08/08/2024
Ci sono degli assiomi inconfutabili , parlo di energia elettrica ed ambiente , ma purtroppo non sono facili da far digerire e in giro le cronache riportano ogni giorno situazioni paradossali…
Iniziamo dagli inceneritori, nessuno li vuole sul proprio territorio e io direi a ragione nella maggior parte dei casi, gli inceneritori servono sono utili funzionali ed economici a condizione che si mettano dove ci sono i rifiuti, ovvero nelle prossimità delle capitali… non ha senso far fare turismo ai rifiuti … e non ha senso mandarli in Germania ….
Idroelettrico, si fa dove c’è una risorsa certa e non soggetta a periodi di siccità e in caso andrebbe combinata proprio con il supporto pubblico a sbarramenti e dighe funzionali ad irrigazione e a situazioni di emergenza incendi … il pubblico dovrebbe intervenire in questo genere di infrastrutture in modo pesante altrimenti idroelettrico non è per il privato conveniente , quindi non incentivi al kWh ma contributi in conto lavori a fronte di una funzionalità pubblica che non sia solo elettricità
Eolico, ormai vanno di moda le mega turbine da 5 o 7 MW che salgono a 150 m di torre, ok ma vanno bene in certe aree magari pianeggianti senza prospettive turistiche e dove c’è vento sufficiente altrimenti di che si parla… proporle in Maremma davanti all’Argentario è pura follia, soprattutto perché non c’è vento sufficiente a renderle economiche … in Maremma ci sono siti ventosi e turbine più piccole ben si adatterebbero al paesaggio e anche al turismo. Attenzione il mircoeolico non è tecnologia industriale ma da amatori …. in mezzo sta la virtù come dicevano gli antichi romani ....
Onde Marine, no fa per il mediterraneo… non ne parliamo …
Geotermico, l’Italia sarebbe proprio adatta a tantissimi sviluppi ma non prende campo a parte le centrali di Enel alla fine non c’è purtroppo grande attività , sarà che c'è troppa burocrazia e normative poco favorevoli a sviluppare i permessi
Biomasse , si fanno dove c’è la risorsa non come in certe situazioni dove si compra olio di palma e gli si fa fare giro turistico di 2000 km … ma anche le dimensioni contano il piccolo qui parte sconfitto in partenza e soprattutto se non c’è reimpiego della parte termica non ha proprio senso fare biogas o biomasse .
Fotovoltaico, qui è semplice, andrebbero ricoperti di pannelli tutti tetti edifici pareti siano uso domestico che industriale o commerciale, in primis ed in secondis da abolire il fotovoltaico a terra anche in aree industriali dovremmo puntare solo al vero agrovoltaico che mette in prima fila l’aspetto agronomico senza il quale non avrebbe senso investire , e qui si aprono tante possibilità opportunità e valutazioni e non vedo proprio che possa la burocrazia individuare aree idonee il concetto dovrebbe essere di intervenire su altre valutazioni sui terreni da impiegare
Ovviamente quanto sopra non è legge e ci sono sempre eccezioni che confermano la regola!!!!!