01/03/2012
STUDI MEDICI
E’ obbligatorio il progetto redatto da un professionista iscritto all’albo per uno studio medico?
Gli impianti elettrici o elettronici, che sono alimentati dall’impianto elettrico stesso (a titolo di esempio l’impianto di antifurto), da realizzare in un locale medico hanno l’obbligo di progetto redatto da un professionista iscritto all’albo. Entrano nelle categorie di locali ad uso medico anche gli ambulatori veterinari o i locali estetici. E’ fatto obbligo di progetto anche per quegli ambienti che fanno parte della intera unità immobiliare ma non sono interessati dai pazienti.
Ad esempio in un appartamento dove un odontoiatra ha sia l’abitazione sia lo studio anche l’appartamento è soggetto a progetto da un professionista regolarmente iscritto all’ albo.
Cosa indica la classificazione degli ambienti ad uso medico o studi medici?
Dal punto di vista del rischio elettrico, i locali ad uso medico, sono classificati in tre gruppi:
Locali di Gruppo 0: sono locali ad uso medico nei quali non si utilizzano apparecchi
elettromedicali con parti applicate. Rientrano in questo gruppo:
gli ambulatori generici;
le sale per massaggi (dove non si utilizzano apparecchi elettromedicali o apparecchi
per uso estetico)
Locali di Gruppo 1: sono locali ad uso medico nei quali le parti applicate degli
apparecchi elettromedicali sono connesse al paziente in modo non invasivo, oppure in modo invasivo ma non nella zona cardiaca. Rientrano, ad esempio, in questo gruppo:
Camere di degenza;
Sale per esami ECG, EEC, EHG, EMG, endoscopie, radiologia, ecc.
Sale per emodialisi, medicina nucleare;
Sale parto;
Studi odontoiatrici, per trattamenti estetici.
Locali di Gruppo 2: sono locali nei quali le parti applicate degli apparecchi
elettromedicali coinvolgono la zona cardiaca. Rientrano, ad esempio, in questo gruppo:
Sala per anestesia;
Sala per cure intensive, prematuri, chirurgica;
Sala per esami angiografici ed emodinamici;
Ogni quanto devo far verificare l’impianto di terra in uno studio medico?
Nei locali ad uso medico dove opera almeno un dipendente, il responsabile dell’attività deve far effettuare ogni due anni le verifiche periodiche da parte dell’Arpa/Asl oppure da un organismo abilitato dal ministero dello sviluppo economico.