Berlingo virtuosa

Berlingo virtuosa LISTA CIVICA BERLINGO VIRTUOSA è la lista civica di Berlingo.

L'obiettivo che ci poniamo è quello di coniugare continuità e rinnovamento, avendo quale unico interesse l'attenta gestione della nostra realtà territoriale. I capisaldi del nostro agire sono la trasparenza, la partecipazione, la comunicazione e... l'entusiasmo.

08/06/2021
08/06/2021

L'ACQUA E' DI TUTTI
L'ACQUA E' UN DIRITTO
NESSUN PROFITTO SUL BENE PRIMARIO PER LA VITA DI TUTTI GLI ESSERI VIVENTI.
Ribadiamolo con forza, fate come noi. E semplice: collegatevi al link: https://www.freemindstudio.it/landing/acquapubblica/; compilate la scheda, caricate la vostra immagine, date il consenso e inviate.
A 10 anni dal referendum nessuna legge ha ancora ratificato l'esito referendario: No alla privatizzazione della risorsa idrica, l'acqua è dei nostri figli.

Compila il form con i tuoi dati e carica le tue fotografie.Ricordati di accettare il consenso all’utilizzo delle tue immagini. 💧 Se non riesci a caricare le tue foto puoi contattarci a queste mail: [email protected] [email protected]

01/06/2021

Ottimo riscontro a Parma per la campagna di incentivi al bike to work.

Con il  pensiero rivolto alle persone, ancora troppe, che continuano a morire sulle nostre  strade. Sopravvissuto sei an...
17/05/2021

Con il pensiero rivolto alle persone, ancora troppe, che continuano a morire sulle nostre strade.

Sopravvissuto sei anni fa a uno spaventoso incidente stradale, ogni anno il 27 giugno festeggia quello che lui chiama «il mio secondo compleanno». Lo fa per sé, per i cinque mesi che ha trascorso immobile in un letto, per quella frazione di secondo in cui ha solo pensato a come salvarsi la vita. Un’impresa che gli è riuscita e che gli fa dire, nonostante il devastante politrauma di cui porta ancora le cicatrici e che l’ha costretto a una lunghissima riabilitazione, che la sorte con lui è stata generosa.

Andrea Zandonini, 37enne bresciano, racconta di come una frazione di secondo gli abbia cambiato per sempre la vita

Con un verbale siglato nei giorni scorsi, “passa” al Comune di Cattolica il bene confiscato sito in via Ex Saludecese, n...
05/05/2021

Con un verbale siglato nei giorni scorsi, “passa” al Comune di Cattolica il bene confiscato sito in via Ex Saludecese, nei pressi dello svincolo autostradale.

Con un verbale siglato nei giorni scorsi, “passa” al Comune di Cattolica il bene confiscato sito in via Ex Saludecese, nei pressi dello svincolo autostradale. Il documento che segna il trasferimento dell’immobile al patrimonio di Palazzo Mancini è stato sottoscritto tra i rappresentanti dell....

03/05/2021

Buona amministrazione
Principio costituzionalmente garantito in gran parte degli ordinamenti liberal-democratici (nel nostro paese dall’art. 97 Cost.) secondo cui l’azione amministrativa deve essere esplicata in modo pronto, efficiente ed appropriato affinché l’interesse pubblico sia perseguito secondo criteri di speditezza, efficacia, economicità, pubblicità e trasparenza, col minor sacrificio degli interessi particolari dei privati.

Conformemente ad esso la pubblica amministrazione è tenuta non solo ad autorganizzarsi in modo da esplicare con prontezza, semplicità ed economia di mezzi la propria attività, ma anche ad aggiornarsi e razionalizzare i propri servizi per raggiungere al meglio i propri obbiettivi.

Oltre sette miliardi di contenitori per bevande sfuggono ogni anno al riciclo per finire dispersi nell’ambiente o smalti...
29/04/2021

Oltre sette miliardi di contenitori per bevande sfuggono ogni anno al riciclo per finire dispersi nell’ambiente o smaltiti con il rifiuto indifferenziato. Uno spreco che potremmo ridurre del 75-80% adottando un sistema di deposito cauzionale.
L’Associazione Comuni Virtuosi anticipa i risultati riferiti all’Italia del Rapporto What we Waste curato dalla piattaforma europea no profit Reloop con il supporto di Break Free From Plastic e Changing Markets Foundation.

Oltre sette miliardi di contenitori per bevande sfuggono ogni anno al riciclo. Uno spreco che potremmo ridurre del 75-80% adottando un sistema di deposito cauzionale.

Eccola! La Primavera!
24/02/2021

Eccola! La Primavera!

«Caffaro è un carcinoma nel cuore della città. E va estirpato» (Procuratore capo di Brescia Francesco Prete - feb/2021)C...
10/02/2021

«Caffaro è un carcinoma nel cuore della città. E va estirpato» (Procuratore capo di Brescia Francesco Prete - feb/2021)

CAFFARO: Un disastro annunciato.
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Nel mondo i casi di inquinamento da PCB più noti si sono registrati negli anni ’60 e ’70 a Yu-Sheng (Taiwan) e Yusho (Giappone).

Il divieto di produrre PCB fu deciso in Giappone nel 1972 e negli Stati Uniti nel 1977.

Al giorno d’oggi, Anniston (USA) e Caffaro rappresentano gli unici episodi eccezionalmente gravi di accumulo di materiale tossico (PCB, ma non solo) in aree ristrette.

La Caffaro in città
La collocazione della Caffaro all'interno della città di Brescia, nel corso del secolo di storia dell'azienda, ha determinato una conflittualità pressoché permanente fra la fabbrica generatrice di effetti nocivi e l’ambiente circostante. Già a partire dalla riconversione della cava di ghiaia, utilizzata per costruzione dello stabilimento, a discarica di peci e scarti di produzione con dispersione di inquinanti nel terreno di tipo alluvionale.

Acqua di falda
Inoltre, furono utilizzate per decenni ingentissime quantità di acqua di falda. L’acqua emunta con sette pozzi, venne scaricata per anni “arricchita” di tutte le sostanze tossiche entrate in produzione, nella roggia da cui si irradiava il sistema di irrigazione dei campi a valle della stessa fabbrica.

Primo grave episodio
Nel 1916, il primo episodio riscontrato di grave inquinamento del suolo e delle falde idriche. Nel maggio di quell'anno, in alcuni capannoni, venne ospitata la ditta di coloranti Bonelli che, come sussidiaria dell'esercito, aprì un reparto per la produzione di liquidi esplosivi a base di acido cloridrico o muriatico e clorobenzolo. Alle emissioni di cloro e mercurio si aggiunse così il benzolo.

Situazione fino al 1918
L'inquinamento acuto delle acque seguitò fino al 1918, con la sospensione della produzione di monoclorobenzolo, e interessò circa 350 abitanti a sud della fabbrica, da Borgo S. Giovanni a Chiesanuova, riforniti di acqua potabile con carribotte da innaffio.

Formazione di diossine
Ad allora, risale anche la dispersione in ambiente delle diossine, formatesi da reazioni parassite alla produzione. In seguito verranno prodotte nei reparti di clorosoda, per via degli anodi di grafite; nell'impianto di pentaclorofenolo, attivo nel secondo dopoguerra; nella produzione di tricloro e tetraclorobenzolo; negli impianti dei PCB e come impurità presenti negli stessi PCB.

Prime verifiche
Fu però solo nel 1980 che si iniziò a considerare la pericolosità della dispersione in ambiente delle peci e dei rifiuti tossici delle produzioni Caffaro. Nei primi anni Ottanta, il Comune di Brescia, attraverso la propria municipalizzata, verificò il forte inquinamento dovuto al tetracloruro di carbonio di alcuni pozzi dell'acquedotto pubblico.

Azienda Caffaro
L’azienda Caffaro interruppe nel 1984 la produzione di PCB e quella autonoma del cloro nel 1997, e con essa l’impiego del mercurio. Oggi la ditta utilizza nel proprio ciclo produttivo cloro proveniente da altri impianti, così da produrre acido cloridrico, clorito di sodio, clorato di sodio, ipoclorito di sodio e cloruro di calcio.

I terreni
La produzione dei composti chimici suddetti ha provocato una contaminazione dei terreni sottostanti da PCB, diossine, furani, mercurio, arsenico, tetracloruro di carbonio (di questi composti il mercurio e l’arsenico non entrano nella catena alimentare).

Area inquinata
Al momento della scoperta dell’inquinamento da PCB è stata circoscritta un’area, divenuta poi il perimetro del Sito di Interesse Nazionale Brescia-Caffaro compreso tra lo stabilimento e il territorio sud dello stesso. Il trasporto dell’inquinante attraverso le rogge che da nord si spostano verso i territori a sud della citta ha fatto si che l’inquinamento si sia esteso anche in terreni non compresi nell’area del Sito di Interesse Nazionale.

Come abbiamo potuto permetterlo?
10/02/2021

Come abbiamo potuto permetterlo?

Lo scrive il gip nell'ordinanza che coinvolge i vertici della società messa sotto sigilli. Le reazioni del sindaco Del Bono e del ministro Costa

28/01/2021

E’ la Dott.ssa Erica Bruno la vincitrice dell’edizione 2020 del Premio “Dario Ciapetti”.

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