Da adolescente mi sono trasferito in città per studiare. Finiti gli studi sono ritornato nel mio villaggio, in una giornata di primavera mi recai alla sorgente. In un piccolo pezzo di terra due anziani coniugi stavano preparando la terra per l'orto e mi soffermai ad osservarli. Con tutto che stavano faticando, il loro agire non mostrava segni di sconforto o sofferenza, anzi erano felici e sereni,
sembravano molto soddisfatti del loro lavoro. Ritornato a casa mi recai nel magazzino presi la zappa e mi unii a loro. I miei genitori mi regalarono una piccola casa in campagna in pessime condizione, nel corso degli anni lo restaurata, e al giorno d'oggi e la casa dove vivo. Mi sono dedicato alla campagna e al giardinaggio, ho acquisito conoscenze su potature, orti biologici, innesti e tutto quello che riguarda il giardinaggio, “Prendersi cura di tutto quello che ci circonda”. Con il restauro della mia casa ho imparato a lavorare la pietra e il legno, ho acquisito conoscenze in muratura. Alle varie arti povere a cui mi sono dedicato, ho alternato il lavoro nel sociale. Sono stato operatore-mediatore nella comunità Rom di Palermo, dopo sono andato in India con una ong, ha fare orti biologici e a ricercare diverse forme di sviluppo sostenibile. Negli anni ho alternato lavori di campagna, restauro di casolari, e cooperazione internazionale. Negli ultimi anni sono andato alla ricerca degli intrecci di fibre naturali. Ho ricercato (e continuo a farlo adesso), gli intrecci di fibre naturali connessi alla terra in tutta la Sicilia: cesteria varia, palma nana, ferula, canne, grano, giunco. Al giorno d'oggi mi dedico all'educazione ambientale: l'agire consapevole e la capacità dell'individuo di rendersi conto del contesto ambientale-culturale, adattarsi ad esso, proponendo soluzioni semplici ed efficacie, mirate alla soluzione di problematiche reali. Gli obbiettivi di Artinterra sono:
1. Cercare di vivere con tutto quello che sta sotto i piedi sino all'orizzonte circostante. Nella società attuale, dove siamo quotidianamente bombardati da infinite informazione, e facile perdere l'orientamento, e farsi trascinare da logiche di consumo. Cercare e lavorare con le risorse che offre il proprio territorio, aiuta a dare valore alle proprie radici e cultura. Questo non significa chiudersi in una logica provinciale, ma a valorizzare il proprio territorio e a confrontarsi con le diversità.
2. Fare le cose con le proprie mani, sperimentare e sbagliare, e la porta della conoscenza. Dedicarsi alle materie povere (legno,pietre, terra, fibre vegetali), spesso viene vista come una condizione di svantaggio e d' inferiorità. La relazione uomo-materie povere e l'essenza dell' ecosostenibilità. Creare, costruire con materie reperibili nel luogo, che non hanno nessun impatto ambientale, mantenere un' equilibrio uomo-natura, porta alla valorizzazione del proprio territorio.
3. Portare dentro le scuole, attraverso il gioco ed il lavoro di gruppo, l'utilizzo di materie povere;
4. Valorizzare e promuovere forme alternative di socialità, fondate sul rispetto reciproco, aiutare a far sviluppare le capacità che ogni essere umano senza distinzione di sesso, religione, cultura e appartenenza politica, si porta con sé;
5.Far conoscere l'arte dell'intreccio attraverso dei corsi.