14/08/2026
Spesso ci concentriamo sulla necessità di produrre più energia, di trovare nuove fonti o di aumentare la capacità dei nostri sistemi, perdendo di vista il vero nodo della questione: come utilizziamo le risorse che abbiamo già.
Questa mattina ne ho avuto l'ennesima conferma pratica. Ho ricevuto un campione di farmaci: dentro c'erano soltanto quattro compresse. Fin qui, nulla di eccezionale per un formato prova. Il problema è il contenitore: lo stesso identico blister e la stessa scatola progettati per ospitare una confezione standard da venti pastiglie.
Il risultato paradossale?
* Molta più plastica del necessario.
* Più carta sprecata per gli astucci.
* Volumi di trasporto maggiori per muovere, di fatto, il nulla.
Moltiplicando questo singolo episodio per migliaia di aziende e settori diversi, l'impatto in termini di spreco di materiali, carburante ed energia diventa enorme.
Eppure, il cambiamento non dovrebbe partire solo dall'offerta, ma dall'ottimizzazione. Se iniziassimo a utilizzare meglio le risorse, a eliminare i superflui e a ripensare i processi con una logica di vera efficienza, ci renderemmo probabilmente conto che non è poi così strettamente necessario produrre più energia: basterebbe consumarla in maniera molto più oculata.
Meno sprechi, più valore. E voi, vi siete mai trovati di fronte a un paradosso simile nella vostra attività quotidiana?