07/02/2016
Il risparmio in bolletta
Quando si parla di installazione delle valvole termostatiche la
percezione iniziale è quella di un ulteriore esborso di denaro. In
realtà la possibilità di avere calore solo dove e quando serve permette
di utilizzarne meno e di ridurre il consumo di combustibile necessario a
produrlo. Questo comporta prima di tutto un notevole risparmio
energetico, che si traduce, ovviamente, in un risparmio anche economico:
più efficienza energetica, meno consumo, meno spese. Basti solo pensare
che, grazie alle valvole, abbassando di appena un grado la temperatura
di casa, si ottiene un risparmio del 7% sulla bolletta e che, oltre al
portafogli, anche l’ambiente ne beneficia: l’istallazione dei
dispositivi per la termoregolazione e ripartizione del calore apporta
infatti una riduzione significativa delle emissioni di CO2 fino al 50%.
Adeguarsi alla normativa significa, in concreto, vantaggi in termini di
risparmio, maggior comfort, tutela dell’ambiente, investimento
economico, detrazione fiscale della spesa (pari al 55%), IVA agevolata e
una migliore efficienza energetica.
10 regole per ridurre i consumi e usare bene le valvole
Non esagerare con le temperature. Le valvole termostatiche sono
dotate di una manopola che serve per graduare l’emissione di calore dei
radiatori, in modo da adeguarlo alla stagione agli inverni sempre più
miti. Così, se a gennaio e febbraio si può anche metterla al massimo,
nei mesi di ottobre, marzo e aprile è bene tenere i caloriferi al
minimo.
Ogni stanza deve avere la sua temperatura. Bassa dove non serve, più
alta nelle stanze più frequentate: 20 °C nel soggiorno e 18 °C nelle
camere è più che ragionevole. Ogni grado di temperatura in più comporta
un aumento dei consumi di circa il 7%. Ciò significa che passando da 20
a 23 gradi il consumo aumenta del 20%.
Non coprire i caloriferi. Se si vuole che le valvole abbiano realmente il loro effetto, evitare di “soffocare” i radiatori con tendaggi pesanti, mensole, copricaloriferi o indumenti bagnati, che
alterano la misurazione del calore da parte del sensore.
Arieggiare spesso e per poco. Per ricambiare l’aria sono sufficienti
5 minuti con le finestre bene aperte: tutto il tempo in più farà solo
raffreddare l’ambiente con un conseguente aumento dei consumi necessari a riportare il livello di temperatura a quello desiderato.
In caso di assenze da casa per qualche ora, non chiudere la valvola
per poi portarla in posizione massima al rientro. Il consumo di energia
sarà superiore all’energia che si sarebbe consumata mantenendo
l’ambiente a temperatura costante.
Non spegnere i caloriferi. Anche in caso di assenze prolungate da
casa (ad esempio, per la settimana bianca), regolare la temperatura dei
caloriferi al minimo, in modo da non doverla scongelare al rientro con
un eccessivo dispiego di calore.
Se il termosifone è freddo o appena tiepido, soprattutto nella parte
inferiore, non significa che è rotto, ma che la temperatura ambiente desiderata è stata raggiunta.
Quando ad aprile il riscaldamento viene spento, è bene aprire al massimo (posizione 5) il comando della valvola termostatica, per evitare
che il dispositivo interno possa essere otturato da impurità presenti nel circuito.
Condividere con gli altri condomini le informazioni sul corretto
utilizzo delle valvole e gli effettivi benefici sulla riduzione dei consumi. Ne gioverà la bolletta di tutti.
Attenzione alla professionalità di chi le installa. Meglio affidarsi a un’azienda qualificata per la corretta progettazione e installazione dell’impianto, che deve offrire assistenza diretta all’utente sul corretto utilizzo.