07/04/2025
Bonus infissi, cosa cambia nel 2025 e chi può usufruire dello sconto su porte e finestre
Il cosiddetto "bonus infissi" resterà anche nel 2025. Il contributo che permette di sostituire porte e finestre all'interno di una ristrutturazione immobiliare, sarà in vigore fino al 31 dicembre 2025, con una detrazione al 50%. La nuova legge di Bilancio, però, apporterà delle modifiche alla normativa. In realtà non esiste un vero e proprio bonus infissi, con un beneficio finalizzato solo alla sostituzione o all’installazione di porte e finestre. Il bonus rientra tra i contributi edilizi in vigore che permettono di portare in detrazione anche le spese sostenute per gli infissi. Vediamo come si può usufruire dello sconto il prossimo anno.
Le aliquote di detrazione
Gli infissi sono un elemento essenziale delle strutture immobiliari, perché consentono di avere luce e aria, ma possono essere fonte di dispersione termica in inverno e in estate. Negli anni le tecniche di costruzione degli infissi, i materiali e le tecniche di installazione sono cambiate e di conseguenza non sono più un punto debole degli edifici, ma offrono un elevato isolamento termico e anche maggiore sicurezza rispetto al passato.
Di solito per fare interventi sugli infissi si sceglie l’ecobonus ordinario. Prevede aliquote di detrazioni variabili dal 50% al 36%. Dopo le modifiche al apportate dalla nuova legge di Bilancio, infatti, l’aliquota al 50% nel 2025 rimarrà solo per l’abitazione principale mentre per le seconde case scenderà al 36%. L’agevolazione sugli infissi si può ottenere anche tramite i lavori di ristrutturazione, ma anche in questo caso l’aliquota della detrazione è al 50% per la prima casa e al 36% per le successive.
Il bonus Ristrutturazione
Cambiare gli infissi usando il Bìbonus Ristrutturazione è la modalità più semplice. Questa misura consente di procedere alla sostituzione dei vecchi infissi con un unico lavoro (cioè senza la necessità di legare il cambio degli infissi ad altri interventi).
Il bonus ristrutturazione consiste nella detrazione del 50% su una spesa massima di 96.000 euro, ma solo per l’abitazione principale dal 2025. Il bonus si recupera come detrazione in 10 quote annuali di pari importo in dichiarazione dei redditi. Confermato anche il bonus mobili abbinabile ai lavori di ristrutturazione che per il 2025 è riconosciuto, sempre al 50%, su una spesa massima di 5.000 euro.
L'eco bonus ordinario
C'è poi l'eco bonus ordinario. L’agevolazione fiscale consiste nella detrazione con aliquota al 50% delle spese totali sostenute, fino a un massimo di 60.000 euro per unità immobiliare. Nel 2024 la detrazione è pari al 50% per tutte le abitazioni mentre a partire dal 1° gennaio 2025 è riconosciuto a questa percentuale solo per le abitazioni principali (per tutte le altre scende al 36%).
Gli interventi che riguardano serramenti e infissi rientrano nella categoria agevolata se vengono effettuati su edifici che alla data di inizio dei lavori sono: “esistenti”, cioè accatastati o con richiesta di accatastamento in corso, e in regola con il pagamento di eventuali tributi; dotati di impianto di climatizzazione invernale.
Il bonus Sicurezza
Un’alternativa è il bonus Sicurezza 2025 che prevede la possibilità di ottenere una detrazione sulle spese sostenute. Se fino al 31 dicembre 2024 la detrazione spettante è del 50% delle spese su un importo massimo di 96.000 euro, nel 2025 l’aliquota scende al 36% su una spesa massima di 48.000 euro.
Per poter avere tale agevolazione è necessario installare sistemi attivi e passivi che migliorano la sicurezza dell’immobile. Rientrano in questa categoria non solo portoni e infissi con vetri antisfondamento, ma anche impianti di allarme e video-sorveglianza, inferriate, persiane, tapparelle di sicurezza. Il credito di imposta maturato può essere fatto valere in 10 rate annuali di pari valore. La detrazione può essere utilizzata anche per la sostituzione di un impianto di sicurezza già esistente.