23/03/2024
CHIARIMENTO SUL TRATTAMENTO DELL'ACQUA RISCALDAMENTO E CALDA SANITARIA
La norma uni 8065/2019 per il trattamento dell’acqua negli impianti termotecnici, ha carattere cogente e quindi va conosciuta e applicata dai progettisti di impianti oltre che da installatori e manutentori. in questo articolo si parla in modo particolare della corrosione da ossigeno negli impianti e dell’utilizzo dei sistemi di disareazione dell’aria presente nell’acqua. Tra le varie novità, la norma riconosce la validità di alcune apparecchiature oggi presenti sul mercato e che trenta anni fa nella sua prima stesura non erano state prese in considerazione.
Pubblicato nell’estate 2019, l’aggiornamento della Norma UNI 8065 non è ancora stato ben assimilato dagli addetti ai lavori, infatti ancora oggi il trattamento dell’acque degli impianti termici è ancora sottovalutato. Questo nonostante siano disponibili lavori bibliografici e web, riviste specializzate che da anni trattano in modo esauriente la materia, tra cui in particolare è bene citare la mole di lavoro prodotta e scientemente raccolta da alcuni tecnici. Già nella sua prima versione del 1989 la Norma è stata inserita più volte nei decreti attuativi che si occupano di efficienza: già il DPR 412/93 la citava come norma da utilizzare. Oggi il DM 26/06/2015 Requisiti Minimi la continua a citare come norma di riferimento per il trattamento dell’acqua sia ai fini dell’efficientamento energetico che della salvaguardia degli impianti dai danni dovuti all’errato trattamento dell’acqua. La norma si presenta oggi come un vero e proprio manuale valido per la consultazione da parte del progettista, installatore e manutentore. In questo breve articolo vogliamo ricordare l’importanza della norma, che in quanto citata in campo legislativo ha carattere cogente, e quindi va conosciuta e applicata in primis dai progettisti di impianti oltre che dagli installatori e manutentori. Tratteremo solo della corrosione da ossigeno negli impianti e dell’utilizzo dei sistemi di disareazione dell’aria presente nell’acqua. Tra le varie novità la norma riconosce la validità di alcune apparecchiature oggi presenti sul mercato e che ai tempi della sua prima stesura non furono prese in considerazione.
La UNI 8065/2019 e i disposti legislativi per il trattamento dell’acqua
Per quanto riguarda il trattamento dell’acqua dell’impianto di riscaldamento, il DM 26 giugno 2015 (allegato 1 p.to 2.3 comma 5) impone per tutti gli impianti termici, indipendentemente dalla loro potenza, il condizionamento chimico dell’acqua dell’impianto con un addolcitore per impianti di potenza termica del focolare superiore a 100 kW, quando la durezza dell’acqua supera i 15°F. Il decreto fa riferimento per ben due volte alla norma UNI 8065 come norma da seguire per il trattamento dell’acqua negli impianti di riscaldamento ed è addirittura più severo della norma stessa, che prevede l’obbligo di addolcire l’acqua di riscaldamento solo in presenza di impianti di potenza non minore di 350 kW, oppure per impianti di potenza inferiore a 350 kW, ma con durezza dell’acqua superiore a 35°F.
Per quanto riguarda invece il trattamento dell’acqua calda sanitaria, dal momento che il decreto tratta unicamente l’acqua dell’impianto di riscaldamento, l’unico riferimento normativo è la suddetta norma UNI 8065 che prevede per l’acqua calda sanitaria, indipendentemente dalla potenza termica dell’impianto, un addolcitore se la durezza è maggiore o uguale a 25°F, o la possibilità di scegliere tra un condizionamento chimico o un addolcitore se la durezza è inferiore a 25°F.