14/09/2026
🔥 Ultimo giorno a Festivaletteratura.
Cinque giorni trascorsi parlando di ciò che, più di tutto, tiene viva la scrittura: la passione, la necessità di raccontare, il lavoro sulle parole, l’ascolto dei lettori, la capacità di cambiare, di togliere, di rischiare.
Con Pier Giorgio Pulixi abbiamo attraversato la scrittura come acqua: impeto creativo da incanalare, memoria e invenzione che si mescolano, parole da dosare e uno stile che, idealmente, diventa invisibile per lasciare spazio alla storia. Abbiamo parlato di generi, regole e trasgressioni, di serialità, di lettori che fanno propria una storia e di quel fuoco che può riaccendersi anche grazie a una sana «invidia letteraria»: quando un libro bellissimo ci fa pensare vorrei averlo scritto io.
Poi Dario Ferrari, ultimo ospite del Fuoco Sacro, ci ha ricordato che scrivere significa anche provare a mettere ordine nel caos, costruire una forma per capire la realtà e, insieme, esporsi senza corazze. La comicità che non punta il dito ma coinvolge tutti, i personaggi che sfuggono al controllo dell’autore, la malinconia conquistata con fatica, il lavoro collettivo dell’editing e quella meravigliosa idea che, alla fine, il libro pubblicato sia qualcosa di diverso — e forse migliore — di quello che avevamo immaginato.
Due voci, una stessa convinzione: scrivere è un mestiere, ma anche un modo per stare al mondo.
E mentre cala il sipario su questa trentesima edizione, ringraziamo ancora una volta l’assistenza e l’organizzazione per l’impegno in questo grande evento culturale Mantovano e le lettrici e i lettori che hanno fatto loro il fuoco che ci appassiona.
Grazie a tutte e tutti.
Ci vediamo alla prossima pagina e BE ON FIRE!📚🔥