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La Società ticinese per l’Arte e la Natura (STAN) dal 1908 è attiva in Ticino nell’ambito della divulgazione della conoscenza del patrimonio architettonico e paesaggistico.

27/05/2026
Immagini della bellissima e interessantissima visita  STAN ❤️del villaggio di Moleno (ISOS)❤️ organizzata dall’associazi...
25/05/2026

Immagini della bellissima e interessantissima visita STAN ❤️del villaggio di Moleno (ISOS)❤️ organizzata dall’associazione di quartiere e da Fabio Guarneri e guidati dal prof. Pedrojetta con interventi dello storico dell’arte Giulio Foletti e dell’ archeologo Daniele Bollini, con fermata presso Villa Jam ❤️ bene culturale da tutelare, presso il ponte ottocentesco, e il magnifico 💚ippocastano del podere dietro la casa del parroco: un angolo di meravigliosa bellezza
Patrimonio culturale naturale e umano

24/05/2026

Ci lascia a 76 anni il fondatore di Slow Food, l'uomo che ha trasformato il cibo in un atto politico, etico e culturale. Con lui scompare un pensatore che avev…

Studiare gli impatti su ambiente e fauna del turismo e della presenza umana per avere maggiore consapevolezza è molto im...
24/05/2026

Studiare gli impatti su ambiente e fauna del turismo e della presenza umana per avere maggiore consapevolezza è molto importante

Il sovraccarico del fine settimana: le fluttuazioni giornaliere delle attività ricreative all'aperto influenzano l'utilizzo dello spazio da parte dei mammiferi selvatici in una popolare riserva forestale vicino a Firenze.

Weekend Overload: Day‐to‐Day Fluctuations of Outdoor Recreation Affect Wild Mammals' Space‐Use in a Popular Forest Reserve Near Florence, Italy

Di Ilaria Greco, Marco Salvatori, Claudio Bruzzone, Gianluca Serra, Giovanni Galipò, Davide Travaglini, Francesco Rovero. In Animal Conservation.

Open access: https://zslpublications.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/acv.70071?utm_medium=article&utm_source=researchgate.net

Natural and protected areas are increasingly used for outdoor recreation, with potentially negative consequences on wild mammals. Human visitation can be particularly concentrated during short periods, like weekends, especially in natural areas close to urban settings. Peaks of human presence could generate acute disturbance to wildlife, potentially affecting their temporal activity patterns or spatial distribution. To date, little evidence is available on the ‘weekend effect’ on mammals and current community-level research focuses only on their temporal responses. Here, we tested the spatial and temporal distribution of the medium-to-large wild mammal community in relation to day-to-day fluctuations of human activity occurring between working days and weekends. We deployed 52 camera-traps systematically within an EU Natura 2000 area located within the metropolitan area of Florence, central Italy, September–November 2022. We estimated that human visitation significantly peaked during weekends and holidays, while mammals' site-use was generally lower. Eight out of 10 mammal species seemed to spatially modulate their use of space to the fluctuations of human presence, both in relation to the rate of human passage and the proximity to roads. Conversely, we found no evidence of significant differences in temporal activity between mammals and humans during working days and weekends, as the temporal overlaps were generally low during both day types. Thus, spatial modulation of site use seems the most used short-term strategy to cope with bouts of high human visitation, with the temporal avoidance that may enable the longer-term tolerance of humans without preventing the use of preferred habitats.

Una storia di lotte per salvare l’ambiente, i luoghi di vita e la salute
24/05/2026

Una storia di lotte per salvare l’ambiente, i luoghi di vita e la salute

L’écologie et les luttes pour la défense de l’environnement ne datent pas des années 1970. Dans son ouvrage “Verts de rage ! Deux siècles de luttes environnementales en France” publié aux éditions du Détour, François Jarrige, historien des sociétés industrielles rappelle que des luttes émergent dans les milieux populaires pour préserver leur territoire, les moyens de subsistance et la nature depuis le XIXe siècle.
👉 Ecouter « Deux siècles de luttes environnementales en France » sur le site et l’application de Radio France

Carlo Petrini e il cibo giusto pulito e sano ❤️ per la salute dell’uomo e dell’ambiente
24/05/2026

Carlo Petrini e il cibo giusto pulito e sano ❤️ per la salute dell’uomo e dell’ambiente

𝗨𝗡 𝗥𝗜𝗖𝗢𝗥𝗗𝗢 𝗗𝗜 𝗖𝗔𝗥𝗟𝗜𝗡 𝗣𝗘𝗧𝗥𝗜𝗡𝗜

Cibo, clima e ambiente sono legati a filo doppio: Carlo Petrini lo sapeva da sempre e via via che al principio degli anni Duemila la questione ambientale prendeva corpo a livello internazionale, lui non ha perso l’occasione di farne un elemento fondamentale dell’attività di Slow Food e degli insegnamenti dell’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo.

E’ così che dopo un incontro avvenuto nei camerini di 𝘊𝘩𝘦 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘧𝘢 a Milano è stato naturale unire le nostre strade in tante battaglie: contro il consumo scriteriato dei nostri buoni suoli agrari, contro le emissioni dell’industria agroalimentare, contro la deforestazione tropicale, il tutto condito da quella piemontesissima sobrietà e coscienza del limite che aiutano a comprendere come la stessa Terra non ce la faccia più a soddisfare l’avidità umana.

Al Salone del Libro di Torino, il 27 ottobre 2014 ricordammo il grande Aurelio Peccei e i suoi “Limiti alla crescita” e lo facemmo ancor più convintamente all’Università di Pollenzo il 20 marzo 2017 quando chiamammo a tenere lezione Roberto Peccei, uno dei figli di Aurelio, allora all’Università della California.

Poi Carlin mi volle anche a condurre a Scienze Gastronomiche un’annualità del corso “Cibo e cambiamenti climatici”, che aprì la strada alle riflessioni sociali derivanti dai nuovi estremi meteorologici, un tema che sviluppammo nel MigrantiFilmFestival, sempre a Pollenzo l’11 giugno 2017.

Carlin aveva con papa Francesco un rapporto profondo – eh, tra piemontesi di collina s’intendevano! - e ovviamente l’Enciclica sull’ambiente Laudato Si’ era pane per i suoi denti: insieme al vescovo di Pinerolo Mons. Derio Olivero mentre presentava il progetto delle Comunità Laudato Si’, volle che ne fondassi una a Moncalieri, presso la Società Meteorologica Italiana, in ricordo dell’eredità ottocentesca di padre Francesco Denza. Quando c’era da firmare una petizione, organizzare una conferenza in difesa di un territorio, ci sentivamo al telefono, parlando in piemontese, sempre con taglio militante e pragmatico: anduma anans!

Ma i ricordi più belli in questo momento, a poche ore dalla sua scomparsa, sono tre: la conversazione con lui, Enzo Bianchi e Piercarlo Grimaldi, amici che saluto e a cui ora mi stringo, che avvenne il 2 aprile 2008, con uno dei titoli più sereni che si potessero concepire: Bra, o della felicità. E poi la cena domestica quando venne al mio paesello il 6 aprile 2010, con una croccante focaccia in forno a legna, poco prima della conferenza “Cibo e clima, futuro del mondo”. E un’altra cena, nella carezzevole luce di una sera dell’agosto 2008, con il gelato ai lamponi del contado di Castello Borello, in Val di Susa. Ciau Carlin, porteremo avanti i tuoi progetti e i tuoi nobili impegni, ovunque tu sia, spero che si mangi bene!

23/05/2026

"Musica Antiqua in Capriasca" ripropone anche nel 2026 un ciclo di tre eventi di musica antica nel Santuario del Convento realizzati in collaborazione con l'Associazione Amici del Bigorio e il sostegno del Comune di Capriasca, l'AEM e LotusBiz Sagl

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