Giardinamente

Giardinamente Giardinamente, coltiviamo buoni giardini che ci aiutino a coltivare buoni pensieri.

Un bel pomeriggio passato con Tiziana a creare Kokedama. Era la prima volta per entrambe, ma con la giusta combinazione ...
03/11/2018

Un bel pomeriggio passato con Tiziana a creare Kokedama. Era la prima volta per entrambe, ma con la giusta combinazione di terriccio e qualche piantina recuperata in giardino il risultato ci è sembrato soddisfacente.
Lo consigliamo a tutti i nostri amici per l'effetto decorativo che se ne ottiene: un pizzico di Oriente e qualche tocco di verde non guastano mai nelle nostre case ormai sempre più essenziali.

10/08/2018
Rosa, giallo, bianco e rosso... dal più tenero dei colori al più acceso, il tutto racchiuso nella bellezza dei fiori che...
20/09/2017

Rosa, giallo, bianco e rosso... dal più tenero dei colori al più acceso, il tutto racchiuso nella bellezza dei fiori che la natura sa regalarci.

Astino e la valle della biodiversità, un luogo dove il rispetto della natura si unisce alla bellezza di un quadro impres...
26/08/2017

Astino e la valle della biodiversità, un luogo dove il rispetto della natura si unisce alla bellezza di un quadro impressionista.
Il semplice e allo stesso momento straordinario abbinamento di verdure e fiori mi ha ricordato la campagna dipinta da Pissarro.
La visita ad Astino non è solo istruttiva, vi è qualcosa di magico nei colori di questo luogo che ti fa vivere la sensazione di entrare in un dipinto.
Verdura e fiori, come un tempo, una visione che risveglia il ricordo dei vecchi contadini al lavoro nei loro orti, e tutto attorno il profumo delle aromatiche e il ronzio delle api. Orti curati senza l'ossessione dello sfruttamento e per questo fioriti e pieni di poesia.

COLTIVANDO   - Orto Conviviale Al Politecnico di Milano BovisaUn angolo semplice e molto naturale, un po' giardino, un p...
24/07/2017

COLTIVANDO - Orto Conviviale Al Politecnico
di Milano Bovisa
Un angolo semplice e molto naturale, un po' giardino, un po' spazio sperimentale ma anche frequentato da veri contadini, questo orto fa stare veramente bene. Passarci una mezz'ora è stato rigenerante perché oltre alle verdure che maturano sotto il sole cocente, ci sono tanti fiori a formare macchie di colore, come nei dipinti degli Impressionisti.
I profumi delle erbe aromatiche poi rilassano e stimolano idee culinarie creative, per non parlare delle verdurine accuratamente selezionate, belle e cresciute con semplici e amorevoli cure.

La voglia della frescura di un giardino aumenta d'estate così come la voglia di viaggiare. Allora torniamo  a Lisbona pe...
17/07/2017

La voglia della frescura di un giardino aumenta d'estate così come la voglia di viaggiare. Allora torniamo a Lisbona per godere virtualmente, attraverso le immagini, della brezza profumata che alita nei suoi deliziosi parchi.

Portogallo colorato e lussureggiante: un viaggio fra la tradizione e la modernità dei suoi giardini.
01/07/2017

Portogallo colorato e lussureggiante: un viaggio fra la tradizione e la modernità dei suoi giardini.

La Bovisa che piacerebbe, forse, a Gilles ClémentMi permetto di scomodare un "grande" del paesaggio come Gilles Clément,...
25/05/2017

La Bovisa che piacerebbe, forse, a Gilles Clément

Mi permetto di scomodare un "grande" del paesaggio come Gilles Clément, non senza timore, anche se in fondo si sa che i veri grandi non si offendono mai. Del resto parlare della Bovisa e del suo verde non è facile, bisogna saperci vedere un po' di poesia e guardarsi attorno con aria un po' sognante, altrimenti verrebbe da dire subito che questo non è un quartiere per amanti del verde.

Eppure, se vogliamo cercarla, una certa, allegra esuberanza vegetale la troviamo. Di certo rigogliosa e varia appare soprattutto negli incolti abbandonati. Naturali e bellissimi, questi spazi ruderali, cambiano spontaneamente ad ogni stagione con un alternarsi di graminacee, papaveri, leguminose, Galium, Melilotus, Fumaria, Vicia, Verbascum e altre ancora. Tante piante "vagabonde" ... pochi o nulli gli interventi di verde pubblico eseguiti.

Non mancano però scorci deliziosi fra le tante casette, i vecchi e nuovi laboratori, gli edifici di design che rendono piacevole passeggiare, soprattutto nel vecchio quartiere vicino all'università.
Qui c'è la mano dell'uomo, ovviamente, ma lo stile arruffato Bovisa si mantiene e così alla fine, fra erbacee, erbacce e roseti impeccabili, lo sguardo si abitua e tutto si armonizza.

Che sia la Bovisa, con tutti i suoi problemi di bonifica, la vera avanguardia verde?

Una stanza fra i ricordi di famiglia e il verde semplice di piante poco esigenti ma generose.
02/05/2017

Una stanza fra i ricordi di famiglia e il verde semplice di piante poco esigenti ma generose.

Fatti una passeggiata nel lato selvaggio dell'IsolaTutti i milanesi sanno benissimo che cosa sia l'Isola, un quartiere c...
20/04/2017

Fatti una passeggiata nel lato selvaggio dell'Isola

Tutti i milanesi sanno benissimo che cosa sia l'Isola, un quartiere che in questi ultimi anni è radicalmente cambiato e dove una passeggiata nel suo lato selvaggio bisogna proprio farla se si vuole capire dove sta andando questa città. Noi l'abbiamo fatta da giardinieri, partendo dal palazzo della Regione, con le sue aiuole a forma di gobba di ca****lo ricoperte di verde a tratti spelacchiato e di alberi un po' pendenti proprio come i sedili che ospitano i turisti nei tour del deserto. Poi ci siamo incamminati con calma sino al parco giochi che conduce alle due torrette dette "Bosco Verticale"
(forse più verticali che bosco, ma che alla fine sembrano piacere a tutti). Bellissimo il parchetto, in certi punti surreale se non metafisico con quei tubi sinuosi e giochi stile opere d'arte, ancora più bello il giardino davanti al ristorante "El Pret de Ratanà", con i tavolini verde acido e violetto che una volta piacevano solo agli anglosassoni e che ora piacciono anche a noi e non sappiano dire se sia un bene o no. Tutto è moderno, lucido, astratto e subito dopo tutto diventa essenziale ed ecologico, non ci si sa decidere se assomigli più ad una galleria d'arte a cielo aperto o ad un prato delle erbacce (ora riqualificate anche loro come nobili erbacee) fra le quali spuntano residui di costruzione. Ma la vera sorpresa è superare l'ingombrante bosco verticale e trovarsi, senza rendersi conto come, in via Pepe ... allora sì che si capisce che tutto è andato per il meglio. Davvero un esempio "esemplare" di recupero che ha saputo lasciare un po' di spazio al genius loci della vecchia Isola, Grazie alle associazioni, grazie all'amministrazione, non sappiamo rispondere, ma all'Isola convive il bello, il brutto, l'orrido forse ma tutto in armonica pace. E dopo tanto luccichio di specchi e lustre foglie quasi di plastica o erbacce riabilitate ecco nel giardino condiviso di via Pepe una vera oasi piena di tante tante piante, sane e ben scelte, e poi belle persone, bei disegni, giochi per bimbi artigianali e teneri.
Pepe Verde - così si chiama il centro -, e se fossimo in un romanzo, sarebbe l'antagonista di Bosco Verticale, due acerrimi nemici, invece all'Isola "che c'é" sono cari compagni quasi complementari, due mondi diversi che non si assomigliano ma non si sfidano, Due giardini pacificamente diversi che è un piacere conoscere... e noi non diremo per chi tifiamo.
Fatevi un giro nel lato selvaggio dell'Isola non ne sarete delusi.

Il tulipano, il fiore che fece e fa ... impazzire gli uomini.Il nome tulipano deriva dal turco "tullband" che significa ...
10/04/2017

Il tulipano, il fiore che fece e fa ... impazzire gli uomini.

Il nome tulipano deriva dal turco "tullband" che significa turbante, copricapo ed effettivamente la forma del fiore lo ricorda.
Una volta importati in Europa, in Olanda per essere precisi, scatenarono un entusiasmo incredibile e i prezzi salirono alle stelle in poco tempo.
La follia durò non poco, quasi un secolo, poi i prezzi crollarono e molti mercanti e compratori si trovarono sul lastrico con un pugno di bulbi.
Euforia collettiva d'altri tempi, verrebbe da dire ed invece no.
I nostri amici tulipani continuano ad esercitare un fascino particolare su noi umani.
Certo belli lo sono, colorati in gradazioni e sfumature impossibili per altri fiori, senza contare la forma dei petali che si presenta in mille modi.
L'euforia, insomma, continua e ne siamo ancora contagiati.
Anche noi non abbiamo resistito al richiamo del campo dei tulipani allestito a Cornaredo e in un bel pomeriggio siamo andati alla ricerca di un angolo di Olanda in Lombardia.
L'Olanda e la sua atmosfera non l'abbiamo trovata ... i tulipani sì.
Belli, bellissimi, soprattutto nelle aiuole adibite ad esposizione. Davvero stupefacenti nelle colorazioni dal rosso al porpora, dal giallo all'arancione. Alcuni delicati come anemoni, altri sfacciati ed eccessivi come la varietà "Pappagallo", altri normali e semplici, già visti mille volte eppure sempre gradevoli.
Anche la pazzia quasi isterica, dei secoli passati, abbiamo ritrovato: decine, centinaia di visitatori presi dalla frenesia del tulipano, intenti a raccoglierli, a fotografarli e farsi fotografare con il trofeo colto fra le mani.
Nulla di più, nulla di meno degli esaltati collezionisti del sedicesimo secolo... ma dato che ogni tulipano costava poco più di un euro, almeno il rischio di rovinarsi questa volta non c'era.

Indirizzo

Milan

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Giardinamente pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Giardinamente:

In evidenza

Condividi

Digitare