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18/09/2025

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18/10/2023

Ecco cosa succede quando si utilizzano spine non idonee con carichi importanti, i fili si surriscaldano e poi si mettono in corto, a volte non ci sono le protezioni adeguate e poi nasce il principio d’incendio , occhio !!!

Operativo il bonus 80% per le infrastrutture di ricaricaDopo lunga attesa al via il 19 ottobre la piattaforma per le dom...
11/10/2023

Operativo il bonus 80% per le infrastrutture di ricarica

Dopo lunga attesa al via il 19 ottobre la piattaforma per le domande per ottenere il Bonus colonnine elettriche 2022 per utenti privati e per condomini.

Il DPCM 4 agosto 2022 aveva introdotto un contributo per l’installazione delle infrastrutture di ricarica per auto elettriche nelle case private e nei condomini, con sconti fino all’80% sulla spesa prevista. Gli incentivi potevano contare su un fondo di 80 milioni di euro per due anni, ma la misura non era ancora diventata operativa. Il Ministero delle imprese e del made in Italy ha pubblicato nei giorni scorsi gli attesi decreti attuativi per accedere all’agevolazione.

L’agevolazione, così come descritta dall’articolo 1 comma 1 lettera a) del Decreto e dal successivo decreto Milleproroghe 2023 (art. 12 comma 3), prevede che negli anni 2022 e 2023, per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture nuove di fabbrica e di potenza standard per la ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica (come colonnine e wallbox) da parte di utenti domestici, venga riconosciuto un contributo pari all’80% del prezzo di acquisto e posa in opera, nel limite massimo di 1.500 euro per persona fisica richiedente (residente in Italia). Il limite di spesa diventa di 8.000 euro in caso di posa in opera sulle parti comuni degli edifici condominiali.

DPCM 4 agosto 2022
Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 6 aprile 2022
Riconoscimento degli incentivi per l’acquisto di veicoli non inquinanti. (GU Serie Generale n.232 del 04-10-2022)

1. Al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 6 aprile 2022 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) All’art. 2, comma 1, dopo la lettera f), e’ aggiunta la seguente:
«f-bis) Per l’anno 2022, per l’acquisto di infrastrutture di potenza standard per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica da parte di utenti domestici, e’ riconosciuto un contributo pari all’80 per cento del prezzo di acquisto e posa in opera, nel limite massimo di euro 1.500 per persona fisica richiedente. Il limite di spesa di cui al comma 1 e’ innalzato ad euro 8.000 in caso di posa in opera sulle parti comuni degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile.»
di seguito il testo del milleproroghe contenente alcune modificazioni al testo iniziale del DPCM:

Milleproroghe 2022, articolo 12
3. La misura di cui all’articolo 2, comma 1, lettera f-bis) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 6 aprile 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 113 del 16 maggio 2022, come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 agosto 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 232 del 4 ottobre 2022, adottato in attuazione dell’articolo 22, comma 2, del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2022, n. 34, e’ estesa alle annualita’ 2023 e 2024. Conseguentemente, le risorse assegnate dal citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 6 aprile 2022 per gli anni 2023 e 2024 alla concessione di incentivi per l’acquisto di nuovi veicoli, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera a) del citato decreto, sono ridotte di 40 milioni di euro per ciascuna delle annualita’ 2023 e 2024 per essere destinate alla misura di cui all’articolo 2, comma 1, lettera f-bis) del medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.
Il contributo è quindi confermato pari all’80% del prezzo di acquisto e posa in opera, nel limite massimo di 1500 euro per persona fisica richiedente e di 8000 euro in caso di posa in opera sulle parti comuni degli edifici condominiali. Lo sconto, ad oggi, può applicarsi solamente sulle installazioni effettuate dal 4 ottobre al 31 dicembre 2022, salvo precoce esaurimento dei fondi, di infrastrutture nuove di fabbrica e di potenza standard (minori di 22 kW). Ciascun soggetto beneficiario potrà presentare una sola domanda.

Attenzione però, la misura prevede due diversi momenti per la presentazione delle domande: dal 19 ottobre al 2 novembre 2023 è possibile formalizzare la richiesta solo per le installazioni effettuate nel 2022 (più precisamente per il periodo compreso tra il 4 ottobre e il 31 dicembre 2022); successivamente verranno definiti i termini di apertura e chiusura per le domande relative alle installazioni effettuate nel 2023. Le modalità, similari a quelle del primo step, verranno ufficializzati con ulteriori decreti direttoriali a cura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (con buona probabilità non prima dei primi mesi del 2024).

Come e dove presentare la domanda

Le domande vanno presentate tramite la piattaforma messa a disposizione dal MIMIT all’indirizzo: https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/bonus-colonnine.
L’accesso alla piattaforma sarà possibile solo tramite sistema pubblico di identità digitale (SPID), carta d’identità elettronica (CIE) o carta nazionale dei servizi (CNS). Una volta effettuato l’accesso si potrà procedere alla compilazione del modulo elettronico seguendo la procedura guidata.

Per gli utenti privati, a pena di inammissibilità, sono necessari:



1. il codice fiscale e il documento d’identità del richiedente;

2. copia delle fatture elettroniche relative all’acquisto e all’installazione dell’infrastruttura di ricarica;

3. estratti del conto corrente dal quale risultino i pagamenti connessi alle fatture elettroniche relative all’acquisto e all’installazione dell’infrastruttura di ricarica; i pagamenti dei titoli di spesa oggetto di richiesta di erogazione devono essere effettuati attraverso un conto corrente intestato al soggetto beneficiario ed esclusivamente per mezzo di bonifici bancari oppure mediante SEPA Credit Transfer, oppure mediante carta di credito o di debito intestata al beneficiario del contributo;

4. relazione finale relativa all’investimento realizzato e alle relative spese sostenute;

5. idonea certificazione di conformità rilasciata da un installatore, che attesti l’avvenuta installazione dell’infrastruttura;

6. i dati del conto corrente sul quale richiedere l’accreditamento del contributo.
Per i condomini, a pena di inammissibilità, sono necessari:

1. codice fiscale del condominio ed estremi del documento d’identità dell’amministratore pro tempore con dichiarazione di quest’ultimo di essere in possesso dei requisiti di legge di cui all’articolo 71-bis delle “Disposizioni per l’attuazione del Codice Civile e disposizioni transitorie” o del condomino delegato per i condomìni fino a 8 partecipanti, in caso di posa in opera sulle parti comuni degli edifici condominiali;

2. delibera assembleare di autorizzazione dei lavori sulle parti comuni di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile con la dichiarazione da parte dell’amministratore che tale delibera non è stata impugnata nel termine di cui all’articolo 1137 codice civile;

3. copia delle fatture elettroniche relative all’acquisto e all’installazione dell’infrastruttura di ricarica;
estratti del conto corrente dal quale risultino i pagamenti connessi alle fatture elettroniche relative all’acquisto e all’installazione dell’infrastruttura di ricarica; i pagamenti dei titoli di spesa oggetto di richiesta di erogazione devono essere effettuati attraverso un conto corrente intestato al soggetto beneficiario ed esclusivamente per mezzo di bonifici bancari oppure mediante SEPA Credit Transfer, oppure mediante carta di credito o di debito intestata al beneficiario del contributo;

4. relazione finale relativa all’investimento realizzato e alle relative spese sostenute;

5. idonea certificazione di conformità rilasciata da un installatore, che attesti l’avvenuta installazione dell’infrastruttura;

6. i dati del conto corrente sul quale richiedere l’accreditamento del contributo.
Al termine della compilazione corretta della domanda, il sistema informatico rilascerà una ricevuta di registrazione. Entro novanta giorni dalla data di chiusura dello sportello, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy emana il decreto di concessione ed erogazione dei contributi, nel rispetto dell’ordine cronologico di ricezione delle domande. Successivamente sarà effettuato l’accreditamento del contributo sul conto corrente dei soggetti beneficiari. In caso di insufficienza delle risorse finanziarie, dell’avvenuto esaurimento dei fondi è data pubblicità mediante avviso sul sito istituzionale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Il sito di Invitalia (soggetto attuatore della misura incentivante) è attivo, il link per accedere alla PAGINA DELLA RICHIESTA DEL CONTRIBUTO verrà reso operativo il giorno 19 ottobre .

Contributo per l'acquisto e l'installazione di infrastrutture di potenza standard per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, effettuati da utenti domestici.

21/04/2023
09/12/2022

21 dicembre sembra che finisca il mondo !! io parlo per la romagna, se come posso immaginare ormai tutti hanno in casa tv che comunque vedono i canali in hd e anche se il nuovo formato è il T2 fino a giuno 2023 ( se non cambiano qualcosa) continuerete a VEDERE !!!!!
State sereni che qualche giorno si può vivere anche senza TV . 🤷🏻‍♂️

29/10/2021

Attualmente in Italia ci sono circa 300 canali TV nazionali e locali.
Le bande utilizzate ADESSO sono: Banda3 e UHF (canali da 05 a 12 e 21 fino al 60,470-700MHz)
Le bande utilizzate in FUTURO saranno: Banda 3 e UHF(canali da 05 a 12 e 21 fino al 48,470-694MHz)
Lo spazio liberato dal canale 48 al 60 (694-790MHz) verrà utilizzato per la nuova tecnologia 5G riferita ai
cellulari di nuova generazione il quale sarà il nuovo standard per la comunicazione mobile.
Tutte le TV vendute negli ultimi 2 anni, dovrebbero essere compatibili con la nuova tecnologia, quindi in
grado di ricevere le trasmissioni T2 e pronti al passaggio a MPEG4 (HD)
VERIFICA SUL TUO TELEVISORE
Rifare la ricerca canali ed in seguito, sintonizzare la propria TV, sul canale 100 o 200 del digitale terrestre,
dovrebbe uscire una schermata…con scritto TEST HEVC Main 10

28/11/2020

Agevolazione per l’acquisto di TV e decoder idonei alla ricezione di programmi TV con i nuovi standard trasmissivi (DVBT-2/HEVC) --

21/03/2020

Comunicazione importante a tutti i clienti: causa ultimo decreto emanato dal presidente del consiglio, tutte le attività sul territorio nazionale devono fermarsi ad eccezione dei beni fi prima necessità e nel mio caso solo per urgenze , portate pazienza perché salvaguardare la salute è più importante di tutto il resto 🤷🏻‍♂️😏

01/03/2020

DVB T2 ufficiale: ecco le novità a riguardo
L’arrivo di questo nuovo standard è in lavorazione perché l’introduzione è prevista in modo graduale. Difatti, i lavori hanno tempi ben precisi e che devono essere rispettati perché entro Luglio del 2022 tutte le zone italiane devono godere del DVB T2. In molti non sono molto contenti di questo arrivo, o almeno quelli che sono in possesso di una televisione piuttosto datata. Purtroppo, secondo le direttive comunicate, le televisioni che non vantano un codec hevc non possono supportare il nuovo standard costringendo, così, gli utenti ad acquistare una nuova televisione o un decoder di ultima generazione.

Per quanto riguarda i canali nuovi, invece, è possibile trovare i canali 100 e 200 in seguito ad una risintonizzazione della lista dei canali. Basta indirizzarsi alle impostazioni della televisione con l’aiuto del telecomando ed effettuare una ricerca canali.
Per scoprire l’idoneità della propria televisione basta effettuare una ricerca in rete digitando il nome del modello e verificare i requisiti perché fra le tante deve comparire la voce codec hevc.

18/07/2019

Confartigianato si fa portavoce del DM 37/08 che stabilisce l'obbligo da parte del committente o del proprietario di consegnare la Dichiarazione di Conformità o di Rispondenza al Distributore di Energia per avere una nuova fornitura. Pena: lo stop all'erogazione dell'energia

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