24/01/2026
Cos’è l’interruttore a riarmo automatico e a cosa serve
Tutte le nostre case devono avere un impianto elettrico a norma dotato di salvavita.
Questo dispositivo monitora la corrente che scorre nei conduttori di un circuito elettrico e interviene quando rileva una differenza tra la corrente in ingresso e in uscita, che indica una perdita di corrente verso terra (possibile segnale di un guasto o di un contatto accidentale con una parte sotto tensione). Il salvavita, dunque, interviene staccando la corrente, prevenendo così possibili folgorazioni e incendi.
Ma cosa si intende, allora, per salvavita a riarmo automatico? In questo caso, parliamo di un dispositivo elettrico che combina le funzioni di un interruttore differenziale – il salvavita, appunto – con un sistema di riarmo automatico.
In sostanza, quando il salvavita scatta (ad esempio, a causa di un guasto, di un malfunzionamento, di un cortocircuito o di un sovraccarico), si ripristina poi in maniera automatica, dopo aver effettuato una rapida verifica delle condizioni del circuito per assicurarsi che la situazione di sovraccarico o cortocircuito sia stata risolta e che non sia più presente.
Esistono anche dei dispositivi di riarmo automatico del contatore, utilizzati per la riattivazione in automatico del contatore. Si tratta, però, di un dispositivo diverso, non facile da trovare in commercio e che alcuni operatori intimano anche di rimuovere.
I vantaggi del salvavita a riarmo automatico
Diversi sono i vantaggi di un salvavita a riarmo automatico:
Vediamoli a seguire:
Protegge persone ed elettrodomestici in casa, prevedendo danni e conseguenze nefaste;
Evita che elettrodomestici, come il frigo o il congelatore, restino inattivi per molte ore quando non c’è nessuno in casa, preservando così gli alimenti;
Garantisce maggiore sicurezza perché, riarmandosi automaticamente, evita di bloccare antifurti o altri dispositivi di sicurezza e, di conseguenza, eventuali intrusioni.
In effetti, quando si è in casa e il salvavita scatta, basta riattivarlo automaticamente per riprendere tutte le attività. Ma se in casa non c’è nessuno – specialmente se, per esempio, ci assentiamo per un weekend fuori porta e il salvavita dovesse scattare – il rischio è che tutti gli apparecchi ed elettrodomestici rimangano senza corrente per tempi prolungati, compresi frigorifero e congelatore.