Coltivare la terra, gesto antico, significa oggi
sostenere un pensiero ecologico e coevolutivo, che interpreta l’abitare
come un processo solidale e mutualistico tra l’essere umano e
il suo ambiente di vita. L'AB fa della transdisciplinarietà il proprio principio ispiratore. Territorio-infrastruttura, città-spazio pubblico, giardino-abitazione: il
design di L'AB esplora i limiti fisici e concettua
li della pratica paesaggistica
contemporanea, guardando al luogo come a uno spazio
relazionale tra individuo e habitat, tra componente botanica e
artificiale, tra memoria storica e innovazione. Per rispondere a questa complessità, il progetto di paesaggio è
inteso come pratica cooperativa tra discipline diverse e affrontato
con una strategia integrata e interscalare : differenti professionalità
(architetti, agronomi, ingegneri, filosofi, designers) convergono e
contribuiscono all’ iter progettuale, garantendone qualità, coerenza
e originalità, a partire dal concept fino al dettaglio esecutivo. Sostenuto da una prassi consolidata negli anni, il team di L'AB interpreta
ogni progetto come un’occasione di sperimentazione, in
accordo con la committenza e con le equipe di lavoro nelle quali è
coinvolto. Fondamentale in questo senso, è anche l’attività di ricerca
all’interno del Dipartimento di Architettura e Pianificazione del
Politecnico di Milano. Dopo aver esplorato diversi campi del progetto di paesaggio
(spazio pubblico, urbanistica, infrastruttura), l’atelier si misura oggi
con la nuova affascinante frontiera disciplinare legata ai temi delle
risorse rinnovabili e della sostenibilità. L’attività dello studio si concentra
tra l’Italia, la Corea del Sud e la Cina, contando su partnerships
consolidate con aziende italiane ed estere. Nel 2010 L'AB vince il NIB TOP 10 Prize, come uno dei dieci
migliori studi di paesaggio italiani under 36.