RAG - Architettura, Urbanistica e Design

RAG - Architettura, Urbanistica e Design RAG | Studio di Architettura, Urbanistica e Design di Giuseppe Raimondo Architetto - Napoli/Brescia

Grazie per l'articolo Ceramica.info
28/05/2026

Grazie per l'articolo Ceramica.info

Un edificio completamente avulso dal contesto in cui si va ad inserire; un edificio che non rispecchia i tratti di una c...
21/04/2026

Un edificio completamente avulso dal contesto in cui si va ad inserire; un edificio che non rispecchia i tratti di una cittadina “in-cuneata” in una realtà paesaggistica fra le più singolari in Italia, a stretto contatto con tutti gli elementi della natura come l’acqua (i due torrenti che lambiscono la città), le Alpi sullo sfondo, il verde e gli alberi che sono protagonisti nelle passeggiate e nei parchi in città. Il nostro progetto nasce dalla volontà di rammendare questo edificio con il resto della città attraverso un’architettura protagonista, aperta e che si ricolleghi con gli elementi del paesaggio già definiti. Riteniamo che l’edificio oggetto di concorso sia caratterizzato da qualità spaziali che devono essere rielaborate ed enfatizzate e che lo stato di “chiusura” attuale sia in buona parte dovuto alla realizzazione di un’architettura non fedele all’idea iniziale dell’architetto che, come spesso accade, ha impostato l’edificio attuale su una variante di progetto frutto delle ristrettezze economiche imposte dalla committenza. L’edificio, così come richiesto da bando, sarà adibito a nuova funzione ovvero, La città dei Talenti ; cos’è il talento? Non è qualcosa di statico, bensì un dono che deve essere perennemente alimentato, curato; talento è dinamismo, curiosità, apertura mentale, dedizione, sinestesia, perseveranza, accettazione dei propri errori…… Il nostro progetto vuole essere la sintesi e l’elaborazione materiale di tutti questi fattori contestualizzati nella realtà paesaggistica locale.

Concorso internazionale di progettazione per il Comune di Cuneo
Esito / Partecipazione

30/03/2026

Grazie Falmec, per essere partner dei nostri progetti!

Progetto per la realizzazione di una casa per custode nel parco di Villa Belpoggio Ad oggi, non è più un sogno quello di...
25/03/2026

Progetto per la realizzazione di una casa per custode nel parco di Villa Belpoggio

Ad oggi, non è più un sogno quello di creare una smarthouse, ovvero un’abitazione concepita come “organismo” tecnologico in grado di soddisfare le nostre necessità quotidiane, qualsiasi sia la posizione socio-economica, al fine di creare un’ architettura democratica.

L’idea di progetto si fonda su un principio generale forte. Creare un’abitazione dall’immagine semplice e con costi di gestione potenzialmente prossimi a zero. Partendo da questa certezza si è giunti alla conclusione che l’intervento dovesse scaturire dalla fusione di un approccio architettonico(1) e uno energetico(2).

1 – La pendenza longitudinale del lotto di circa 2 metri ci ha portato a immaginare un’abitazione che rispetti la morfologia del sito, limitando al minimo lo sbancamento e assicurandosi al contempo, attraverso uno sviluppo su più livelli, un adeguato isolamento. Alla quota +6.20m insiste il portico, che dà accesso al corpo scala e locale deposito/impianti; quota +8.90m la residenza per il custode; quota +11.60m la postazione di controllo/lavoro con visuale diretta sulla Villa. L’edificio integra in se i caratteri essenziali dell’architettura bolognese: paramento murario in cotto e copertura a capanna; portico antistante l’edificio; torre di controllo rivestita in selenite con vista sulla villa.

2 – Gli standard UE, prevedono per il 2020 la realizzazione di edifici a emissioni 0. Per tale motivo, sfruttando l’esposizione del sito ed espedienti come la ventilazione incrociata, torre di ventilazione, evitare ponti termici sul prospetto nord ed utilizzo di materiali isolanti e dotati di inerzia termica si è giunti ad una Passive house integrabile ai più moderni impianti che utilizzano energia alternativa. Questi, così come ipotizzati, potrebbero sostituire l’impianto di climatizzazione richiesto, che è stato comunque considerato nella stima dei costi.

Concorso internazionale di progettazione sviluppato in collaborazione con Arch. Giacomo Visconti - Esito / Partecipazione

Progetto di un resort e di un centro di ricerca per le attività marine a Faro di Murro di Porco | Siracusa Il Lighthouse...
17/03/2026

Progetto di un resort e di un centro di ricerca per le attività marine a Faro di Murro di Porco | Siracusa

Il Lighthouse Resort & Seacenter è un intervento costituito da un insieme di opere a forte vocazione naturalistica, che si adatta alla morfologia del sito enfatizzandone gli elementi qualitativi. l progetto ideato si sviluppa tutto al di sotto della quota di accesso del faro preesistente, in modo da non alterare il paesaggio per chi arriva dalla città, riducendo al minimo l’impatto anche per chi guarda la costa dal mare non mutando di fatto la linea di orizzonte. La logica di rendere la copertura utilizzabile è di restituire alla natura quello che le abbiamo tolto attraverso l’edificazione dei nuovi volumi, in questo modo un copertura fruibile restituisce la superficie coperta sottratta. Il primo step progettuale è stato quello di lavorare su un’area accessibile e visitabile attraverso un percorso paesaggistico, ovvero delle rampe di collegamento fra i nuovi volumi contenenti il resort di lusso e il sea center. Tale percorso, pensato con pendenze idonee per i disabili, sviluppa il proprio disegno planimetrico dalle stesse curve di livello del sito, in modo da integrare il gesto artificiale con la bellezza naturale della area protetta del Plemmirio.

I nuovi volumi, pensati come dei blocchi di pietra scavati, sono distribuiti con quote diverse all’interno dell’area di progetto per cercare di ridurre al minimo la densità volumetrica e lasciare la massima permeabilità visiva verso il mare. Le nuove architetture, nei loro aspetti formali, traggono ispirazione dalle tradizioni costruttive locali come le Tonnare, edifici semplici con coperture a padiglione, rivestimento esterno in pietra calcarea locale e grandi arcate a tutto sesto sulla facciata principale per permettere alle imbarcazioni di entrare all’interno dell’edificio per la lavorazione della materia prima.

Menzione e 3° Premio al PRAM / Restauro architetture mediterranee

Progetto per la realizzazione di una scala di accesso alla torre campanaria della Basilica di Santa Chiara | Napoli -Il ...
12/03/2026

Progetto per la realizzazione di una scala di accesso alla torre campanaria della Basilica di Santa Chiara | Napoli -

Il progetto proposto, non è stato di facile elaborazione, nonostante la dimensione molto piccola dell'intervento. La questione era capire come materializzare un elemento che potesse essere lo specchio di ciò che lo circonda, un'architettura con una coerenza scenica ed ambientale con il contesto, che rappresenti questo viaggio trasversale che attraversa Via Benedetto Croce e allo stesso tempo manifesto di un intervento contemporaneo nella forma e nelle soluzioni.
Il primo approccio è stato quello di ricerca storica. Lo studio delle testimonianze inconografiche, ed in particolare delle Piante di Napoli di Lafrery (1566) e del van Stinemolen (1582), non ci ha portato a grandi risultati. Non possono consentire alcuna ipotesi sullo stato del campanile, in quanto riportano due situazioni costruttive della torre tanto diverse, da generare fondati dubbi sulla fedeltà dell'una o dell'altra, all'oggetto rappresentato.
L'idea alla base del progetto é innesti/simboli, nasce da una profondo legame storico e ambientale del sito. L'analisi storico/architettonica ci ha permesso di individuare elementi di spiccata importanza del linguaggio tardomedievale come i materiali da utilizzare (travertino del Tifata) e l'identificazione dei simboli che abbiamo ripreso in chiave contemporanea.
La volontà principale è stata quella di restituire un'idea che fosse lo specchio del luogo in cui si va ad inserire il progetto, un'idea che si innesta con fare elegante e senza cercare mai il confronto con quello che c'è intorno, ma si nutre degli elementi caratterizzanti e ne fa architettura reinterpretandola con i materiali e le teconologie oggi disponibili.

Concorso internazionale di progettazione per il Comune di Napoli- Esito / Partecipazione

Grazie ad Archiproducts per la pubblicazione e a Giulia Capozza per le belle parole con cui ha descritto il progetto.
11/03/2026

Grazie ad Archiproducts per la pubblicazione e a Giulia Capozza per le belle parole con cui ha descritto il progetto.

L'architetto Giuseppe Raimondo trasforma un fabbricato anni '70 in una casa-studio di 150 mq grazie ai rivestimenti Lea Ceramiche

Progetto di una scuola secondaria a Dijlakh | Senegal Una scuola che nasce dalla reinterpretazione della capanna, non co...
27/02/2026

Progetto di una scuola secondaria a Dijlakh | Senegal

Una scuola che nasce dalla reinterpretazione della capanna, non come rifugio primitivo ma come primo atto collettivo dell’abitare.
A Dijlakh (Senegal), l’architettura si apre e si trasforma in uno spazio di aggregazione, un impianto che richiama il gesto di un abbraccio, capace di definire un centro condiviso e inclusivo.

Le aule si aprono verso l’orto e il frutteto, estendendo l’apprendimento all’esterno. La copertura, ispirata all’immagine di una foresta di pilastri. Il sistema costruttivo in terra cruda, modulare e replicabile, utilizza materiali reperibili in loco, coniugando tradizione e innovazione.

È una progettazione di necessità, come quando l’uomo costruì la prima capanna per proteggersi.
Un’architettura fatta con ciò che il luogo offre, pensata per la comunità.

Perché il compito vero dell’architettura è questo: costruire spazi di relazione, crescita e futuro.

Concorso internazionale di progettazione sviluppato in collaborazione con Apicella Architetti per Archstorming - Esito / Partecipazione

20/02/2026
Se da un errore può nascere un elemento di design? Tavolo Sbagliato '26 é stato progettato per una sala da pranzo di un'...
10/02/2026

Se da un errore può nascere un elemento di design? Tavolo Sbagliato '26 é stato progettato per una sala da pranzo di un'antica casa napoletana di inizio 900. Il piano in calacatta viola, sorretto da piedi in ottone spazzolato è caratterizzato da un angolo non squadrato e lucidato ma dell'essenza ruvida e frastagliata che rende unico questo pezzo perché lavorato direttamente in situ.

Indirizzo

Via Aniello Palumbo 48
Giugliano In
80014

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+393883517707

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