XArt

XArt Xart rappresenta una dichiarazione d'amore per l'arte in tutte le sue forme.

Il nome unisce il significato di "per l'Arte" – un impegno a supportarla e promuoverla – con l'idea di un'arte nascosta nell'ombra ma pronta a emergere e a illuminare il mondo.

SAYPE: L’ARTE CHE NASCE, PARLA E POI SCOMPARESaype è lo pseudonimo di Guillaume Legros, artista franco-svizzero e uno de...
25/07/2026

SAYPE: L’ARTE CHE NASCE, PARLA E POI SCOMPARE
Saype è lo pseudonimo di Guillaume Legros, artista franco-svizzero e uno dei più interessanti interpreti contemporanei della Land Art.
Il suo nome nasce dall’espressione “Say Peace”, “Di’ pace”, e racchiude già il nucleo del suo messaggio.
Saype realizza giganteschi dipinti direttamente sull’erba, sulla terra, sulla sabbia e sulla neve. Le sue opere, spesso raffiguranti bambini, persone o mani che si intrecciano, possono essere comprese nella loro interezza soprattutto dall’alto.
Ma c’è qualcosa di ancora più affascinante: le sue opere sono destinate a scomparire.
La pittura che utilizza è biodegradabile e, con il tempo, il vento, la pioggia e la crescita dell’erba cancellano lentamente l’immagine.
Ed è proprio qui che si trova uno degli aspetti più profondi della sua arte: Saype realizza opere gigantesche, ma accetta che siano effimere.
La sua opera più celebre, Beyond Walls, raffigura enormi mani che si intrecciano e che, attraverso diversi luoghi del mondo, formano simbolicamente una gigantesca catena umana.
Il messaggio è semplice e potente: l’umanità può affrontare le grandi crisi soltanto superando ciò che la divide.
Confini, nazionalismi, diffidenza, egoismo e isolamento.
La sua arte ci ricorda anche che l’uomo non è separato dalla natura, ma ne fa parte.
E forse c’è, nella sua opera, anche una profonda riflessione sull’impermanenza: l’immagine nasce, vive per un certo tempo e poi scompare.
Non è un fallimento.
La scomparsa è parte dell’opera stessa.
Saype usa la monumentalità per parlare della fragilità. Dipinge immagini immense con materiali destinati a dissolversi, ricordandoci che ciò che può davvero durare non è necessariamente l’oggetto, ma il messaggio che lascia nella coscienza delle persone.
Un’arte che non vuole semplicemente essere guardata, ma ricordarci che siamo tutti parte della stessa umanità.

La gente di solito va in un grande museo e in due ore di visita riesce a vedere anche quattrocento quadri.O almeno pensa...
14/07/2026

La gente di solito va in un grande museo e in due ore di visita riesce a vedere anche quattrocento quadri.
O almeno pensa di esserci riuscita.
E si sente esausta e realizzata, gonfia di arte, ma senza aver capito niente di niente.
Troppo, tutto insieme, un'inutile abbuffata.
Poi esce con i piedi gonfi e un gran malditesta, alla ricerca di una Coca-Cola tiepida per dimenticare l’esperimento.

I luoghi dove stanno i quadri si chiamano pinacoteche, come esistono i luoghi dove ci sono i libri, e si chiamano biblioteche.
Ma nessuno che va in biblioteca entra con l'idea di leggere quattrocento libri.
Uno che va in una pinacoteca, in un museo, dovrebbe andare a vedere due quadri. All’inizio, a mio parere, addirittura uno solo. Per cominciare.
Quello che ha fatto il quadro per realizzarlo a volte ci ha messo qualche anno. Ma se anche fossero sei mesi, chi mi dà il diritto di guardarlo in venticinque secondi?
Quando erano solo nelle chiese, le opere d'arte la gente le vedeva da quando nasceva a quando moriva: tutta la vita. Aveva tutto il tempo per gustarle, scoprirne i dettagli e interiorizzarle.
E adesso deve vederle in un minuto mentre sta già correndo lungo un corridoio bianco, verso il prossimo quadro?

Philippe Daverio gente di solito va nei musei e guarda quattrocento quadri in un’ora e mezza. Torna con dei piedi gonfi così e va alla ricerca di una Coca-Cola tiepida per dimenticare l’esperimento.

I luoghi dove stanno i quadri si chiamano pinacoteche, come esistono i luoghi dove stanno i libri che si chiamano biblioteche. Nessuno va in biblioteca e legge tutti i libri.
Uno che va in una pinacoteca, in un museo, dovrebbe andare a vedere due quadri. All’inizio, a mio parere, addirittura uno solo.

Quello che l’ha fatto il quadro spesso ci ha messo due anni a farlo. O anche due mesi a farlo… Cosa mi dà il diritto a me di guardarlo in venticinque secondi? Quando i dipinti erano in Chiesa, la gente li vedeva da quando nasceva a quando moriva: tutta la vita. E adesso deve vederlo in un minuto mentre stai correndo al quadro prossimo?

Philippe Daverio (1949-2020)

Xart rappresenta una dichiarazione d'amore per l'arte in tutte le sue forme. Il nome unisce il significato di "per l'Art...
20/06/2026

Xart rappresenta una dichiarazione d'amore per l'arte in tutte le sue forme. Il nome unisce il significato di "per l'Arte" – un impegno a supportarla e promuoverla – con l'idea di un'arte nascosta nell'ombra ma pronta a emergere e a illuminare il mondo.

Hana Choi è un'artista coreana la cui pratica fonde il surrealismo con la ricerca filosofica, esplorando lo spazio in cu...
20/06/2026

Hana Choi è un'artista coreana la cui pratica fonde il surrealismo con la ricerca filosofica, esplorando lo spazio in cui conscio e inconscio si incontrano. Attingendo alle teorie di Freud e alla filosofia classica, il suo lavoro impiega immagini oniriche e narrazioni simboliche per mettere in discussione l'identità, la percezione e le strutture che modellano le nostre vite.

Per Choi, la pittura è sia introspettiva che esplorativa, un modo per confrontarsi con emozioni, memoria e pensiero attraverso il linguaggio visivo. Abbraccia l'incertezza, usando il suo processo per cercare non risposte fisse, ma una comprensione più profonda.
Xart🌀

Oggi il mondo dell’arte saluta una delle sue voci più luminose: David Hockney.La sua opera ha saputo trasformare la perc...
12/06/2026

Oggi il mondo dell’arte saluta una delle sue voci più luminose: David Hockney.
La sua opera ha saputo trasformare la percezione in poesia, portando il colore, la luce e lo sguardo quotidiano al centro dell’esperienza artistica.
Dai paesaggi californiani alle piscine sospese nel tempo, dai ritratti intimi ai suoi esperimenti con la tecnologia digitale, Hockney ci ha ricordato che l’arte non è solo rappresentazione, ma un modo di vedere il mondo.
La sua ricerca, curiosa e sempre in movimento, lascia un’eredità immensa: la libertà di osservare con occhi nuovi, di meravigliarsi ancora, di cercare bellezza anche nelle cose più semplici.
Grazie, David, per averci insegnato che il colore può essere una forma di pensiero e la luce una memoria dell’anima.
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09/06/2026

𝗔 𝗖𝗮𝘀𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗹’𝗔𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮 | 𝗗𝗮𝗺𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗥𝗼𝘀𝘀𝗶

Ogni serata di 𝘈 𝘊𝘢𝘴𝘢 𝘤𝘰𝘯 𝘭’𝘈𝘳𝘵𝘪𝘴𝘵𝘢 ha una sua atmosfera. Cambiano la casa, l’artista, gli ospiti, ma resta la sensazione di partecipare a qualcosa di autentico: un incontro tra persone unite dalla curiosità, dall'ascolto e dal piacere della scoperta.

Oggi condividiamo con voi alcuni momenti del terzo appuntamento della rassegna. Un breve estratto video che racconta solo in parte ciò che accade quando l’arte esce dai luoghi tradizionali e trova spazio nelle case, nelle conversazioni e nelle relazioni.

Per questa tappa siamo stati ospiti di 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗮 e 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼, soci fondatori di 𝘟𝘢𝘳𝘵 – 𝘐𝘯𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘭’𝘢𝘳𝘵𝘦 insieme a Sandra, Davide, Ricardo e Valentina, che hanno aperto le porte della loro casa contribuendo a creare un clima accogliente e partecipato.

Un grazie al pittore 𝗗𝗮𝗺𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗥𝗼𝘀𝘀𝗶, artista di Ulassai, che ci ha accompagnato nel suo percorso creativo condividendo opere, esperienze e visioni, e a 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗠𝘂𝗿𝘁𝗮𝘀, critico e storico dell’arte, che ci ha aiutato a leggere e comprendere più a fondo il suo lavoro, offrendo spunti preziosi di riflessione e approfondimento.

Grazie anche agli ospiti che hanno partecipato alla serata con attenzione, curiosità ed entusiasmo. Persone accomunate dalla passione per l’arte, desiderose di conoscere, fare domande e confrontarsi direttamente con gli artisti. È anche per loro che questo progetto è nato.

Nel corso della serata abbiamo avuto anche una gradita sorpresa: la presenza di 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗣𝗲𝗿𝗶, Direttore della 𝘚𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘈𝘳𝘵𝘦 di Ulassai, che ha condiviso con noi questo momento di incontro e dialogo. Ci ha fatto inoltre particolarmente piacere accogliere tra gli ospiti il pittore 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗖𝗵𝗲𝗹𝗼, caro amico e artista che stimiamo profondamente, la cui presenza ha arricchito ulteriormente la serata.

Un ringraziamento speciale, come sempre, a 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗣𝗼𝗿𝗰𝘂 e 𝗠𝗶𝗻𝗮 𝗗𝗶 𝗕𝗲𝗻𝗲𝗱𝗲𝘁𝘁𝗼, per la competenza e la generosità con cui continuano ad accompagnare il progetto, e alla 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗿𝗱𝗲𝗴𝗻𝗮, che contribuisce a sostenere questa iniziativa.

I filmati della rassegna sono realizzati da 𝗜𝗴𝗼𝗿 𝗥𝗮𝗯𝗶𝘀𝘀𝗼𝗻𝗶 𝗣𝗿𝗼𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗩𝗶𝗱𝗲𝗼, che con sensibilità e professionalità riesce a restituire l’atmosfera di queste serate molto meglio di quanto possano fare le parole.

Il viaggio continua.

Se siete curiosi di conoscere il progetto o di partecipare ai prossimi appuntamenti, scriveteci. 🏠🎨

Se un giorno tornerò alla vitala mia casa non avrà chiavi: sempre aperta, come il mare,il sole e l' aria.Che entrino la ...
09/06/2026

Se un giorno tornerò alla vita
la mia casa non avrà chiavi:

sempre aperta, come il mare,

il sole e l' aria.

Che entrino la notte e il giorno,

la pioggia azzurra, la sera ,

il pane rosso dell' aurora;

la luna, mia dolce amante.

Che l' amicizia non trattenga

il passo sulla soglia ,

né la rondine il volo,

né l' amore le labbra. Nessuno.

La mia casa e il mio cuore

mai chiusi : che passino

gli uccelli, gli amici,

e il sole e l' aria.

Marcos Ana ( poeta spagnolo 1920 2016)❤️

" Sogno di Libertà"

Arte: Kaoru Yamada

xart🌀

Gavino Ganau (Tempio Pausania, 1966) è uno degli artisti più significativi della scena contemporanea sarda. Attivo dagli...
06/06/2026

Gavino Ganau (Tempio Pausania, 1966) è uno degli artisti più significativi della scena contemporanea sarda. Attivo dagli anni Novanta, ha esposto in importanti musei, gallerie e fiere d’arte in Italia e all’estero, collaborando con critici e istituzioni di rilievo.
La sua pittura nasce dal dialogo con le immagini della contemporaneità, per poi evolversi verso una ricerca più intima e profonda, dedicata alle persone comuni, alle emozioni e alle dinamiche della società. Attraverso una raffinata sensibilità narrativa, Ganau costruisce opere che invitano alla riflessione sul nostro tempo.
Finalista di prestigiosi premi nazionali e vincitore del Premio Marchionni 2018 per la pittura, continua a sviluppare una ricerca artistica in costante evoluzione, caratterizzata da una rinnovata attenzione al colore, alla luce e alla dimensione umana.
Vive e lavora a Sassari.
Xart🌀

Ne giorno ne notte.Acrilico - Giovanni Manunta Pastorello
11/05/2026

Ne giorno ne notte.

Acrilico - Giovanni Manunta Pastorello

05/05/2026

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