Nasce nel 2006 come diversificazione e poi assorbimento dell'attività agroalimentare di precedenti esperienze imprenditoriali della famiglia Tassotti. Dagli anni cinquanta la famiglia, di origine mezzadrile e poi diretto-coltivatrice, si specializza nel settore vitivinicolo. Silvio, il precursore, in quegli anni era già un esperto negli impianti viticoli e negli innesti. Negli anni settanta ed ott
anta i figli Fausto e Claudio, enologo e perito agrario esperto micologo, lavorano in posizione dirigenziale nel settore agroalimentare. Agli inizi dell'ultimo decennio del secolo la svolta imprenditoriale. Il settore ittico entra in famiglia con l'ingresso di nuovi componenti, di tradizione peschereccia sambenedettese e diventa il settore, prima complementare, poi primario della ditta. Le produzioni rimangono comunque di carattere artigianale, con tutto il gruppo familiare, ormai prossimo alla dozzina, impegnato nell'attività. Due sono i settori di interesse: quello fungino, con la lavorazione e la certificazione di funghi di bosco e il settore ittico. Settore Fungino
L'attività nasce negli anni '90 prima come produzione di coltivati e poi dopo alcuni anni si confina nel settore dei funghi di bosco, in modo preponderante i funghi porcini. Freschi nei periodi di produzione, nei paesi balcanici e con una propria ditta nella BiH e secchi per tutto l'anno. Il lavoro importante, oltre all'acquisizione è quello della cernita, certificazione e confezionamento, sia diretto che come copaker per le più grosse aziende di distribuzione. Settore ittico
L'autorizzazione ad operare nel settore viene rilasciata nel 2006 - IT 3106 CE- ed inizia come lavorazione del mollame e la preparazione di base di prodotti per la grande distribuzione. Poi con il contributo di operatori permanenti nelle aste del pesce, si allarga alla lavorazione del fresco proveniente dai mercati che vanno da Civitanova Marche a Manfredonia. Sono oltre cinquanta i prodotti preparati che la CARIT snc ha in catalogo: congelati e freschi. La ottima qualità dei prodotti è figlia della artigianalità delle lavorazioni e della qualità del pesce. Un particolare riguardo si sta dando alla produzione di prodotti a Km zero, ovvero al pescato dei porti vicini e a quelle varietà ottime, ma dimenticate, di pesce minore dell'Adriatico che hanno un rapporto qualità/prezzo molto favorevole e che permettono una mediazione sociale fra pescatore e consumatore.