19/03/2025
Entro il 31 marzo 2025, tutte le aziende iscritte al registro delle imprese, comprese le società tra professionisti, dovranno dotarsi obbligatoriamente di una polizza assicurativa per la copertura dei danni da calamità naturali, che includono terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni, che possono danneggiare terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature industriali e commerciali.
Al momento non sono previste sanzioni, ma la pena per chi non si assicura è la perdita di agevolazioni pubbliche e garanzie statali.
Devono essere coperte dalla polizza assicurativa le seguenti categorie di beni:
Terreni; fabbricati nella loro interezza e comprensivi di tutti gli impianti o installazioni di pertinenza, inclusi cancelli, recinzioni, fognature ed eventuali quote spettanti delle parti comuni;
tutti i macchinari, anche elettronici e a controllo numerico, e qualsiasi tipo di impianto atto allo svolgimento dell'attività esercitata dall'assicurato;
macchinari, attrezzi, utensili e relativi ricambi e basamenti, impianti e mezzi di sollevamento, pesa, nonché di imballaggio e trasporto.
I premi versati per la polizza catastrofale sono deducibili dal reddito d’impresa, secondo le disposizioni vigenti.
L’inadempienza può influire negativamente sull’accesso agli aiuti di Stato ed alla perdita di agevolazioni pubbliche e garanzie statali. In particolare, in caso di eventi catastrofali, le imprese non assicurate potrebbero vedere ridotti o esclusi i contributi pubblici destinati al risarcimento dei danni subiti.