22/09/2014
Cos’è il Docfa ?
Il Docfa è un programma informatico realizzato dall’Agenzia del Territorio e messo a disposizione dei professionisti (geometri, ingegneri, periti) per la compilazione delle denuncie di accatastamento e di variazione relative alle unità immobiliari urbane censite o da censire presso gli Uffici del Catasto.
La pratica Docfa è strutturata analiticamente in un documento che include i dati tecnici e descrittivi delle unità immobiliari denunciate oltre ad una serie di rappresentazione grafiche dell’immobile (planimetrie catastali) da accatastare o rispetto alla quale presentare una variazione.
Perché presentare una variazione catastale fabbricati (DOCFA)?
Sono numerosi ed articolati i motivi per i quali è necessario effettuare in Catasto una denuncia di accatastamento o di variazione di una unità immobiliare urbana. Nel corso del processo di costruzione, al termine della fine lavori e del collaudo delle opere, le nuove unità immobiliari urbane realizzate devono essere denunciate attraverso la compilazione di una pratica DOCFA per Domanda di Accatastamento.
Nei seguenti casi, è invece indispensabile effettuare una Denuncia di Variazione DOCFA per tutte quelle unità immobiliari già denunciate in catasto ma rispetto alle quali è intervenuto:
il cambio di destinazione d’uso
la variazione della consistenza (superficie netta e superficie commerciale) a seguito di ampliamento dei vani, demolizione di un fabbricato, anche se parziale, fusione dell’unità principale con altre unità immobiliari o divisione della stessa unità immobiliare in più unità
la modifica delle caratteristiche dell’unità immobiliare urbana che incida sul suo valore e, di conseguenza, anche sulla rendita catastale, con variazioni nella distribuzione interna dei vani o nella ristrutturazione
la variazione dei dati toponomastici relativi all’unità immobiliare urbana, quali indirizzo, numero civico, piano,
Quali documenti occorrono per presentare una denuncia DOCFA ?
Per presentare in Catasto una denuncia DOCFA, è indispensabile disporre della seguente documentazione: titolo di provenienza (atto di compravendita, successione, donazione, ..), dati (numero protocollo e data) dell’ultima pratica edilizia relativa all’immobile (denuncia inizio attività, licenza edilizia, autorizzazione edilizia, pratica di condono edilizio, ..), dati catastali identificativi dell’immobile (comune, foglio, mappale ed ex particelle, subalterno), estratto di mappa catasto terreni, destinazione d’uso dell’immobile, numero delle unità immobiliari e loro consistenza in mq., copia documento identità e codice fiscale del proprietario.
Come posso recuperare i documenti sopra richiesti ?
Puoi richiedere i documenti attraverso i servizi di:
Visura Ipotecaria per Nota (per titolo di provenienza)
Estratto di Mappa
Visura Catastale per Immobile/Nominativo (per i dati catastali e destinazione d’uso)
Planimetria Catastale (per consistenza in mq.).
Come posso fare per denunciare in Catasto le variazioni apportate al mio immobile (appartamento, ufficio, negozio, locale commerciale, ..) ?
Qualunque variazione venga apportata alla consistenza, alla destinazione d’uso o che incida sul valore catastale dell’immobile, deve essere obbligatoriamente denunciata in Catasto attraverso una denuncia di variazione catastale DOCFA. Gli uffici tecnici dei comuni in Italia stanno effettuando controlli approfonditi attraverso il confronto incrociato tra i dati delle pratiche edilizie (dia, licenza edilizia, autorizzazione edilizia) ed i dati catastali identificativi dell’immobile così come risultano depositati in Catasto.
Qualora vengano riscontrate delle incongruenze, il Comune è tenuto a richiedere al proprietario dell’immobile la regolarizzazione, attraverso la presentazione di una denuncia di variazione DOCFA. In caso di inadempienza da parte del proprietario, trascorsi 90 (novanta) giorni, il Comune richiede all’Agenzia del Territorio di eseguire la denuncia Docfa d’ufficio, con aggravio di oneri, sanzioni e interessi a carico del proprietario dell’immobil