Forest Lab Studio tecnico Agro-Forestale Dott. Manuel Matteo

Forest Lab Studio tecnico Agro-Forestale Dott. Manuel Matteo Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Forest Lab Studio tecnico Agro-Forestale Dott. Manuel Matteo, Contrada coste di oratino 124/, Campobasso.

🌳 Arboricoltura urbana e valutazione della stabilità
🔬 VTA, tomografia sonica e prove di trazione
🌱 Agrivoltaico, FER e mitigazioni paesaggistiche
📍 Consulenze tecniche su tutto il territorio nazionale

ALBERI MONUMENTALI DI PUGLIAChe cosa rende monumentale una roverella?Non soltanto le sue dimensioni. La monumentalità de...
04/09/2026

ALBERI MONUMENTALI DI PUGLIA

Che cosa rende monumentale una roverella?

Non soltanto le sue dimensioni. La monumentalità deriva anche dall’età, dall’architettura della chioma, dal portamento, dalle cicatrici accumulate nel tempo, dal rapporto con il paesaggio e dal valore ecologico che l’albero assume all’interno dell’ecosistema forestale.

Nella Foresta di Mercadante, nel territorio comunale di Altamura, sono stati monitorati quattro esemplari monumentali di Quercus pubescens Willd.

Ciascuna roverella presenta una propria architettura, costruita nel corso del tempo attraverso la risposta alle condizioni ambientali e agli eventi che ne hanno accompagnato lo sviluppo. Grandi branche, cavità, ferite pregresse e legno morto non costituiscono esclusivamente elementi da esaminare sotto il profilo strutturale: negli alberi vetusti possono rappresentare microhabitat di particolare valore per insetti saproxilici, funghi, uccelli e piccoli vertebrati.

L’albero monumentale deve quindi essere osservato come un organismo complesso, una memoria vivente del territorio e una componente attiva della biodiversità forestale.

Il monitoraggio consente di comprenderne l’evoluzione strutturale e vegetativa e di definire modalità di gestione compatibili con la conservazione dell’esemplare, la sicurezza dei luoghi e la tutela degli habitat.

La protezione degli alberi monumentali trova il proprio riferimento nell’art. 7 della Legge 14 gennaio 2013, n. 10, nel D.M. 23 ottobre 2014 e nei successivi provvedimenti regionali.

Sfoglia le immagini per conoscere le quattro roverelle monumentali della Foresta di Mercadante.

Attività di valutazione e monitoraggio svolta da Forest Lab su incarico di ARIF Puglia.

TRE PINI MONUMENTALI, TRE PAESAGGI URBANIDa Bari a Rodi Garganico, il secondo appuntamento della rubrica dedicata agli A...
31/08/2026

TRE PINI MONUMENTALI, TRE PAESAGGI URBANI

Da Bari a Rodi Garganico, il secondo appuntamento della rubrica dedicata agli Alberi Monumentali di Puglia racconta tre esemplari straordinari:

- il pino d’Aleppo di Villa Sbisà, nel campus universitario di Bari;
- il pino domestico di Corso Alcide De Gasperi, nel quartiere Carrassi;
- “U Zappin”, il pino d’Aleppo di Piazza Garibaldi a Rodi Garganico.

Tre alberi, tre luoghi e tre differenti relazioni con la città.

La loro valutazione ha integrato osservazione visiva, analisi morfologica, tomografia sonica e, dove necessario, prove di trazione controllata.

Perché cavità, ferite e cicatrici non sono soltanto difetti: raccontano la storia dell’albero e devono essere interpretate insieme alle sue risposte adattative e alle condizioni del sito.

La monumentalità richiede conoscenza, monitoraggio e una gestione costruita sul singolo esemplare.

Tutela ai sensi dell’art. 7 della Legge n. 10/2013 e del D.M. 23 ottobre 2014.

Attività svolta su incarico di ARIF Puglia.

Scorri le immagini per conoscere i tre esemplari e le indagini eseguite.

Il Comune di Torremaggiore dispone oggi di una nuova base conoscitiva per la gestione del proprio patrimonio verde.Il Ce...
27/08/2026

Il Comune di Torremaggiore dispone oggi di una nuova base conoscitiva per la gestione del proprio patrimonio verde.

Il Censimento del Verde Pubblico ha consentito di rilevare, organizzare e georeferenziare le principali componenti del verde comunale, costruendo uno strumento tecnico utile alla programmazione degli interventi e alla gestione futura degli spazi pubblici.

I numeri del lavoro:

3.800 piante censite
101 località rilevate
122.385 m² di prati censiti
489 elementi di arredo urbano

Per ciascun albero sono stati acquisiti i principali parametri dendrometrici, vegetativi e strutturali e, nell'ambito della valutazione visiva, sono state definite le indicazioni gestionali necessarie.

La georeferenziazione permette inoltre di collegare ogni esemplare alla propria scheda tecnica e di consultare il patrimonio direttamente su cartografia.

🗺️ La mappa interattiva del censimento è disponibile online:

https://verdetorremaggiore.it/il-progetto/

Si ringrazia per la collaborazione il Dott. Agr. Pietro Acrami

ALBERI MONUMENTALI DI PUGLIARUBRICA 01/08 · FORESTA UMBRAUn albero monumentale non è soltanto un grande albero. È un org...
25/08/2026

ALBERI MONUMENTALI DI PUGLIA
RUBRICA 01/08 · FORESTA UMBRA

Un albero monumentale non è soltanto un grande albero. È un organismo complesso, un archivio del paesaggio e, spesso, un vero ecosistema.

Nel territorio di Monte Sant’Angelo, nel cuore della Foresta Umbra, l’attività di valutazione e monitoraggio ha interessato sei straordinari esemplari:

il Faggio di Baracconi, il Faggio di La Fontana, il Colosso della Foresta, il Pino nero, il Tasso monumentale e il Tasso dell’Ispettore.

I faggi raccontano differenti forme della senescenza; i grandi tassi mostrano come un albero possa continuare a vivere anche con estese cavità; il pino nero conserva sul proprio fusto le cicatrici delle antiche attività di resinazione.

Cavità, fessure, cortecce sollevate e legno in decomposizione non rappresentano soltanto alterazioni strutturali: possono diventare microhabitat per insetti, funghi, uccelli, chirotteri e numerosi altri organismi.

Monitorare questi alberi significa comprenderne l’evoluzione, valutarne le condizioni e accompagnarne la conservazione nel rispetto della sicurezza, della storia e del loro valore ecologico.

Scorri le immagini per conoscere le loro storie.

Attività svolta su incarico di ARIF Puglia.

Un albero messo a dimora per il Natale può diventare, nel tempo, una presenza importante nel paesaggio domestico.Questo ...
17/08/2026

Un albero messo a dimora per il Natale può diventare, nel tempo, una presenza importante nel paesaggio domestico.

Questo esemplare di conifera, oggi di dimensioni significative, sarà seguito attraverso un piano di gestione arboricolturale pluriennale.

La valutazione tecnica ha permesso di analizzare le condizioni vegetative e strutturali dell’albero, il rapporto con il contesto e le eventuali necessità gestionali future.

Monitorare nel tempo significa conservare meglio, intervenire solo quando necessario e garantire una gestione proporzionata dell’albero.

Gli alberi crescono con noi. La loro cura richiede continuità.

Un esemplare di Quercus pubescens Willd. che racconta il tempo e il rapporto tra albero, manufatti e paesaggio.Nel corso...
15/08/2026

Un esemplare di Quercus pubescens Willd. che racconta il tempo e il rapporto tra albero, manufatti e paesaggio.

Nel corso degli anni questa roverella ha inglobato parte del muretto di recinzione e presenta una significativa degradazione del legno, condizione che richiede una gestione arboricolturale attenta e un programma di monitoraggio nel tempo.

La valutazione tecnica consente di leggere l’albero nel suo contesto, comprendere le criticità presenti e definire scelte proporzionate alla sua conservazione e alla sicurezza dell’area.

Gli alberi centenari non si gestiscono con interventi standard, ma con metodo, competenza e continuità.

15/08/2026
Anche negli spazi aziendali dedicati al relax e alla qualità del lavoro, gli alberi rappresentano una componente essenzi...
13/08/2026

Anche negli spazi aziendali dedicati al relax e alla qualità del lavoro, gli alberi rappresentano una componente essenziale del paesaggio e del benessere ambientale.

In questo contesto, alcune sughere radicate all’interno di un’area verde privata sono state oggetto di valutazione tecnica a seguito della comparsa di alterazioni riconducibili a rogna, verosimilmente favorita dalla mancata sterilizzazione degli attrezzi durante precedenti interventi di potatura.

La potatura, se non eseguita con corrette procedure operative, può diventare una via di ingresso per patogeni e agenti di deperimento, soprattutto quando gli strumenti vengono utilizzati su più piante senza adeguata disinfezione.

Il rilievo ha permesso di valutare lo stato vegetativo e fitosanitario degli esemplari, individuare le criticità presenti e definire un percorso gestionale orientato alla conservazione, al contenimento della problematica e al monitoraggio nel tempo.

La cura degli alberi non passa solo dagli interventi visibili, ma anche da attenzioni tecniche spesso sottovalutate: corretta diagnosi, strumenti puliti, tagli appropriati e programmazione delle attività manutentive.

In arboricoltura, la prevenzione è parte integrante della gestione.

Non tutti gli alberi possono essere recuperati attraverso un trattamento.Nel caso di questo pino, la valutazione ha evid...
13/08/2026

Non tutti gli alberi possono essere recuperati attraverso un trattamento.
Nel caso di questo pino, la valutazione ha evidenziato una marcata regressione vegetativa, riconducibile a un quadro complesso in cui concorrono fattori fitopatologici, attacchi di insetti e progressivo indebolimento dell’apparato fotosintetico.
Quando la chioma manifesta una perdita significativa di vitalità, con disseccamenti diffusi e ridotta capacità di reazione, l’efficacia di eventuali interventi endoterapici deve essere valutata con molta cautela.
L’endoterapia può rappresentare uno strumento utile in specifiche condizioni, ma non può essere considerata una soluzione automatica quando l’albero ha già subito una compromissione avanzata e la capacità di recupero risulta fortemente ridotta.

Valutare un albero prima dell’avvio di un cantiere significa inserirlo correttamente nel processo di trasformazione urba...
11/08/2026

Valutare un albero prima dell’avvio di un cantiere significa inserirlo correttamente nel processo di trasformazione urbana.
A Portocannone, in Molise, è stato recentemente valutato un pino radicato all’interno dell’area di una ex scuola, oggi destinata a demolizione e successiva riqualificazione.
Il progetto prevede la trasformazione dell’area in uno spazio verde aperto alla comunità, accessibile e privo di barriere architettoniche. In questo contesto, l’albero rappresenta un elemento vegetale già strutturato, capace di contribuire alla qualità paesaggistica e ambientale del futuro giardino.
La valutazione tecnica ha evidenziato, allo stato attuale, condizioni di stabilità compatibili con la conservazione dell’esemplare.
La fase più delicata sarà però quella successiva: demolizione, movimentazione dei mezzi, gestione del suolo, interferenze con l’area radicale e organizzazione del cantiere possono modificare le condizioni stazionali dell’albero.
Per questo motivo, il pino sarà oggetto di ulteriori valutazioni e monitoraggi nelle fasi successive, così da verificare l’evoluzione delle condizioni vegetative, fitosanitarie e biomeccaniche dopo le lavorazioni.

La riqualificazione urbana non riguarda solo ciò che viene costruito, ma anche ciò che può essere conservato e integrato nel nuovo spazio pubblico.

Indirizzo

Contrada Coste Di Oratino 124/
Campobasso
86100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30

Telefono

+393209528125

Sito Web

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