06/05/2024
Suggerisco di evitare di cibarsi ancora di polpo, in qualsivoglia modo venga cucinato e ammannito. Si tratta di un vivente selvatico, empatico, evoluto e particolarmente intelligente, anche se non nella nostra declinazione unicamente cerebrale. Non che gli altri viventi non lo siano, ma il polpo è diverso, come dimostrano diverse esperienze di studio. Non merita la nostra macellazione cruenta, ammesso che qualche vivente la possa mai meritare. Merita la nostra simpatia.
Siccome poi il suo consumo è in massiccio incremento, si prospettano allevamenti intensivi (per un animale non gregario peggio del manicomio) che sono da evitare come la peste. In attesa magari del "pesce coltivato" sicuro, lasciamolo in pace. Nessuno morirà di fame senza, anche perché quello dei paesi poveri nordafricani è destinato al consumo nostro e degli asiatici. E la tradizione culinaria cambierà, come è cambiata già molte volte in passato. Proprio come il gusto.
Non esistono animali superiori, né esistono gerarchie, solo viventi fra i viventi.
Post di Mario Tozzi