ALBERTAZZI + TEDESI studio di architettura
Dal 1985 Albertazzi e Tedesi svolgono insieme attività professionale e di ricerca occupandosi di progettazione architettonica e interiors design. Nel campo della progettazione degli interni hanno realizzato numerosi appartamenti (Milano e nord Italia), uffici e negozi (Milano, Roma e Napoli), spazi espositivi e fieristici (Milano, Firenze, Brescia e Fra
ncoforte), allestimenti di mostre temporanee (Milano). Si sono occupati di interventi di restauro, ristrutturazione e interior design su architetture storiche e contemporanee (Villa Richard Ginori a Laveno, “Case Industriali” di Renzo Piano a Cusago, Villa a Courmayeur, Palazzo Tenca a Milano). Tra le opere di progettazione architettonica hanno realizzato una delle prime ville telematiche in Italia (Villa a Appiano Gentile), con la quale nel 1996 hanno vinto il concorso internazionale # # della Accademy of Architetecure & Sciences, Los Angeles (USA), nel 2002 la sede direzionale della Fabio Perini s.p.a. (Lucca) con la quale nel hanno vinto il XII concorso del Sistema Metra per Forme D’autore e nel 2005 la sede direzionale della ACelli Paper (Lucca). Hanno inoltre in corso di realizzazione la sede direzionale della KAF a Lecco e una villa unifamiliare a Bergamo, ponendosi in entrambi l’obiettivo di uno sfruttamento razionale ed efficiente dell’energia e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. FORMAZIONE UNIVERSITARIA
Maria Luisa Albertazzi e Davide Tedesi nascono a Milano, Italia. Dal 1977 al 1983 studiano e partecipano ad attività di ricerca presso la facoltà di Architettura di Milano, dove si laureano sotto la guida di Giorgio Grassi. Maria Luisa Albertazzi dal 1979 al 1984 collabora con diversi studi professionali occupandosi prevalentemente di restauro e progettazione d’interni (residenze, uffici, negozi, allestimenti espositivi). Davide Tedesi lavora con Giorgio Grassi dal 1980 al 1982 e con Angelo Torricelli dal 1983 al 1984, collaborando a concorsi di architettura nazionali e internazionali, al piano di ricostruzione di Teora (1982), a progetti di restauro e ampliamento di architetture storiche, e a ristrutturazioni a destinazione abitativa. FILOSOFIA
Albertazzi e Tedesi applicano alle diverse scale di intervento una stessa volontà progettuale indirizzata all’integrazione con l’esistente, alla sperimentazione di nuove tecnologie per la realizzazione di costruzioni ecologiche ed energicamente efficienti, alla ricerca sui materiali con particolare attenzione alla finiture, e al controllo diretto nulle differenti fasi di realizzazione dell’opera. Nella progettazione si attribuisce particolare importanza al rapporto con il contesto architettonico, storico e ambientale del luogo in cui è previsto l’intervento; perciò si considera essenziale e necessario effettuare un sopralluogo prima di affrontare l’ideazione di un progetto. Il lavoro di progettazione viene svolto valutando attentamente le richieste funzionali e lo stile di vita del Committenza, con la quale si discute e si concorda fase per fase lo sviluppo del progetto in modo da ottenere una soluzione che soddisfi totalmente sia le esigenze dei fruitori sia i requisiti estetici e architettonici del progetto. La prima fase dell’ideazione architettonica viene affrontata come progettazione planimetrica giungendo ad una definizione del progetto di massima in scala 1:50 in cui sono studiati e inseriti anche gli arredi dei diversi ambienti, in modo da proporre alla Committenza una visione generale e completa di tutti gli aspetti del progetto. Parallelamente viene elaborato lo studio del volume architettonico e la configurazione dei fronti dell’edificio con schizzi prospettici, alzati e plastici di studio. Approvato il progetto di massima da parte della Committenza, viene sviluppato il progetto esecutivo in scala 1:20, che comprende: gli elaborati per le opere murarie (piante, sezioni e prospetti), la progettazione relativa alla distribuzione dell’impiantistica (impianto elettrico, impianto idrico sanitario, impianto di climatizzazione, ecc.) e i particolari costruttivi in scala 1:1. La progettazione degli arredi – realizzata in scala 1:10 con particolari costruttivi e decorativi in scala 1:1 – è intesa non come elemento accessorio, ma come essenziale definizione e integrazione dello spazio architettonico, e quindi viene elaborata con particolare cura ai dettagli e ricerca dei materiali, sia in fase progettuale, sia in fase esecutiva. Durante l’esecuzione delle opere progettate si preferisce effettuare la direzione lavori in cantiere e/o in officina in modo da controllare il loro sviluppo sotto ogni aspetto sino al completamento e alla consegna al cliente.