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BiancoMagro Studio di architettura legata alla natura che offre servizi di : -consulenza su materiali/spazi/illuminazione
-Planimetria
~consulenza
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ARCHITETTA
●Dati in spagnolo e italiano
●Architetta laureata, lavoro in Cile e in Italia, fornisco consulenza, assisto sulle normative vigenti in Cile e offro consulenza come architetto legato alla natura in Italia

19/10/2026
16/10/2026

È sempre meglio correggere e perfezionare i progetti, gli spazi e le planimetrie di un ampliamento prima di iniziare a costruire.
Oggi, oltre ai costi e ai materiali, dobbiamo imparare a misurare il progetto anche attraverso l’esperienza di viverlo, utilizzando gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione.
Una porta o una finestra, per esempio, possono determinare il corretto funzionamento della ventilazione incrociata. Una scala ben progettata, invece, può trasformarsi in una bella libreria o in una pratica scaffalatura sottostante.
Perché la scala non è soltanto un collegamento verticale tra due livelli: è anche uno spazio da valorizzare.
Progettare significa anticipare le scelte, verificarle e immaginare come vivremo quegli spazi, prima ancora di costruirli.

11/10/2026

Queste domande arrivano tramite la piattaforma .
Rispondo volentieri, a volte con un video, altre volte tramite messaggio privato.
Allo stesso tempo, condivido questi post come servizio gratuito per questo social network (Facebook).

04/10/2026

Quindi, prima di demolire, bisogna verificare anche la natura dell’elemento edilizio e strutturale e l’eventuale coinvolgimento delle parti comuni.
BiancoMagro Architetta

MILANO CENTRALE: QUANDO LA FUNZIONE DEVE TORNARE AL CENTRO DELL’ARCHITETTURA       Una fotografia può raccontare molto, ...
01/10/2026

MILANO CENTRALE: QUANDO LA FUNZIONE DEVE TORNARE AL CENTRO DELL’ARCHITETTURA
Una fotografia può raccontare molto, ma prima di trarre conclusioni è necessario verificare i fatti.
A Milano Centrale capita di vedere viaggiatori seduti a terra, soprattutto nei momenti di maggiore affluenza. Ma dire che “sono state eliminate tutte le sedie di attesa” non è corretto.
La documentazione ufficiale di Grandi Stazioni Rail indica infatti 172 sedute negli spazi comuni della stazione, mentre RFI segnala esplicitamente la presenza di spazi per l’attesa.
La questione interessante, quindi, è un'altra:
sono sufficienti?
Sono collocate dove servono realmente?
Rispondono alle esigenze di una stazione utilizzata quotidianamente da centinaia di migliaia di persone?
Milano Centrale è un'infrastruttura enorme: Grandi Stazioni Rail dichiara oltre 320.000 utilizzatori al giorno e circa 500 treni al giorno.
La stazione è stata inoltre oggetto di un importante intervento di riqualificazione tra il 2005 e il 2010, che ha riguardato il restauro e la sicurezza dell'architettura storica, ma anche il riassetto funzionale degli spazi e delle percorrenze per migliorarne la fruibilità.
Ed è proprio qui che torna una domanda fondamentale per chi si occupa di architettura:
che cosa significa progettare uno spazio realmente funzionale?
Una stazione non è soltanto un luogo di transito.
È anche un luogo di attesa.
E chi aspetta può essere giovane, anziano, avere bagagli, avere una mobilità ridotta, essere stanco o semplicemente dover attendere il proprio treno.
L'architettura funzionale non dovrebbe limitarsi a garantire che le persone possano passare.
Dovrebbe considerare anche come le persone possono aspettare, sedersi, orientarsi, riposarsi e muoversi.
RFI, del resto, considera l'accessibilità una componente specifica della stazione: Milano Centrale dispone di assistenza per persone con disabilità e mobilità ridotta, ascensori per l'accesso ai 24 binari e percorsi tattili verso i binari.
La domanda, quindi, non è soltanto: “Dov'è finita l'architettura funzionale?”
La domanda più interessante è:
QUANTO È FUNZIONALE UNO SPAZIO QUANDO LA SUA BELLEZZA, LA SUA DIMENSIONE E LA SUA ORGANIZZAZIONE NON RIESCONO A RISOLVERE ADEGUATAMENTE LE ESIGENZE DI CHI LO UTILIZZA?
Sono MariaAlejandra Valenzuela Lorenzini architetta

29/09/2026

26/09/2026

L'architettura accessibile, quindi, non è un'architettura “per qualcun altro”.
È un'architettura pensata per le persone e per le diverse fasi della vita.
Una città veramente accessibile non aspetta che una persona diventi fragile per accorgersi delle barriere.

24/09/2026

La tua casa è piccola? L’architettura può fare la differenza.

La casa è il nostro rifugio.

Non dovrebbe essere la persona ad adattarsi alla casa, ma la casa ad adattarsi a noi, alle nostre abitudini, ai nostri bisogni e al nostro modo di vivere.
Anche quando lo spazio è piccolo, l’architettura può fare molto: una finestra può portare dentro il paesaggio, un mobile può cambiare funzione, uno spazio può trasformarsi secondo il momento della giornata.
Perché abitare non significa semplicemente occupare uno spazio.
Significa trasformarlo in un luogo che ci accoglie, che ci rappresenta e nel quale possiamo sentirci davvero a casa.

Indirizzo

Nichelino

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+56985271289

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