30/07/2026
Nelle campagne di Ostuni, immersa tra gli ulivi secolari e con lo sguardo rivolto al mare, questa villa nasce dalla trasformazione di un rudere degli anni Settanta, ormai compromesso da un lungo periodo di abbandono e degrado.
Il progetto interpreta il luogo attraverso un linguaggio essenziale e contemporaneo, fatto di volumi puri.
L’architettura si distingue per la sua immagine pulita e minimale, dove il bianco delle superfici dialoga con il paesaggio mediterraneo.
Gli infissi, caratterizzati da un intenso blu cobalto, diventano l’unico accento cromatico dell’intervento, conferendo profondità e identità all’intera composizione.
Per la piscina è stato scelto un rivestimento in grigio antracite che, riflettendo il cielo e la luce del territorio, restituisce all’acqua una tonalità blu intensa e profonda, in armonia con il contesto naturale.
La pavimentazione, realizzata con un disegno lineare e misurato, accompagna il rigore geometrico dell’architettura senza sottrarre attenzione al paesaggio circostante.
Un importante muro in pietra locale definisce gli spazi esterni, separando la futura area patio dalla zona piscina reinterpretando, con un segno contemporaneo, la tradizione costruttiva della valle d’Itria.