20/10/2026
Conto Termico 3.0, in arrivo nuove regole: cosa prevede il decreto correttivo
Un nuovo decreto del MASE, che deve ancora ottenere l’approvazione in Conferenza Unificata e poi essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale, interviene sul Conto Termico 3.0. Prevede contributi ridotti per i piccoli Comuni, nuove soglie di spesa, limiti alle prenotazioni e aggiornamenti dei requisiti tecnici, tra cui l’APE post intervento.
Il Conto Termico 3.0 sostiene con contributi in conto capitale gli interventi di piccole dimensioni per migliorare l’efficienza energetica degli edifici e produrre calore da fonti rinnovabili. L’incentivo ordinario arriva fino al 65% delle spese ammissibili. Il correttivo introdurrebbe alcune novità importanti, soprattutto per gli enti locali.
📌 Piccoli Comuni (fino a 15.000 abitanti): 100% delle spese ammissibili per un solo intervento e 80% per ciascuno successivo, con almeno il 20% di cofinanziamento. Chi ha già presentato richiesta prima dell’entrata in vigore mantiene il 100%.
📌 Fondi: lo stanziamento resta di 900 milioni di euro l’anno, ma con una riserva minima di 300 milioni per le pubbliche amministrazioni e 300 per privati e imprese.
📌 Accesso: quando una categoria raggiunge 600 milioni di impegno di spesa, per i 60 giorni successivi sono ammesse solo richieste di accesso diretto. Lo stesso vale per tutti al raggiungimento dei 900 milioni. Il GSE pubblicherà un contatore per seguire l’andamento delle risorse.
📌 Pagamenti: le PA potranno ricevere il contributo in un’unica soluzione fino a 50.000 euro.
⚠️ Attenzione: restano i massimali previsti dal decreto, quindi il 100% non copre ogni spesa sostenuta. Finché l’iter non si chiude, il testo potrebbe ancora cambiare. Per i Comuni sarà fondamentale seguire le novità e programmare per tempo gli investimenti.
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