17/09/2024
da UniMI,it - https://openscience.unimi.it/ciclo-di-incontri-sulla-comunicazione-scientifica/
seminario pubblico su
"Aprire la scatola nera della scienza: gli effetti della competizione tra scienziati sulla credibilità della comunicazione scientifica"
https://garr.tv/w/7dj2iHjQHUXK18Kiwk6gXB
Ne consiglio l'ascolto, contributi significativi!
Segnalo in particolare l'intervento dal pubblico di Roberto Cighetti, comunicatore scientifico, 1:42:34 - 1:50:55) aggiunge qualcosa che manca a tutta l'Università ro
---------- Forwarded message ---------
Da: Paola Galimberti
Date: mar 17 set 2024 alle ore 07:00
Subject: [Oa-italia] Aprire la scatola nera della scienza: gli effetti della competizione tra scienziati sulla credibilità della comunicazione scientifica
To: Lista di discussione su temi relativi all'accesso aperto
Buongiorno a tutti/e.
Venerdì c'è stato a Milano il primo incontro di una serie che abbiamo intitolato : Può ancora esistere una buona comunicazione scientifica? incontri sugli aspetti etici e pragmatici della scienza in un contesto accademico ipercompetitivo.
In questi ultimi anni abbiamo visto molti movimenti all'interno della comunicazione scientifica: lo sviluppo di fenomeni come le riviste predatorie, i paper e review mills, abbiamo visto le dimissioni di interi board di riviste, migliaia di retractions e migliaia di segnalazioni su siti come PubPeer, abbiamo visto l'oscuramento in Italia di siti come For Better Science, lo sviluppo di una nuova professione quale quella dei science sleuths.
Il primo incontro dal titolo Aprire la scatola nera della scienza: gli effetti della competizione tra scienziati sulla credibilità della comunicazione scientifica ha visto come ospiti Paolo Crosetto (coautore di una ricerca che ha avuto molta risonanza https://the-strain-on-scientific-publishing.github.io/website/ ) che ha parlato degli effetti sul mercato e sull'assetto delle pubblicazioni scientifiche degli incentivi quantitativi, e Hykel Hosni che ha parlato di probabilità e risultati negativi nella scienza, questi ultimi da intendersi non come fallimento ma come parte integrante del processo scientifico.
Gli spunti sono stati moltissimi e certamente richiedono ulteriori approfondimenti soprattutto su cosa significhi incentivo cattivo o incentivo buono, o se esistano davvero incentivi buoni, che permettano di considerare il risultato negativo come un risultato (non come fallimento da nascondere o di cui vergognarsi), e che evitino lo svilupparsi di comportamenti adattivi.
Qui la registrazione dell'incontro https://garr.tv/w/7dj2iHjQHUXK18Kiwk6gXB
Un saluto
Paola Galimberti