09/06/2026
Imprenditore idraulico.
Da qualche settimana è arrivato un nuovo apprendista muratore, Luca, 17 anni.
È un ragazzo in gamba, lavora s**o e non si lamenta mai. Però, quando arriva la pausa pranzo, mentre tutti tirano fuori piatti caldi o panini ben farciti, lui si defila e va a mangiare da solo in baracca.
Un giorno, incuriosito, ho dato un’occhiata senza farmi notare.
Aveva solo un pezzo di pane e una mela.
Più tardi ho scoperto che viene da una famiglia in difficoltà e che manda gran parte di quello che guadagna a casa, a sua madre.
Non ho detto niente sul momento….
Ma nel pomeriggio ne ho parlato con gli altri artigiani. Così abbiamo deciso di organizzarci, senza farlo sentire a disagio.
Il giorno dopo, a pranzo, ho detto ad alta voce: “Oh ragazzi, Nadia ha cucinato per un esercito… Ho una teglia di lasagne enorme, se non le finiamo tocca buttarle.
Chi mi dà una mano?” Subito dopo l’elettricista ha aggiunto: “Io invece ho preso troppo pane, se non lo mangiamo finisce nella spazzatura.”
Abbiamo insistito perché Luca si sedesse con noi, con la scusa di non sprecare il cibo.
Alla fine ha accettato.🤩
Ha mangiato fino a saziarsi, con gli occhi lucidi.
Da quel giorno, ogni pranzo in cantiere è pieno di “avanzi” misteriosi pronti per essere condivisi.
In cantiere, tra lavoratori, la solidarietà è una cosa seria. Nessuno si lascia indietro, soprattutto quando si tratta di meno fortunati…!
Ci vuole poco, nessuno deve restare a stomaco vuoto.