14/01/2017
I CINQUE FALSI MITI DELLE CASE IN LEGNO
Attorno al mondo delle case prefabbricate, in particolar modo quelle di legno, esistono tanti pregiudizi infondati, che nella maggior parte dei casi sono il frutto della mancata conoscenza di un determinato prodotto o argomento. Fra questi preconcetti, si è pensato di stilare una breve classifica di quelli più comuni così da disperdere ogni dubbio.
“Vanno bene sono per la montagna o come ricovero attrezzi”: è vero che il mercato delle case di legno offre soluzioni valide anche per le baite o per le classiche casette da giardino, ma questo è solo un piccolo settore di nicchia, se paragonato al più vasto e innovativo territorio delle costruzioni a telaio o X-Lam. Le case in legno che si avvalgono di queste tecnologie (che ormai rappresentano la quasi totalità della produzione dei prefabbricati di legno) sono esteticamente identiche alle case in calcestruzzo perché le parti lignee, esterne e interne, sono rivestite completamente con i comuni materiali edili.
“Sono abitazioni precarie”: le attuali case prefabbricate possiedono un comfort abitativo di gran lunga superiore a quello delle normali abitazioni perché realizzate in legno, il materiale termoisolante per eccellenza.
“Pericolose in caso d’incendio”: a dispetto dell’acciaio e del cemento, le case di legno bruciano solo in superficie e non collassano su se stesse.
“Poco stabili in caso di terremoto”: le strutture di legno sono flessibili e leggere. Pertanto, queste caratteristiche le rendono assolutamente affidabili in caso di eventi sismici.
“Non si può richiedere un mutuo”: già da diversi anni, in Italia, è possibile richiedere una particolare tipologia di mutuo (detto S.A.L.) che permette di finanziare la costruzione di edifici biosostenibili, al pari di quelli tradizionali.
Basta informarsi sul web per conoscere i vantaggi delle case in legno e scoprire centinaia di modelli già pronti da realizzare in tempi e costi contenuti.