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Altrove progettare il futuro delle province italiane? ALTROVE vuole creare uno spazio di dialogo in cui ind

Negli ultimi anni la provincia è spesso raccontata attraverso il trend della “vita lenta”: silenzio, natura, ritmi più u...
02/03/2026

Negli ultimi anni la provincia è spesso raccontata attraverso il trend della “vita lenta”: silenzio, natura, ritmi più umani, comunità più piccole.

Questo immaginario intercetta un desiderio reale di rallentare e di ripensare il rapporto con il tempo e con le persone.
La provincia, purtroppo, non è solo questo. Abitarla significa anche confrontarsi con la mancanza di servizi, con spostamenti complessi, con spazi pubblici poco attrezzati e con una rete di opportunità più fragile rispetto alla città.

ALTROVE parte da questa ambivalenza. Osservare la provincia per quello che è: un territorio con risorse reali e criticità strutturali.
Solo riconoscendo entrambe è possibile immaginare nuove forme di abitare fuori città che non siano una scelta romantica, ma una possibilità concreta per le generazioni future.

Abitare è un gesto che parla di noi. Ogni territorio, casa, paesaggio racconta che tipo di futuro stiamo scegliendo.Le l...
26/02/2026

Abitare è un gesto che parla di noi.
Ogni territorio, casa, paesaggio racconta che tipo di futuro stiamo scegliendo.

Le letture che vi proponiamo sono diverse tra loro e tutte ci ricordano una cosa essenziale: non siamo spettatori dei luoghi che abitiamo, ne siamo parte.🌍

Li influenziamo e a nostra volta ne siamo influenzati.

Abitare è un gesto che parla di noi. Ogni territorio, casa, paesaggio racconta che tipo di futuro stiamo scegliendo.Le l...
26/02/2026

Abitare è un gesto che parla di noi.
Ogni territorio, casa, paesaggio racconta che tipo di futuro stiamo scegliendo.

Le letture che vi proponiamo sono diverse tra loro e tutte ci ricordano una cosa essenziale: non siamo spettatori dei luoghi che abitiamo, ne siamo parte. 🌍

Li influenziamo e a nostra volta ne siamo influenzati.

Più di 1 casa su 4 in Italia è inutilizzata.Un dato che può sembrare sorprendente, ma che in realtà racconta un elemento...
28/01/2026

Più di 1 casa su 4 in Italia è inutilizzata.
Un dato che può sembrare sorprendente, ma che in realtà racconta un elemento più complesso.

Nel dicembre 2025, il Rapporto Federproprietà–Censis ha confermato che in Italia ci sono circa 8,5 milioni di abitazioni inutilizzate, pari a oltre il 25% delle case di proprietà delle famiglie. Un numero enorme, che fotografa un paradosso sempre più evidente: molte case restano vuote mentre trovare un affitto accessibile è sempre più difficile.

Quando si parla di “case inutilizzate”, però, non si intende solo immobili abbandonati o fatiscenti.
Si tratta spesso di abitazioni:
•lasciate vuote per scelta o per timore
•non immesse nel mercato degli affitti tradizionali, ereditate, in attesa di una destinazione futura
•oppure considerate troppo rischiose da affittare

Secondo il rapporto, una delle cause principali è la paura dei proprietari: timore di morosità, difficoltà nel recupero dell’immobile, costi di gestione e incertezza normativa. A questo si aggiunge l’aumento degli affitti brevi e turistici, che sottrae ulteriori alloggi al mercato residenziale stabile.

Durante uno dei nostri talk , co-fondatore di FROM, aveva già analizzato come una parte enorme del patrimonio abitativo italiano sia oggi “bloccata”, non perché manchino le case, ma perché il sistema non rende semplice, sicuro o conveniente rimetterle in circolo.

Comprendere questi numeri è il primo passo per immaginare soluzioni abitative differenti: più eque, più sostenibili, più adatte alle esigenze reali delle persone.

[grafico di Mef-Agenzia delle Entrate, distribuzione degli alloggi a disposizione delle persone in Italia: il blu rappresenta aree con la presenza di alloggi liberi, non utilizzati >30%, l’azzurro aree con una percentuale

Durante i nostri talk spesso usiamo  per coinvolgere il pubblico, per capire cosa significa davvero abitare oggi. Una de...
01/12/2025

Durante i nostri talk spesso usiamo per coinvolgere il pubblico, per capire cosa significa davvero abitare oggi. Una delle domande che poniamo è semplice:
“Se ti dico casa, a cosa pensi?”
Le risposte parlano quasi sempre di rifugio, di calore, di legami. Di emozioni più che di mura.
Ed è proprio da qui che nasce la nostra riflessione: Abitare insieme oggi significa riconoscere che ogni spazio è un racconto collettivo. Abitare non finisce sulla soglia della propria porta, è un atto che si intreccia con le esperienze altrui.

foto: Niklaus Spoerri
progetto: Mehr als Wohnen / pool architekten

Il modello abitativo italiano — centrato sulla proprietà individuale e sul confine domestico — ha plasmato non solo le c...
18/11/2025

Il modello abitativo italiano — centrato sulla proprietà individuale e sul confine domestico — ha plasmato non solo le città, ma anche i nostri modi di vivere. Oggi, però, questo paradigma mostra i suoi limiti.
Buona notizia: esistono delle alternative. Realtà che dimostrano che abitare può tornare a essere un atto collettivo, capace di generare relazioni, cura e appartenenza.
Le cooperative d’abitazione, diffuse da tempo in molti paesi, sono esempi concreti di un modello alternativo di abitare. In Svizzera, ad esempio, progetti come la Cluster House di Duplex Architekten, La Bled a Losanna di TRIBU Architecture e Palmahus & Wogeno a Dübendorf di Conen Sigl Architekten mostrano come l’architettura possa farsi infrastruttura sociale: spazi pensati per essere condivisi, per far nascere scambi e forme di vita comuni.
Secondo ISTAT (2023) , oltre il 73% delle famiglie italiane vive in abitazioni di proprietà. Un dato che racconta un Paese fortemente legato all’idea di casa come bene individuale più che come bene collettivo.
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06/11/2025

Le residenze d’artista sono più di uno spazio di lavoro: sono un modo di vivere la cultura come incontro, scambio e rigenerazione.Nella magnifica cornice di ci siamo confrontati su varie tematiche legate al tema dell’abitare e abbiamo condiviso parte dell’indagine che ALTROVE sta portando avanti in questi mesi.

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Le residenze d’artista sono molto più che spazi di produzione: sono luoghi di vita condivisa, dove arte e quotidianità s...
03/11/2025

Le residenze d’artista sono molto più che spazi di produzione: sono luoghi di vita condivisa, dove arte e quotidianità si incontrano.
Esperienze come , fondato nel 2017 da a Brescia, dimostrano come la cultura possa radicarsi in un territorio, rigenerandolo dall’interno.
Edoardo vive li, insieme agli artisti che ospita. Una scelta semplice e radicale: abitare insieme come forma di cultura.
Forse dovremmo immaginare più luoghi così - non per i grandi centri, ma per le province, per i borghi, per le comunità che cercano nuova vita.
Luoghi in cui la cultura si abita e si condivide.

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Venerdi scorso, Palazzo Monti ha aperto le sue porte a ALTROVE, diventando per una sera casa di idee edialogo. Abbiamo c...
24/10/2025

Venerdi scorso, Palazzo Monti ha aperto le sue porte a ALTROVE, diventando per una sera casa di idee e
dialogo.

Abbiamo condiviso i risultati dei primi mesi di indagine con i professionisti incontrati lungo il nostro percorso.
Un grazie speciale a di .collective che ci ha aiutati a guardare oltre il nostro territorio di ricerca, la Franciacorta, e a riflettere su uno dei paradossi del nostro tempo: non mancano case, ma opportunità di accesso e uguaglianza.

Per questo, ALTROVE va oltre la casa: il nostro impegno è creare spazi di dialoghi per la cura delle relazioni, del territorio e delle comunità.

Un ringraziamento speciale a , per averci aperto le porte della sua casa e condiviso la sua esperienza di abitare.

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