatto: è il ritratto di una Sicilia povera, che ricorda quando i siciliani scappavano dall’isola tra ‘800 e ‘900 per le condizioni di miseria, di una Sicilia legata alla famiglia come alla cucina come alle origini, di una Sicilia che vorremmo non esistesse più e al contrario, in molti paesi e borghi queste fotografie sono realtà odierne.

Terzo posto per “Candore siculo” di Pietro Varacalli: una ragazzina candida, dolce, labbra carnose, lunghi capelli, tunica chiara, sguardo preoccupato o incuriosito chissà da cosa, emerge da un primo piano chiaro-scuro che lascia alle spalle alcuni uomini molto eleganti e di diverse età: un tripudio di contrasto tra bianco e nero, tra donna e uomini, tra giovinezza e persone di altre età, che distratte, non guardano la ragazza, fino al quarto uomo sulla destra addirittura voltato dal lato opposto, quasi un messaggio sociale per dire che spesso la bellezza “sicula”, ricca di semplicità, ce l’abbiamo accanto, però non sappiamo apprezzarla.

Il premio Social TempoStretto è stato assegnato a Martina Lisitano con “All’ombra del sole” mentre a “Essenza sicula” di Davide Schillaci il Premio Foto Verticale. Infine il Premio Morgana va a Matteo Smillo con “Momenti del Passato”.

La commissione, composta dai fotografi Mimmo Irrera, Francesco Mento, Alessandro Mancuso, Nanda Vizzini, dal dott. Santo Trovato e dai rappresentanti dell’associazione Morgana Francesca Musarra e Simone Totaro, si è basata su specifici parametri quali attinenza al tema, tecnica fotografica e taglio giornalistico.

La premiazione si svolgerà mercoledì 8 maggio alle ore 18.30 (ingresso libero) nell’Aula Cannizzaro dell’Università di Messina, si aprirà coi saluti del rettore Salvatore Cuzzocrea e sarà presentata dal giornalista Massimiliano Cavaleri; tra gli ospiti il vincitore del Premio Vizzini 2018, Carmelo Isgròe i fondatori della Scuola di fotografia Messina, Anna Venuto e Pietro Cardile. L’evento, coordinato da Mirko e Gaia Vizzini, quest’anno ricorre nel 10° anniversario della scomparsa di Vizzini, e si terrà nell’ambito della “Piazza dell’arte”, promossa dall’associazione Morgana. Al Rettorato inoltre sarà allestita la mostra “Messina com’era” con foto inedite di Vizzini.

30/04/2019

Vandali a Torre Faro – Danneggiata la recinzione in legno del lago piccolo Premium WordPress Themes DownloadPremium WordPress Themes DownloadDownload Premium WordPress Themes FreeDownload WordPress Themesfree download udemy course

Indirizzo

Messina

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Associazione Culturale Bimaris Messina pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi