14/02/2012
Gli incentivi al fotovoltaico, destinati sino ad oggi solo agli impianti fotovoltaici realizzati su edifici, sono stati estesi anche alle serre fotovoltaiche, dunque alle installazioni su serre agricole. Lo ha stabilito l’ormai noto articolo 65 del dl sulle liberalizzazioni, focalizzando l’attenzione di molti su questa applicazione del fotovoltaico, e come sempre la nuova legge ha sollevato delle polemiche.
Gli incentivi alle serre fotovoltaiche, che nascono in contemporanea allo stop “retroattivo” dato agli incentivi al fotovoltaico in agricoltura, sono stati criticati perché, secondo alcuni, potrebbero suscitare delle speculazioni.
Il rischio in pratica potrebbe essere quello dell’assalto attraverso l’installazione di finte serre agricole, anche se Mario Catania, ministro dell’Agricoltura, ha assicurato in questo senso un assoluto controllo del territorio.
Non mancano però, rispetto alla questione, anche i pareri positivi, con cui vengono sottolineate le opportunità date dal provvedimento al mondo agricolo. L’integrazione dell’energia solare nelle serre, infatti, può far sì che nascano strutture capaci di generare ricchezza, permettere la specializzazione delle colture, creare nuovi posti di lavoro e favorire la salvaguardia di ambiente e territorio.
Queste considerazioni arrivano da Confagricoltura, che ha espresso il suo parere favorevole rispetto al provvedimento contenuto nel decreto sulle liberalizzazioni. La stessa associazione degli agricoltori, in passato, aveva richiesto più volte l’estensione degli incentivi agli impianti fotovoltaici realizzati su serre agricole, anche perché queste ultime, per le caratteristiche costruttive, sono assimilabili a tutti gli effetti agli edifici.
Confagricoltura dunque sottolinea il grande potenziale delle serre fotovoltaiche, ed il Solar Energy Report dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, ha affermato che la loro capacità installata, potrebbe passare dai 459 MW censiti a fine 2008 ad i 5,8 GW entro il 2020.