25/11/2019
Il Gas Radon e’ un Gas Radioattivo naturale emesso dal suolo e da alcuni materiali da costruzione.
E’ considerato la seconda causa di morte per tumore al polmone dopo il fumo (G.U. 276 del 27/11/2001 S.O. n. 252).
Nei nostri luoghi di vita e di lavoro si può accumulare e raggiungere concentrazioni pericolose. Per questo motivo la Comunità Europea e lo stato Italiano hanno emesso una serie di atti normativi a tutela della salute della popolazione (Raccomandazione Euratom 143/90) e dei luoghi di lavoro (Dlgs 230-95 come integrato al Capo III-bis dal Dlgs 241/2000).
Gli esercenti di attività aperte al Pubblico, devono quindi provvedere, ai sensi della nuova Legge ad avviare le misurazioni sul livello di concentrazione di attività del gas radon da svolgere su base annuale mediante due integrazioni semestrali.
La Legge Regionale 8 Luglio 2019 n.13 “Norme in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas radon in ambiente confinato chiuso”, prescrive la misura di radon, su tutto il territorio regionale, per tutti i luoghi accessibili al pubblico e per gli edifici strategici tra cui quelli destinati all’istruzione.
Per gli interrati, seminterrati e locali a piano terra degli edifici aperti al pubblico, con esclusione dei residenziali e dei vani tecnici isolati al servizio di impianti a rete, il livello limite di riferimento per concentrazione di attività di gas radon in ambiente chiuso non può superare i 300 Bq/mc, misurato con strumentazione passiva.
La misura può essere effettuata con strumentazione passiva tramite rivelatori a tracce nucleari del tipo Radonalpha-C CR-39 .
La misura verrà determinata come valore medio di concentrazione su un periodo annuale suddiviso in due semestri primaverile-estivo e autunnale-invernale.
Al termine delle attività di misura dovrà essere predisposta una relazione tecnica da inviare entro un mese dalla conclusione del rilevamento al comune interessato e all'Arpac.