Architetto Donatella Forconi Studio DOMA

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Architetto Donatella Forconi  Studio DOMA Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Architetto Donatella Forconi Studio DOMA, Progettista architettonico, Milano.

Lo Studio DOMA dell'architetto Donatella Forconi si occupa della progettazione e direzione lavori di costruzioni di edifici religiosi e civili, di restauro di antichi monumenti, di ristrutturazioni e rigenerazioni urbane e territoriali.

ABITARE CONSAPEVOLE 3: ABBIAMO BISOGNO DI PIÙ SPAZIO O DI SPAZIO MIGLIORE?🏠 In città dove il costo del metro quadrato co...
08/10/2026

ABITARE CONSAPEVOLE 3: ABBIAMO BISOGNO DI PIÙ SPAZIO O DI SPAZIO MIGLIORE?
🏠 In città dove il costo del metro quadrato continua a crescere, la domanda è inevitabile: abbiamo davvero bisogno di case più grandi o di spazi progettati meglio?
Il tema non è soltanto economico, ma anche ambientale e sociale. Costruire più superficie significa consumare più suolo, materiali ed energia.
Per questo l’architettura dovrebbe forse passare dalla logica del “more space” a quella del “better space”: non necessariamente più metri quadrati, ma più qualità per ogni metro quadrato.
📐 Qui entra in gioco la progettazione personalizzata, o user-centred design: progettare partendo dalle abitudini, dai bisogni e dai comportamenti reali di chi abiterà quella casa.
Un progetto attento può eliminare spazi residuali, ridurre percorsi inutili, integrare contenitori e funzioni, permettere a un ambiente di cambiare uso durante la giornata. Non si tratta soltanto di ricorrere ad arredi trasformabili, ma di mettere in relazione layout, ergonomia, luce naturale, privacy, acustica e modalità d’uso.
La ricerca sull’housing contemporaneo sta studiando proprio queste strategie attraverso la space optimization, utilizzando anche strumenti digitali per valutare simultaneamente funzionalità, comfort, ambiente e costi.
🌆 Nelle aree urbane ad alta densità questa attenzione diventa ancora più importante: quando il metro quadrato è prezioso, progettare bene significa aumentare la qualità dell’abitare senza necessariamente aumentare la superficie.
🌱 E forse questa è una delle sfide della sostenibilità: non soltanto costruire meno, ma far funzionare meglio ciò che già abbiamo.
La casa del futuro non dovrà necessariamente essere più grande.
Dovrà essere più intelligente, flessibile e aderente a chi la abita.
Perché un metro quadrato progettato bene può valere molto più di un metro quadrato in più.

08/10/2026

ABITARE CONSAPEVOLE 3: ABBIAMO BISOGNO DI PIÙ SPAZIO O DI SPAZIO MIGLIORE?
🏠 In città dove il costo del metro quadrato continua a crescere, la domanda è inevitabile: abbiamo davvero bisogno di case più grandi o di spazi progettati meglio?
Il tema non è soltanto economico, ma anche ambientale e sociale. Costruire più superficie significa consumare più suolo, materiali ed energia.
Per questo l’architettura dovrebbe forse passare dalla logica del “more space” a quella del “better space”: non necessariamente più metri quadrati, ma più qualità per ogni metro quadrato.
📐 Qui entra in gioco la progettazione personalizzata, o user-centred design: progettare partendo dalle abitudini, dai bisogni e dai comportamenti reali di chi abiterà quella casa.
Un progetto attento può eliminare spazi residuali, ridurre percorsi inutili, integrare contenitori e funzioni, permettere a un ambiente di cambiare uso durante la giornata. Non si tratta soltanto di ricorrere ad arredi trasformabili, ma di mettere in relazione layout, ergonomia, luce naturale, privacy, acustica e modalità d’uso.
La ricerca sull’housing contemporaneo sta studiando proprio queste strategie attraverso la space optimization, utilizzando anche strumenti digitali per valutare simultaneamente funzionalità, comfort, ambiente e costi.
🌆 Nelle aree urbane ad alta densità questa attenzione diventa ancora più importante: quando il metro quadrato è prezioso, progettare bene significa aumentare la qualità dell’abitare senza necessariamente aumentare la superficie.
🌱 E forse questa è una delle sfide della sostenibilità: non soltanto costruire meno, ma far funzionare meglio ciò che già abbiamo.
La casa del futuro non dovrà necessariamente essere più grande.
Dovrà essere più intelligente, flessibile e aderente a chi la abita.
Perché un metro quadrato progettato bene può valere molto più di un metro quadrato in più.

ARCHITETTURA DOMANI: ABITARE CON IL CALORE ☀️🏠Per decenni abbiamo progettato le case pensando a proteggerci dal freddo. ...
01/10/2026

ARCHITETTURA DOMANI: ABITARE CON IL CALORE ☀️🏠
Per decenni abbiamo progettato le case pensando a proteggerci dal freddo.
Il cambiamento climatico impone nuovi standard: il rischio è compensare l'efficienza energetica con un uso crescente della climatizzazione. 🌡️
Secondo l'IEA, il raffrescamento degli ambienti è oggi una delle componenti della domanda energetica degli edifici in più rapida crescita.
La vera sfida è progettare il calore prima ancora di doverlo combattere.
Orientamento, schermature solari esterne, inerzia termica, ventilazione naturale, rapporto tra superfici opache e vetrate, vegetazione e materiali diventano strumenti fondamentali. Soluzioni passive ben progettate possono ridurre significativamente il fabbisogno di raffrescamento. 🌿
E c'è un altro aspetto: il comfort non è una temperatura fissa.
Gli standard di comfort termico considerano temperatura dell'aria, temperatura radiante, umidità, movimento dell'aria, attività e abbigliamento. Il modello adattivo riconosce inoltre la capacità del nostro organismo di adattarsi alle condizioni climatiche esterne. Una casa confortevole, quindi, non deve necessariamente mantenere artificialmente la stessa temperatura tutto l'anno.
È anche una questione di salute. L'OMS stima circa 489.000 morti correlate al caldo ogni anno nel mondo nel periodo 2000-2019. In Europa, l'estate 2022 ha prodotto oltre 61.000 morti in eccesso attribuibili al caldo.
Cambia così anche il nostro modo di abitare. 🏠
La casa del futuro potrebbe avere ambienti termicamente differenziati, schermature e finestre utilizzate come dispositivi climatici, ventilazione notturna e un rapporto più stretto con terrazzi e vegetazione. Potremmo imparare a utilizzare gli spazi seguendo la luce, l'ombra e la temperatura, modificando il nostro comportamento insieme alle condizioni esterne.
Una casa più intelligente perché capace di dialogare con il clima.🌱

Un attico vista mare che ho progettato pensando al colore come protagonista del progetto architettonico.Qui il progetto ...
24/09/2026

Un attico vista mare che ho progettato pensando al colore come protagonista del progetto architettonico.
Qui il progetto nasce dall’incontro tra il Metodo Rah Colours, lo studio della luce, i materiali e gli arredi su misura che ho progettato e fatto realizzare appositamente per la casa.
🎨 Il Metodo Rah Colours parte da uno studio scientifico e personalizzato: attraverso un test di associazione implicita vengono individuati i colori felici, quelli legati nella nostra memoria a esperienze, emozioni e momenti positivi.
Da questo percorso sono nate due palette, utilizzate nei diversi ambienti e declinate in combinazioni differenti.
Mi interessa molto questo passaggio: non scegliere un colore semplicemente perché “sta bene”, ma chiedersi che cosa quel colore può raccontare di chi abita uno spazio.
Così il colore attraversa la casa, incontra gli arredi, dialoga con i materiali e cambia continuamente con la luce.
E poi arriva la fotografia.
Il colore, protagonista del progetto, diventa anche oggetto dello scatto. Francesca ha iniziato a cercare angolazioni, riflessi, dettagli, inseguendo la luce che cambiava continuamente.
E si è fatta prendere dall’entusiasmo! 😄
Perché quando luce, colore e materiali iniziano a dialogare, ogni pochi minuti lo spazio sembra diverso.
☀️ È questa variabilità che mi interessa: una casa non è un’immagine immobile. È uno spazio che cambia durante il giorno, con la luce, con chi lo abita e con le emozioni che contiene.
Anche questa volta un po’ di home staging ci ha aiutato a rendere più leggibili le relazioni tra gli elementi, senza trasformare la casa in un set artificiale.
E poi c’è un angolo che nasconde una sorpresa: una grande opera murale “in movimento”, composta da elementi tridimensionali, che dialoga con lo spazio e con la luce.
Questa, però, ve la faccio scoprire poco alla volta… attraverso le fotografie. ✨
InteriorDesign Abitare BenessereAbitativo Luce HomeStaging ShootingDInterni FotografiaDInterni Progettazione studiodoma studiodomamilano donatellaforconi

24/09/2026

Un attico vista mare che ho progettato pensando al colore come protagonista del progetto architettonico.
Qui il progetto nasce dall’incontro tra il Metodo Rah Colours, lo studio della luce, i materiali e gli arredi su misura che ho progettato e fatto realizzare appositamente per la casa.
🎨 Il Metodo Rah Colours parte da uno studio scientifico e personalizzato: attraverso un test di associazione implicita vengono individuati i colori felici, quelli legati nella nostra memoria a esperienze, emozioni e momenti positivi.
Da questo percorso sono nate due palette, utilizzate nei diversi ambienti e declinate in combinazioni differenti.
Mi interessa molto questo passaggio: non scegliere un colore semplicemente perché “sta bene”, ma chiedersi che cosa quel colore può raccontare di chi abita uno spazio.
Così il colore attraversa la casa, incontra gli arredi, dialoga con i materiali e cambia continuamente con la luce.
E poi arriva la fotografia.
Il colore, protagonista del progetto, diventa anche oggetto dello scatto. Francesca ha iniziato a cercare angolazioni, riflessi, dettagli, inseguendo la luce che cambiava continuamente.
E si è fatta prendere dall’entusiasmo! 😄
Perché quando luce, colore e materiali iniziano a dialogare, ogni pochi minuti lo spazio sembra diverso.
☀️ È questa variabilità che mi interessa: una casa non è un’immagine immobile. È uno spazio che cambia durante il giorno, con la luce, con chi lo abita e con le emozioni che contiene.
Anche questa volta un po’ di home staging ci ha aiutato a rendere più leggibili le relazioni tra gli elementi, senza trasformare la casa in un set artificiale.
E poi c’è un angolo che nasconde una sorpresa: una grande opera murale “in movimento”, composta da elementi tridimensionali, che dialoga con lo spazio e con la luce.
Questa, però, ve la faccio scoprire poco alla volta… attraverso le fotografie. ✨-ph

🔄 Ci sono architetti che progettano edifici. E poi ci sono architetti che ci insegnano a guardare diversamente ciò che g...
17/09/2026

🔄 Ci sono architetti che progettano edifici. E poi ci sono architetti che ci insegnano a guardare diversamente ciò che già esiste.
Maria Giuseppina Grasso Cannizzo appartiene a questa seconda categoria.
La sua architettura non cerca la forma sorprendente, l’immagine iconica, il gesto autoreferenziale. Cerca piuttosto le possibilità nascoste nella materia esistente: edifici ordinari, incompiuti, abbandonati, frammenti di paesaggio, tracce di usi precedenti.
Per questo la sua frase «l’architettura è soprattutto trasformazione» mi sembra particolarmente attuale.
Trasformare non significa semplicemente recuperare. Significa accettare che un edificio possa cambiare, che possa perdere alcune parti, acquisirne altre, modificare la propria funzione e continuare così la propria storia.
🏠 Nella Casa-Asilo LCM, un ex asilo viene trasformato in abitazione. Cannizzo non cancella la struttura precedente per costruire una “bella casa” nuova: lavora sulle tracce dell’edificio, inserisce nuovi elementi e dispositivi abitativi, modifica gli spazi e lascia leggibile ciò che era.
Il progetto diventa così una sorta di palinsesto: passato e presente convivono senza che uno debba necessariamente cancellare l’altro.
Lo stesso atteggiamento ritorna nella Casa SPR a Ragusa, dove la preesistenza e il paesaggio diventano materia del progetto, e nella Casa ANM, dove demolizioni, sostituzioni e nuovi inserimenti costruiscono un equilibrio tra permanenza e cambiamento.
🌱 È un modo di progettare che oggi assume anche un significato politico e ambientale.
In un'epoca in cui continuiamo a consumare suolo e risorse per costruire il “nuovo”, Cannizzo ci ricorda che la vera innovazione può essere trasformativa, non sostitutiva.
Non partire da una tabula rasa, dunque, ma da una domanda:
che cosa può ancora diventare ciò che abbiamo già?
Forse è proprio qui che l’architettura ricomincia a essere ricerca.

17/09/2026

🔄 Ci sono architetti che progettano edifici. E poi ci sono architetti che ci insegnano a guardare diversamente ciò che già esiste.
Maria Giuseppina Grasso Cannizzo appartiene a questa seconda categoria.
La sua architettura non cerca la forma sorprendente, l’immagine iconica, il gesto autoreferenziale. Cerca piuttosto le possibilità nascoste nella materia esistente: edifici ordinari, incompiuti, abbandonati, frammenti di paesaggio, tracce di usi precedenti.
Per questo la sua frase «l’architettura è soprattutto trasformazione» mi sembra particolarmente attuale.
Trasformare non significa semplicemente recuperare. Significa accettare che un edificio possa cambiare, che possa perdere alcune parti, acquisirne altre, modificare la propria funzione e continuare così la propria storia.
🏠 Nella Casa-Asilo LCM, un ex asilo viene trasformato in abitazione. Cannizzo non cancella la struttura precedente per costruire una “bella casa” nuova: lavora sulle tracce dell’edificio, inserisce nuovi elementi e dispositivi abitativi, modifica gli spazi e lascia leggibile ciò che era.
Il progetto diventa così una sorta di palinsesto: passato e presente convivono senza che uno debba necessariamente cancellare l’altro.
Lo stesso atteggiamento ritorna nella Casa SPR a Ragusa, dove la preesistenza e il paesaggio diventano materia del progetto, e nella Casa ANM, dove demolizioni, sostituzioni e nuovi inserimenti costruiscono un equilibrio tra permanenza e cambiamento.
🌱 È un modo di progettare che oggi assume anche un significato politico e ambientale.
In un'epoca in cui continuiamo a consumare suolo e risorse per costruire il “nuovo”, Cannizzo ci ricorda che la vera innovazione può essere trasformativa, non sostitutiva.
Non partire da una tabula rasa, dunque, ma da una domanda:
che cosa può ancora diventare ciò che abbiamo già?
Forse è proprio qui che l’architettura ricomincia a essere ricerca.

🏠 Una comunità per MNSAMinori Stranieri Non Accompagnati📍 Prendi un immobile sottoutilizzato, ex sede dell’INPS, al pian...
10/09/2026

🏠 Una comunità per MNSA
Minori Stranieri Non Accompagnati

📍 Prendi un immobile sottoutilizzato, ex sede dell’INPS, al piano terra e con una bella area verde antistante che lo separa dalla strada. Un muretto di cinta in mattoni con inferriata rossa, un perimetro molto riconoscibile, che separa ma, anche, conferisce una definizione e un’identità al luogo.

Aggiungi 18 ragazzi di minore età, rifugiati e non, in cerca di asilo e di un futuro possibile.

Trasforma uno spazio di un ufficio pubblico in una residenza che crei un’atmosfera di comunità.

✨Ecco un mio nuovo progetto, una multi-sfida e vi spiego perché:
• deve inserirsi in un quartiere che “non se lo aspetta”,
• deve dare forma ad una casa comune, in cui i ragazzi abitanti sono così diversi tra loro che spesso rischiano il conflitto
• il budget a disposizione per la trasformazione sono, come sempre, al minimo 🪙
• la burocrazia per ottenere i permessi è, come sempre, al massimo (eh sì, siamo al piano terra e c’è anche il rischio esondazione...) 📄🌊
• deve essere uno spazio più che dignitoso e soprattutto gestibile anche da chi fa il difficile mestiere dell’operatore/animatore
• deve avere costi di gestione contenuti 💡

🌍 E tutto questo si colora d’inclusività, dialogo tra culture, accompagnamento, assistenza e orientamento, accoglienza partecipativa e molto altro..

💪 Sono sfide che vedo compiere dagli operatori ogni giorno e che poi, all’atto pratico, presuppongono un’organizzazione complessa e flessibile.
Sfide che si possono compiere solo insieme, condividendo fortemente motivazioni, competenze, tempo, energie.

I committenti sono le imprese sociali che hanno gli onori della cronaca solo quando qualcosa non funziona e che, invece, silenziosamente, tutti i giorni, con onore, compiono nobilmente i lavori che sono considerati “umili”.

💬✨

10/09/2026

🏠 Una comunità per MNSA
Minori Stranieri Non Accompagnati

📍 Prendi un immobile sottoutilizzato, ex sede dell’INPS, al piano terra e con una bella area verde antistante che lo separa dalla strada. Un muretto di cinta in mattoni con inferriata rossa, un perimetro molto riconoscibile, che separa ma, anche, conferisce una definizione e un’identità al luogo.

Aggiungi 18 ragazzi di minore età, rifugiati e non, in cerca di asilo e di un futuro possibile.

Trasforma uno spazio di un ufficio pubblico in una residenza che crei un’atmosfera di comunità.

✨Ecco un mio nuovo progetto, una multi-sfida e vi spiego perché:
• deve inserirsi in un quartiere che “non se lo aspetta”,
• deve dare forma ad una casa comune, in cui i ragazzi abitanti sono così diversi tra loro che spesso rischiano il conflitto
• il budget a disposizione per la trasformazione sono, come sempre, al minimo 🪙
• la burocrazia per ottenere i permessi è, come sempre, al massimo (eh sì, siamo al piano terra e c’è anche il rischio esondazione...) 📄🌊
• deve essere uno spazio più che dignitoso e soprattutto gestibile anche da chi fa il difficile mestiere dell’operatore/animatore
• deve avere costi di gestione contenuti 💡

🌍 E tutto questo si colora d’inclusività, dialogo tra culture, accompagnamento, assistenza e orientamento, accoglienza partecipativa e molto altro..

💪 Sono sfide che vedo compiere dagli operatori ogni giorno e che poi, all’atto pratico, presuppongono un’organizzazione complessa e flessibile.
Sfide che si possono compiere solo insieme, condividendo fortemente motivazioni, competenze, tempo, energie.

I committenti sono le imprese sociali che hanno gli onori della cronaca solo quando qualcosa non funziona e che, invece, silenziosamente, tutti i giorni, con onore, compiono nobilmente i lavori che sono considerati “umili”.

💬✨

Indirizzo

Milan
20124

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 13:00
14:30 - 19:30
Martedì 08:00 - 13:00
14:30 - 19:30
Mercoledì 08:00 - 13:00
14:30 - 19:30
Giovedì 08:00 - 13:00
14:30 - 19:30
Venerdì 08:00 - 13:00
14:30 - 19:30
Sabato 08:00 - 13:00

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