28/01/2026
Più di 1 casa su 4 in Italia è inutilizzata.
Un dato che può sembrare sorprendente, ma che in realtà racconta un elemento più complesso.
Nel dicembre 2025, il Rapporto Federproprietà–Censis ha confermato che in Italia ci sono circa 8,5 milioni di abitazioni inutilizzate, pari a oltre il 25% delle case di proprietà delle famiglie. Un numero enorme, che fotografa un paradosso sempre più evidente: molte case restano vuote mentre trovare un affitto accessibile è sempre più difficile.
Quando si parla di “case inutilizzate”, però, non si intende solo immobili abbandonati o fatiscenti.
Si tratta spesso di abitazioni:
•lasciate vuote per scelta o per timore
•non immesse nel mercato degli affitti tradizionali, ereditate, in attesa di una destinazione futura
•oppure considerate troppo rischiose da affittare
Secondo il rapporto, una delle cause principali è la paura dei proprietari: timore di morosità, difficoltà nel recupero dell’immobile, costi di gestione e incertezza normativa. A questo si aggiunge l’aumento degli affitti brevi e turistici, che sottrae ulteriori alloggi al mercato residenziale stabile.
Durante uno dei nostri talk , co-fondatore di FROM, aveva già analizzato come una parte enorme del patrimonio abitativo italiano sia oggi “bloccata”, non perché manchino le case, ma perché il sistema non rende semplice, sicuro o conveniente rimetterle in circolo.
Comprendere questi numeri è il primo passo per immaginare soluzioni abitative differenti: più eque, più sostenibili, più adatte alle esigenze reali delle persone.
[grafico di Mef-Agenzia delle Entrate, distribuzione degli alloggi a disposizione delle persone in Italia: il blu rappresenta aree con la presenza di alloggi liberi, non utilizzati >30%, l’azzurro aree con una percentuale