18/04/2020
"Oscar Niemeyer era un virtuoso dello spazio. Aveva un talento innato per la sensualità, quindi ha costruito una critica dell'architettura moderna alla modernità. Molti architetti hanno sperimentato le forme, ma è stato il più ambizioso: ha costruito forme apparentemente liquide con il cemento”. (Zaha Hadid)
In foto: Casa das Canoas, Rio de Janeiro (1953), progetto Oscar Niemeyer.
Hadid ha avuto uno speciale apprezzamento per Oscar Niemeyer Niemeyer, in quanto gli riconosceva il coraggio di avere esplorato la libertà della linea curva, aprendo la strada a successivi esperimenti formali, di cui ella stessa è stata straordinaria protagonista: "La lezione di Niemeyer è come l'architettura moderna può permettersi di essere vicina, di appartenere al luogo, invece di imporla".
La casa, costruita per sé e la sua famiglia, oggi sede della fondazione Niemeyer, è ubicata a ridosso di una collina che si affaccia sulla baia di Rio de Janeiro nella foresta di Tijuca. La casa è costituita da due piani: in quello a livello dell’ingresso si trovano gli spazi collettivi, in quello inferiore sono ubicati gli ambienti privati. Il progetto è un inno alle forme fluide, concave e convesse, e come esse possono ammorbidire il funzionalismo. Le forme sinuose in cemento armato, e che traggono ispirazione dall’andamento curvilineo delle montagne intorno, generano una spazialità plastica che favorisce la fusione del costruito alla natura. Il tetto curvo, sorretto da esili pilotis in acciaio dipinto di nero, sottolinea l’andamento dell’abitazione, enfatizzato dalla facciata di vetro anch'essa curva.
L’intento di Niemeyer era quello di progettare la sua residenza in assoluta libertà, adattandola alle irregolarità del terreno, per consentire alla vegetazione circostante di penetrarvi.
Fu questa casa che gli fece ottenere la commessa per costruire la capitale del Brasile.