04/11/2024
Venerdì son andata la cimitero. Di norma in questo periodo non vado mai, essendo per me importante andarci almeno 3 volte al mese. Ma era da un poco che non vi andavo... la perdita del nipotino amatissimo rende la cosa complicata. Ma Venerdì son andata. Il parcheggio pieno e forse strapieno. I prezzi dei fiori mi son parsi esagerati. Ho tolto dai 4 vasi della tomba di famiglia le rose finte che li guarnivano. Mi son seduta a terra ed ho iniziato le composizioni. Alcuni passanti mi guardavano straniti. Una cinquantaseienne seduta a terra a far composizioni... al cimitero. Mi ha divertito la cosa. Una signora anziana accompagnata da altrettanto signore anziano ha detto a bassa (x loro) voce: cos'è una matta? Un signore si è fermato alle mie spalle. Mi son sentita osservata tanto che ho pensato x un istante che fosse un fantasma. Invece era soltanto un vecchietto che cercava nei nomi dei miei avi qualche sua conoscenza. Peraltro non trovata. Mi ha comunque informata che per lui è normale cercare qualche vecchia conoscenza. Mi ha intenerito e non poco. Si è congedato alzando il cappello e salutando con un 'e' stato un piacere ". Spero abbia trovato qualche tomba di vecchi amici nel suo peregrinare nel cimitero. E mi auguro anche che abbia avuto modo di ripercorrere con la mente momenti speciali della sua vita. Che persone meravigliosa...
La foto a colori di mamma salta all'occhio essendo le altre tutte in bianco e nero. Mamma che bella che sei. Mamma mi manchi tanto. Pulisco con devozione le cornici che contengono le foto delle mie vite passate. Mi manca un poco l'aria. Allora vado a salutare la tomba minuscola della bimba di quattro anni morta anni ed anni fa. Un fiore non fresco ma neppure vecchio vi è nel vaso. Forse lo misi io? Non so. Le butto un bacio e riguardo la sua foto sdraiata nel letto di morte. Del resto le fotografie post-mortem, un tempo,erano normali ed importantissime.
Terminate le pulizie mi accingo ad andare a casa con le rosse vecchie. Le lavero' e la prossima settimana le rimetterò più belle di prima nella tomba di famiglia. Si avvicina il momento di andate a Borgo Tossignao dove è stato deposto con devozione ed amore da Filippo ed Elena il nostro piccolo Federicoamoremio.
Sandro ed io ci accingiamo ad andare. Co un paffuto angioletto di ceramica dd un uccellino di ferro a memoria del funerale.
Ci teniamo la mano. I nostri cuori sono un tutt'uno. Non abbiamo bisogno di parlarci. Bastano gli incroci dei nostri sguardi. Lo stomaco si contorce. Vorrei dar di stomaco. Eccoci qui, dinnanzi alla casina della famiglia di Elena, dentro al cimitero. Ecco il nome del nostro amore. Ecco che le ginocchia diventano di b***o. Odo le parole di Don Massimo che sta finendo di dire messa nell chiesa del cimitero. Vedo negli occhi di Sandro il riflesso degli occhi di Federicoamoremio. Un luccichio che inganna gli percorre grave una gota. Arrivano filo ed ele. Li abbracciamo, così come i consuoceri e Lorenzo con Alessia (fratello di ele e fidanzata). Ed ecco Antonella, zia di Elena , che con devozione prega dinnanzi al loculo. Don Massimo arriva ed entra nella casina per la benedizione. Accarezza i volti dei ragazzi soffermandosi un attimo di infinito amore. Volgo lo sguardo e noto una tomba a terra dismessa e piena di erbacce. È triste... nessuno rimembra la vita di costui? Accarezzo il nome. So già che andrò per sistemare la tomba al fine di dare una luce ad un defunto andato e forse dimenticato. Che anche questo sia rispetto per la morte?