04/09/2026
ALBERI MONUMENTALI DI PUGLIA
Che cosa rende monumentale una roverella?
Non soltanto le sue dimensioni. La monumentalità deriva anche dall’età, dall’architettura della chioma, dal portamento, dalle cicatrici accumulate nel tempo, dal rapporto con il paesaggio e dal valore ecologico che l’albero assume all’interno dell’ecosistema forestale.
Nella Foresta di Mercadante, nel territorio comunale di Altamura, sono stati monitorati quattro esemplari monumentali di Quercus pubescens Willd.
Ciascuna roverella presenta una propria architettura, costruita nel corso del tempo attraverso la risposta alle condizioni ambientali e agli eventi che ne hanno accompagnato lo sviluppo. Grandi branche, cavità, ferite pregresse e legno morto non costituiscono esclusivamente elementi da esaminare sotto il profilo strutturale: negli alberi vetusti possono rappresentare microhabitat di particolare valore per insetti saproxilici, funghi, uccelli e piccoli vertebrati.
L’albero monumentale deve quindi essere osservato come un organismo complesso, una memoria vivente del territorio e una componente attiva della biodiversità forestale.
Il monitoraggio consente di comprenderne l’evoluzione strutturale e vegetativa e di definire modalità di gestione compatibili con la conservazione dell’esemplare, la sicurezza dei luoghi e la tutela degli habitat.
La protezione degli alberi monumentali trova il proprio riferimento nell’art. 7 della Legge 14 gennaio 2013, n. 10, nel D.M. 23 ottobre 2014 e nei successivi provvedimenti regionali.
Sfoglia le immagini per conoscere le quattro roverelle monumentali della Foresta di Mercadante.
Attività di valutazione e monitoraggio svolta da Forest Lab su incarico di ARIF Puglia.