18/06/2026
In questo edificio dei primi dell’Ottocento il portone originale era andato perduto.
Il manufatto esistente, frutto di interventi successivi e ormai non più idoneo, è stato quindi rimosso per lasciare spazio a un nuovo progetto disegnato appositamente.
Il nuovo portone si ispira al linguaggio neoclassico e alle sue reinterpretazioni ottocentesche, rileggendo in chiave contemporanea il tema della bugna attraverso un disegno con specchiature geometriche a disco concentrico.
L’obiettivo era realizzare un’opera di ebanisteria capace di dialogare con l’architettura del palazzo senza ricorrere a imitazioni o ricostruzioni filologiche.
Pur essendo un intervento contemporaneo, riconoscibile nei materiali, nelle tecniche costruttive e nella finitura verde oliva e nei suoi dettagli in corten, il progetto riprende i codici formali della tradizione reinterpretandoli in chiave attuale.