Termoidraulica Fileccia"

Termoidraulica Fileccia" REALIZZAZIONE E ASSISTENZA TECNICA SU IMPIANTI DI RISCALDAMENTO, CLIMATIZZAZIONE,CONDIZIONAMENTO,GAS,ANTINCENDIO E REFRIGERAZIONE.

07/12/2019

Buongiorno

provo a scriverle in quanto cerchiamo idraulici con esperienza per varie aziende.
Cerchiamo per una trasferta di 1/2 mesi in Francia ma anche un termoidraulico esperto sulla zona di Biella per contratto finalizzato all'assunzione.

Grazie
Saluti (fa sempre molto piacere essere contattato)

21/02/2019

Pulizia impianti climatizzazione

Fareste colazione nella pasticceria che ha questo climatizzatore?

Molto spesso ci si dimentica di evidenziare ai clienti che gli impianti di condizionamento devono essere manutentati periodicamente e deve essere redatto un libretto di "uso e manutenzione" dove indicheremo gli interventi da effettuare (non del solo generatore ma dell'intero impianto) e la loro frequenza.

Tali interventi devono essere indicati prendendo in considerazione le prescrizioni di norme, dei libretti istruzione dei fornitori ma anche l'esperienza personale.

Questo passaggio è importante per tutelare la propria attività, infatti la dichiarazione di conformità e i rapporti di manutenzione riportano la frase "si declina ogni responsabilità in caso di carenza di manutenzione e/o manomissione".

Ai clienti diversi dai privati va ricordato anche che il testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (Dlgs 81/08) riporta:

REQUISITI DEI LUOGHI DI LAVORO

1.9.1.3. Se sono utilizzati impianti di condizionamento dell’aria o di ventilazione meccanica, essi devono funzionare in modo che i lavoratori non siano esposti a correnti d’aria fastidiosa.

1.9.1.4. Gli stessi impianti devono essere periodicamente sottoposti a controlli, manutenzione, pulizia e sanificazione per la tutela della salute dei lavoratori.

1.9.1.5. Qualsiasi sedimento o sporcizia che potrebbe comportare un pericolo immediato per la salute dei lavoratori dovuto all’inquinamento dell’aria respirata deve essere eliminato rapidamente
...

La pulizia e la manutenzione degli impianti è una voce importante di fatturato per le nostre imprese ma lo è ancora di più per i responsabili degli impianti che devono essere sensibilizzati di ciò che rischiano (le sanzioni sono il minimo) specie se nei locali sono presenti polveri e fumi...ecco qualche foto di climatizzatori in pasticcerie e panetterie dove abbiamo trovato anche vermi e insetti...

18/09/2018

Nuovi limiti del Piemonte a generatori a pellet o legna

Buongiorno

Venerdì scorso la regione ha approvato, a quasi un anno di distanza dal primo annuncio, le limitazioni ai generatori a legna secondo l'accordo per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano.

La delibera sarà pubblicata a breve sul Bollettino regionale e prevede:

Dal 1 ottobre 2018 in tutti i comuni del territorio regionale è vietato installare generatori di calore alimentati a biomassa legnosa,< 35 kW con classe di prestazione emissiva inferiore alla classe “3 stelle”

Dal 1 ottobre 2019 sarà vietata l'installazione per generatori < “4 stelle” ed inoltre in tutti comuni appartenenti alle zone “Agglomerato di Torino”, “Pianura” e “Collina” sarà vietato utilizzare generatori di calore alimentati a biomassa legnosa aventi una potenza nominale inferiore a 35 kW con classe di prestazione emissiva inferiore a “3 stelle”.

E' vietato l'uso di pellet non certificato

La Regione ha infine dato mandato alle autorità competenti per gli accertamenti e le ispezioni in materia di impianti termici civili, di incrementare i controlli sugli impianti di combustione, con particolare attenzione ai sistemi di generazione maggiormente impattanti dal punto di vista delle emissioni in atmosfera (come le caldaie a gasolio).

01/08/2018

Obbligo addolcitore!!!!

E la chiamano Acqua Calda Sanitaria...

Questa è la risposta ai nostri clienti che contestano l'obbligo dell'addolcitore e ne ignorano i benefici.

Si tratta di un bollitore di un generatore di calore usato per 15 anni privo di addolcitore, in un comune con 30°F di durezza, un residuo secco di 463 mg/l, a copertura di un fabbisogno di 3 persone.

La caldaia era già stata pulita dal calcare una prima volta alcuni anni fa ma alla sua sostituzione con un modello a condensazione questa mattina abbiamo riesaminato il contenuto.

L'amalgama che intasava quasi totalmente il serpentino, le superfici e il fondo del bollitore (ci sono volute due persone per trasportarlo) era in quantità che ognuno di noi può giudicare.

Le conseguenze: un riduzione delle portate, dell'efficienza e un aumento dei consumi, quindi dei costi...e acqua tiepida.

Soprattutto, dal punto di vista igienico, ai nostri clienti ricorderemo che queste sostanze, habitat ideale per le crescite batteriologiche, sono nell'acqua che usano per la doccia, la cucina...l'acqua cosiddetta potabile che bevono...ovvero calda acqua...sanitaria.

Un saluto

19/07/2018

Novità IVA su beni significativi

Buongiorno

L'agenzia dell'Entrate ha pubblicato una nuova circolare tesa a chiarire ulteriormente l'applicazione dell'aliquota al 10% alla quota spettante dei beni significativi, quali ad esempio:

ascensori e montacarichi
infissi esterni e interni
caldaie
apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria
sanitari e rubinetterie da bagno
In quest'ultima circolare specifica che:

Vanno considerati “beni significativi” anche quelli che hanno le stesse funzionalità dei beni elencati, ad esempio, le stufe a pellet utilizzate per riscaldare l’acqua, alimentare il sistema di riscaldamento e per produrre acqua sanitaria, sono assimilate alle caldaie....tuttavia la stufa a pellet utilizzata soltanto per il riscaldamento dell’ambiente non può essere assimilata alla caldaia

Nella determinazione del valore dei beni significativi non deve essere considerato il ricarico aggiunto al costo di produzione o al costo di acquisizione del bene: conta solo il costo “originario”.

Nella Fattura è necessario indicare:

Il corrispettivo complessivo (comprensivo del valore dei beni significativi)
Il valore dei bei significativi evidenziando le quote con iva agevolata e ordinaria
E' possibile scaricare la circolare completa dal link sottostante ma vale la pena attirare l'attenzione sul primo esempio in cui l'Agenzia considera come bene significativo solo i generatori di tipo combinato (riscaldamento + acs)...una circostanza sulla quale non concordiamo e che per la quale inoltreremo interpello.

Un saluto Fileccia Massimiliano

11/07/2018

Novità (R)AEE per caldaie e condizionatori

Buongiorno

Circa la gestione dei rifiuti (nel nostro caso prodotti durante le installazioni o le manutenzioni) il 15 agosto prossimo, ferragosto, entrerà in vigore la seconda fase del Decreto 49/210, cosiddetta "Open Scope", che di fatto sancirà l'ingresso tra i rifiuti AEE anche di pompe di calore, stufe a pellet, termostati ed anche di una larga fetta di generatori a gas come le caldaie per il riscaldamento.

Diversi operatori hanno da tempo genericamente annunciato l'esatto contrario, cioè che le caldaie gas non sarebbero state considerate, tuttavia, pochi giorni fa il Ministero dell'ambiente ha pubblicato una linea guida dove sostiene che anche tali generatori dipendono dall'energia elettrica per il proprio funzionamento e pertanto sono da considerarsi AEE, al contrario degli scaldabagni alimentati a batterie .

Questi utlimi non sono considerati.


La questione non appare chiarita del tutto ma è ovvio che per i manutentori è importante sapere come gestire con precisione questi rifitui speciali, specie per quanto attiene al trasporto e lo smaltimento degli stessi.

Si noti infatti che a riguardo specificatamente dei RAEE:

Gli installatori e i centri di assistenza tecnica non iscritti alla CCIAA per attività di vendita non sono obbligati al ritiro gratuito dell’apparecchiatura usata.

Viceversa

Per gli installatori e i centri di assistenza tecnica iscritti alla CCIAA che svolgono anche attività di vendita, oppure che decidessero volontariamente di ritirare i rifiuti, si applica la stessa disciplina dei distributori/venditori.

Si faccia attenzione al fatto che, per la Legge, i singoli componenti elettrici/elettronici che costituiscono il prodotto finito non sono sempre considerati Aee ma rifiuti speciali.

Vi informeremo naturalmente dei prossimi ulteriori sviluppi e chiarimenti a riguardo.

Un saluto

03/02/2018

CORSO AGGIORNAMENTO SULL'USO DEL GAS R32 NELL'INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE.

Il gas R32 sta diventando lo standard nei sistemi di climatizzazione e, malgrado commercialmente sia speso proposto come equivalente al R410A, dal punto di vista tecnico necessita in realtà di specifiche precauzioni.


Trattandosi di un gas classificato A2L nella norma UNI EN 378:2016 è comunque infiammabile e l'installazione, la manutenzione dei generatori, il trasporto e lo stoccaggio delle bombole richiedono l'adeguamento delle proprie competenze.
Con la dichiarazione di conformità si dichiarano infatti le installazioni come a regola d'arte e, per evitare rischi e contestazioni, gli installatori devono tutelarsi, quindi essere consapevoli dei limiti legati ai locali d'installazione, la posizione delle unità interne ed esterne, le loro caratteristiche e la carica massima.
Nelle manutenzioni è altrettanto importante, ad esempio, avere la massima cautela durante il recupero in macchina (pump down) o negli interventi dove si verificano perdite.
Saper gestire i nuovi gas infiammabili rappresenerà inoltre un importante vantaggio competitivo da sfruttare verso i clienti e concorrenti.
Nei prossimi anni porterà ad un'ulteriore selezione degli operatori.

26/01/2018

RACCOMANDAZIONI E PRESCRIZIONI NEGLI IMPIANTI
Buongiorno

Le principali ragioni degli incidenti sugli impianti gas sono legate alla carenza di manutenzione ordinaria.

Per questo è importante redigere il libretto uso e manutenzione.

Quando l'impianto non viene fatto manutentare dal Responsabile dell'impianto stesso (proprietario, inquilino, amministratore o terzo responsabile) come prescritto dal libretto, il manutentore declina ogni responsabilità .

Quando invece si esegue una manutenzione incompleta o superficiale, si dichiara che l'impianto può funzionare senza le idonee verifiche sulla sicurezza e senza intraprendere le adeguate azioni per gestire eventuali carenze, la responsabilità ricade sull'azienda manutentrice.

Tiraggio insufficiente, locali inadeguati, carenze strutturali, assenza dell'apertura di ventilazione o perdite di gas sono problemi che gli artigiani o i dipendenti delle imprese devono saper rilevare distinguendole le "Raccomandazioni" e le "Prescrizioni" da inserire nel rapporto del CIT .

Tutto questo senza lasciarsi intimidire dalla possibile reazione del cliente poichè si deve agire a tutela dello stesso e soprattutto della propria azienda.

Riguarda i generatori a legna e le caldaie a gas < 35 KW,
centrali termiche e le pompe di calore.

15/01/2018

Avviso CIT impianti non conformi
Buongiorno

Alcuni clienti hanno segnalato che, all'inserimento degli allegati contenenti i rapporti di efficienza energetica, da alcuni giorni compaiono delle comunicazioni dal CIT che avvisano di non conformità, ad esempio l'impianto non in regola sulla contabilizzazione.

La spiegazione è che le provincie stanno effettuando i controlli ed evidenziano le situazioni anomale che potrebbero essere soggette a successive visite ispettive, con conseguenti eventuali sanzioni.

Per quanto attiene al mancato rispetto della contabilizzazione, premesso che la Legge prevede pesanti ripercussioni economiche sui proprietari e che il terzo responsabile rischia di decadere da tale ruolo, qualora si disponga della relazione tecnica che giustifica la mancata installazione è necessario caricarla direttamente nel CIT in formato PDF.

Tale possibilità di allegazione di documenti pdf aggiuntivi è stata introdotta nel 2016 e permette di associare ad esempio:

Contratto di delega a terzo responsabile

Diagnosi energetica
Dichiarazione di conformità DM 37/08
Deroga contabilizzazione/ripartizione per singole utenze Ispezione
Colgo l'occasione per comunicare come il corso sul CIT e il libretto previsto il 18 gennaio abbia ricevuto un numero d'iscrizioni ben oltre il massimo e che pertanto ne è stato organizzato un secondo sia per coloro che non hanno ricevuto la conferma sia per chi decidesse d'iscriversi d'ora in poi.

Il nuovo corso si terrà il 30 gennaio dalle 9 alle 13 presso la sede di Xenex in Corso Unione Sovietica 612/21 a Torino.

La partecipazione è a numero chiuso e i partecipanti avranno la possibilità portare i propri casi personali.

Corso Libretti impianto e CIT
I contenuti :

Compilazione dei nuovi libretti impianto e dei nuovi rapporti di manutenzione per caldaie e pompe di calore
Nuovo catasto impianti termici (CIT)
Rendimenti minimi
Nuove scadenze
Responsabilità di manutentori e installatori
Trattamento acque
Prove fumi secondo UNI 10389
Prove di tenuta secondo UNI 11137
Prove di tiraggio secondo UNI 10845

07/01/2018

Nuove detrazioni fiscali
Buongiorno

Come avevamo facilmente preventivato la Legge di bilancio 2018 non ha cancellato le detrazioni IRPEF ma le ha semplicemente modificate andando a premiare le pompe di calore e i sistemi ibridi secondo una tendenza sempre più consolidata, tesa a limitare l'uso delle caldaie gas tradizionali.

Vediamo i dettagli :


Ristrutturazioni

La detrazione Irpef del 50% per le ristrutturazioni viene ulteriormente prorogata di un anno ma nel testo della Legge viene introdotta una comunicazione all'ENEA, in modo analogo a quanto accade per il 65%.

Su questo punto piuttosto fumoso dovremo quindi attendere ulteriori chiarimenti operativi sia dall'agenzia delle entrate che dall'ENEA.

Nei condomini, fino al 2021 la detrazione può arrivare al 70% per interventi su parti comuni che interessano almeno il 25% della superficie disperdente lorda oppure al 75% per i lavori che migliorano la prestazione invernale ed estiva (decreto requisiti minimi).


Efficientamento

Per la detrazione Irpef relativa all'efficientamento energetico le singole caldaie a condensazione dovranno essere di Classe A ErP ma la loro sostituzione potrà usufruire solo della detrazione al 50%.

Per raggiungere il 65% dovranno essere installate contestualmente a sistemi di termoregolazione di classe > alla V.

Possono accedere alla medesima detrazione del 65% anche:


gli apparecchi ibridi, costituiti da p***a di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro (pacchetti e kit).
i generatori d’aria calda a condensazione

Cosa significa...quali apparecchi sono avvantaggiati?

Per quanto riguarda la termoregolazione la classe V significa in pratica un termostato d’ambiente modulante mentre la classe VI richiede una centralina di termoregolazione con sonda esterna.

Appare evidente che verranno avvantaggiate le soluzioni a pacchetto completo delle varie case costruttrici e che le dichiarazioni/etichette ErP assumeranno maggiore importanza: sono documenti da proporre al cliente in fase di preventivazione e successivamente da conservare a fronte della richiesta di detrazione fiscale.

Potranno inoltre godere della detrazione Irpef del anche i cogeneratori purché rispettino determinati requisiti di risparmio di energia primaria.

Infine

Gli impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili non potranno più godere della detrazione del 65% ma solo del 50%.


inoltre

Per le spese sulle parti comuni dei condominiali nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico ed alla riqualificazione energetica,spetta :

una detrazione dell’80%, se gli interventi determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore
una detrazione dell’85% se gli interventi determinano il passaggio a due classi di rischio inferiori

03/01/2018

Limiti emissioni NOx caldaie
Buongiorno

Con l'arrivo del 2018 è opportuno evidenziare come si incrocino due scadenze importanti nel mese di settembre, che già nelle prossime settimane influenzeranno l'offerta di caldaie, la scelta di nuove canne fumarie o implicheranno la sostituzione dei generatori obsoleti.

In primo luogo il 1° settembre 2018 scade il termine della regione Piemonte circa l'adeguamento emissivo degli NOx delle caldaie installate tra il 1 gennaio 2003 e il 24 febbraio 2007.

I limiti regionali sono

70 mg/kWh per le caldaie gas < 35 kW
80 mg/kWh per quelle a gas > 35 kW
A questi limiti si applica una tolleranza di 20 mg/kWh.

In secondo luogo il 26 settembre 2018 scatta l'obbligo imposto dal regolamento ErP ai fabbricanti di caldaie di commercializzare solo modelli a gas con emissioni di NOx inferiori a 56 mg/kWh (riferito al potere calorifico superiore).

Premesso che in Piemonte già oggi si possono installare soltanto caldaie a tiraggio naturale a basso NOx (nei casi previsti delle CCR), dal 26 settembre potranno uscire dagli stabilimenti solo modelli più ecologici di quelli oggi richiesti dalla Regione.

Le caldaie a tiraggio naturale non saranno vietate a priori visto che vi sono modelli che raggiungono i 25 mg/Kwh ma l'obbligo dei 56 mg/kWh ha però fatto dire che ad alcune case costruttrici (più o meno ufficialmente) che si concentreranno sui modelli a condensazione.

Vedremo se davvero rinunceranno ad un segmento ancora importante per la sostituzione oppure, più semplicemente, si adegueranno lanciando nuovi modelli, che oggi mancano dai loro listini.

Conclusioni:

Se appare evidente che gli installatori non potranno più avere dubbi sulla scelta del generatore, i manutentori dovranno fare ancora più attenzione a raccomandare, nei loro rapporti di tipo 1 da inviare al CIT, la sostituzione o l'adeguamento emissivo dei generatori che non rispettano i limiti di NOx regionali.

Questo è l'approccio che consigliamo da sempre ma è per altro indicato anche nella comunicazione del 21 dicembre dal CIT stesso.

Un saluto

Indirizzo

Via VILLA 119 OCCHIEPPO INFERIORE
Biella
13897

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