Fiom-Cgil Basilicata

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La Federazione Impiegati Operai Metallurgici è il sindacato dei lavoratori operanti nelle imprese metalmeccaniche che fa capo alla Confederazione Generale Italiana del Lavoro. È il più antico sindacato industriale italiano.

15/06/2026

🔴⚙️ 𝗜𝗡𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗖𝗢𝗡 𝗦𝗧𝗘𝗟𝗟𝗔𝗡𝗧𝗜𝗦 𝗗𝗘𝗟𝗨𝗗𝗘𝗡𝗧𝗘
Nessuna novità per l’Italia. Intervenga Palazzo Chigi!
La è impegnata come hanno dimostrato i lavoratori oggi a Torino e nei prossimi giorni in tutti gli altri stabilimenti, nel voler raggiungere un accordo con azienda e Istituzioni per rilanciare la ricerca e la produzione in Italia uniche garanzie della reale occupazione.

Così Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil al termine dell’incontro con Stellantis a Roma.

🔴 𝗚𝗥𝗔𝗭𝗜𝗘 𝗔𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗢 𝗔𝗨𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔 𝗜𝗟 𝗣𝗢𝗧𝗘𝗥𝗘 𝗗’𝗔𝗖𝗤𝗨𝗜𝗦𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗜 𝗠𝗘𝗧𝗔𝗟𝗠𝗘𝗖𝗖𝗔𝗡𝗜𝗖𝗜 💰 Da giugno aumento in busta paga di 53,17€. Secon...
15/06/2026

🔴 𝗚𝗥𝗔𝗭𝗜𝗘 𝗔𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗢 𝗔𝗨𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔 𝗜𝗟 𝗣𝗢𝗧𝗘𝗥𝗘 𝗗’𝗔𝗖𝗤𝗨𝗜𝗦𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗜 𝗠𝗘𝗧𝗔𝗟𝗠𝗘𝗖𝗖𝗔𝗡𝗜𝗖𝗜

💰 Da giugno aumento in busta paga di 53,17€.

Secondo l’ipca-nei a consuntivo 2025, diffuso oggi dall’Istat, l’aumento sarebbe dovuto essere di 41€.

⚙️ Grazie all’ultimo rinnovo contrattuale i metalmeccanici si difendono dall’inflazione e aumentano ulteriormente il proprio potere d’acquisto!

🚘⚙️ Stellantis - Cercasi piano industriale. A Melfi volantinaggio tra le Lavoratrici e i Lavoratori Il piano di Stellant...
13/06/2026

🚘⚙️ Stellantis - Cercasi piano industriale. A Melfi volantinaggio tra le Lavoratrici e i Lavoratori

Il piano di Stellantis presentato il 21 maggio è del tutto insufficiente per le prospettive degli stabilimenti italiani. Questo piano prevede una riduzione di 800 mila unità della capacità produttiva europea, con il concreto rischio che questo metta in discussione stabilimenti e occupazione soprattutto nel nostro Paese. infatti le rassicurazioni date da Cappellano nei giorni scorsi sugli impatti nel nostro Paese non sono sufficienti.

Continuerà il processo di svuotamento degli stabilimenti con le uscite incentivate? Dei 36 miliardi di investimenti previsti in «marchi e prodotti», il 60% saranno destinati al Nord America mentre il restante 40% sarà diviso sulle altre Regioni. Quindi è chiara la scelta di Stellantis di concentrare le maggiori risorse fuori dall’Italia, fuori dall’Europa. L’annuncio della produzione, dal 2028, di due modelli e-car a Pomigliano non compensa tutte le non-risposte emerse dal piano. A partire proprio da Pomigliano e dalla necessità di anticipare le nuove produzioni, passando per Mirafiori dove la 500 ibrida ed elettrica, sono insufficienti a saturare l’occupazione e a dare prospettiva senza una seconda linea, Cassino, su cui non è stato detto nulla e la cui situazione è drammatica, Melfi dove dei 5 modelli previsti, almeno tre avranno numeri bassissimi, Atessa, dove non sono chiare le prospettive dei volumi e delle tecnologie utilizzate tenendolo in continua competizione con lo stabilimento gemello polacco. E poi Maserati Modena che necessita di un piano straordinario di rilancio.

Come un piano di rilancio è necessario per Alfa Romeo a fronte soprattutto delle tardive rassicurazione che si e’ voluto dare per Stelvio e Giulia. Nessuna novità sulle batterie: con l’avvio della produzione delle e-car è ancor meno comprensibile l’abbandono del progetto gigafactory, che dovrebbe contribuire anche a dare una reale prospettiva al sito di Termoli. Riteniamo a questo punto indispensabile un confronto con l’azienda e l’apertura di un tavolo presso la Presidenza del Consiglio, per salvaguardare e rilanciare con investimenti pubblici e privati l’automotive nel nostro Paese. È ormai evidente la necessità di moltiplicare gli investimenti con ulteriori ed altri produttori a patto che questi avvengano solo a fronte di un vero sviluppo di tutta la filiera evitando quindi di relegare il nostro Paese e i nostri stabilimenti a semplici fabbriche «cacciavite».

Le nostre proposte

MIRAFIORI: installazione seconda linea di produzione sulla quale allocare un nuovo modello mass-market con volumi addizionali (almeno 100.000 veicoli/anno) alla capacità attuale installata. CASSINO: progetto straordinario che non può limitarsi alla sola ibridizzazione degli attuali modelli prevedendo il ritorno alla produzione di segmenti che garantiscano volumi più alti. Tale progetto può essere realizzato anche in rapporto con altri costruttori stranieri cosi come chiediamo da anni. POMIGLIANO: anticipare la messa in produzione dei progetti annunciati e il mantenimento delle attuali due linee di produzione al fine di garantire il mantenimento almeno degli attuali livelli occupazionali.

MELFI: reintroduzione di un modello mass-market in grado di saturare la capacità produttiva dello stabilimento. Infatti, tre dei cinque modelli (DS7/DS8/Lancia Gamma) previsti nel sito sono di brand «declassati» ad appendici rispettivamente di Citroën e Fiat e quindi evidentemente con investimenti e volumi irrisori.

MODENA: definizione di un piano specifico di rilancio del marchio Maserati, con il lancio di nuovi modelli capaci di saturare la capacità produttiva dello stabilimento.

TERMOLI: ripresa e rilancio del progetto della gigafactory.

PRATOLA SERRA E VERRONE: visibilità e progetti oltre il futuro prossimo.

ATESSA: conferma dell’assegnazione del nuovo furgone Ducato. Investimenti tecnologici che rendano il sito competitivo tanto quanto lo stabilimento polacco di Gliwicez.

Le nostre richieste al Governo

Il Governo deve ripristinare il Fondo automotive come era originariamente per realizzare politiche industriali per il settore. Garantire che la produzione nazionale raggiunga la soglia minima per assicurare un futuro agli attuali siti di assemblaggio e alla filiera, pari ad almeno 1 milione di veicoli da produrre all’anno: a questo obiettivo vanno condizionati gli interventi con risorse pubbliche a sostegno del settore.

Interrompere la politica degli incentivi, che agiscono solo sulla domanda e non determinano effetti nel lungo periodo nella produzione del nostro Paese. Ammortizzatore sociale unico per la transizione ecologica. ­Gli impegni sulla filiera devono essere finalizzati al fatto che parti e componenti (compresi quelli delle batterie) vengano prodotti in Italia. Garantire, in caso di arrivo di nuovi costruttori, la presenza dello Stato come elemento di garanzia per l’occupazione e la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori di Stellantis e dell’indotto.

Fiom Cgil Nazionale - Giugno 2026

🚘⚙️ Indotto Stellantis Melfi: i delegati FIOM-CGIL a confronto a Lavello sul futuro dell'automotive lucano Si è tenuto q...
12/06/2026

🚘⚙️ Indotto Stellantis Melfi: i delegati FIOM-CGIL a confronto a Lavello sul futuro dell'automotive lucano

Si è tenuto questa mattina, venerdì 12 giugno, presso la Camera del Lavoro CGIL di Lavello, l’atteso Attivo delle Delegate e dei Delegati della Fiom-Cgil Basilicata, interamente dedicato al delicato tema dell'Indotto Stellantis di Melfi.
Ad introdurre e coordinare i lavori della giornata è stato Antonio Lamorte, segretario della Fiom-Cgil Basilicata, che ha aperto il dibattito delineando i confini di una crisi che mette a rischio migliaia di posti di lavoro sul territorio e che necessita di risposte concrete e immediate da parte delle istituzioni e dei vertici aziendali.

L'incontro ha visto la partecipazione attiva dei rappresentanti sindacali degli stabilimenti, focalizzandosi su tre direttrici fondamentali per il futuro della filiera:
🔴 La situazione industriale: un’analisi dettagliata dello stato attuale della produzione e dei livelli occupazionali, fortemente impattati dalle scelte strategiche del gruppo Stellantis.
🔴 Lo stato delle vertenze:
il punto sui tavoli di trattativa aperti e sulle tutele necessarie per i lavoratori dell'indotto, l'anello più fragile della catena produttiva.
🔴 Il piano industriale Stellantis e le ricadute sulla filiera:
un focus stringente sulle prospettive future e sui rischi reali che la transizione e i nuovi piani industriali stanno riversando sull'intero comparto automotive lucano.

Dall'Attivo di Lavello è emerso un messaggio chiaro: "non c'è più tempo da perdere". La Fiom-Cgil Basilicata, insieme ai suoi delegati, ribadisce la necessità di un piano di rilancio reale che non lasci indietro nessuno e che metta al centro la salvaguardia del lavoro e della dignità dei lavoratori dell'area di Melfi.

🟥⚙️ Congratulazioni a Salvatore Casorelli, eletto RSU FIOM-CGIL Basilicata in Sit Rail  nell'area industriale di Melfi. ...
10/06/2026

🟥⚙️ Congratulazioni a Salvatore Casorelli, eletto RSU FIOM-CGIL Basilicata in Sit Rail nell'area industriale di Melfi.
Al Lavoro e alla Lotta 👊🏿

🚘⚙️ Attivo Delegate e Delegati Fiom-Cgil Basilicata Indotto Stellantis Melfi📌 Introduce e coordina Antonio Lamorte, segr...
09/06/2026

🚘⚙️ Attivo Delegate e Delegati Fiom-Cgil Basilicata Indotto Stellantis Melfi

📌 Introduce e coordina
Antonio Lamorte, segretario Fiom-Cgil Basilicata

🗯️ Focus e dibattito su
- situazione industriale
- stato vertenze
- piano industriale Stellantis e ricadute su filiera automotive

📆 Venerdì 12 giugno
ore 9:30 presso la Camera del Lavoro CGIL di Lavello

🚘⚙️ Attivo Delegate e Delegati Fiom-Cgil Basilicata in Stellantis nella Camera del Lavoro CGIL di Lavello LAVELLO (PZ) –...
08/06/2026

🚘⚙️ Attivo Delegate e Delegati Fiom-Cgil Basilicata in Stellantis nella Camera del Lavoro CGIL di Lavello

LAVELLO (PZ) – La difesa dell’occupazione, il contrasto allo svuotamento dei reparti e la richiesta di un vero piano industriale per la transizione che non tagli i salari. Sono questi i temi al centro dell’Attivo delle delegate e dei delegati Stellantis e dell’indotto di Melfi, riunitosi oggi presso la Camera del Lavoro CGIL di Lavello.
L'assemblea giunge in un momento di altissima tensione per il polo industriale lucano, stretto tra l'accordo per la proroga degli ammortizzatori sociali in deroga (con il contratto di solidarietà esteso fino a giugno 2026) e le continue procedure di uscita incentivata, l'ultima delle quali ha aperto a ulteriori 425 esuberi volontari.

Il focus di Melfi: cronoprogramma contro realtà produttiva
Durante la discussione, i delegati hanno analizzato l'ultimo documento programmatico e il volantino della Fiom-Cgil nazionale dedicato al comparto automotive. La Fiom mette sotto la lente d’ingrandimento le contraddizioni tra le promesse di Stellantis e la realtà dei fatti all'interno dei cancelli di San Nicola di Melfi.

Il nodo dei nuovi modelli: Sebbene l'azienda abbia confermato il cronoprogramma – con l'avvio della DS8 e della nuova Jeep Compass, seguite nel primo semestre del 2026 dalla DS7 e dalla Nuova Lancia Gamma – la Fiom nazionale denuncia chiaramente che questi lanci non saranno sufficienti a saturare la capacità produttiva e occupazionale del sito.

Lo svuotamento organico: Gli incentivi all'esodo stanno riducendo la forza lavoro sotto la soglia critica dei 4.500 dipendenti. La richiesta sindacale è perentoria: serve un turnover reale, bloccando le fuoriuscite indiscriminate e sostituendole con nuove assunzioni.

La crisi della componentistica (Indotto): Melfi vive un dramma nel dramma. Aziende storiche come Tiberina, PMC, Brose e Marelli si trovano in regime di cassa integrazione straordinaria o contratti di solidarietà fino al 2026. La politica di riduzione dei costi di Stellantis rischia di azzerare la filiera della monocommittenza lucana, spingendo la fornitura verso l'estero.

"Non possiamo accettare che la transizione ecologica venga pagata interamente dai lavoratori con la perdita del salario, il taglio dei turni e il peggioramento delle condizioni di salute e sicurezza sulle linee." – Questo il messaggio emerso a gran voce dall'attivo di Lavello.
La Fiom-Cgil e i delegati dell'area di Melfi rilanciano la mobilitazione e chiedono un tavolo unico e di filiera sia a livello ministeriale che con i vertici del Gruppo. La richiesta al Governo è di vincolare qualsiasi tipo di risorsa pubblica alla tenuta occupazionale, per evitare che gli stabilimenti italiani continuino a perdere centralità nel panorama dell'automotive internazionale. Per questo come Fiom-Cgil metteremo in campo tutte le iniziative di mobilitazione per difendere occupazione, salario e dignità delle Lavoratrici e dei Lavoratori.

🚘⚙️ ATTIVO DELEGATE E DELEGATI FIOM-CGIL BASILICATA✊🏻 INTRODUCE E COORDINAANTONIO LAMORTE segretario Fiom-Cgil Basilicat...
06/06/2026

🚘⚙️ ATTIVO DELEGATE E DELEGATI FIOM-CGIL BASILICATA

✊🏻 INTRODUCE E COORDINA
ANTONIO LAMORTE segretario Fiom-Cgil Basilicata

💪🏻 PARTECIPANO
DELEGATE E DELEGATI
FIOM-CGIL BASILICATA IN STELLANTIS MELFI

🗯️ FOCUS E DIBATTITO SU

- Piano industriale Stellantis
- Coordinamento Fiom-Cgil nazionale su Stellantis del 3 giugno
- Situazione stabilimento di Melfi

📆 LUNEDÌ 8 GIUGNO, ORE 9:30

📌 Camera del Lavoro CGIL di LAVELLO (PZ)

🔥🌡️⚙️ Il 26 maggio 2026 la FIOM-CGIL Basilicata ha scritto all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza-Matera per...
28/05/2026

🔥🌡️⚙️ Il 26 maggio 2026 la FIOM-CGIL Basilicata ha scritto all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza-Matera per segnalare le criticità legate alle alte temperature nei luoghi di lavoro e richiedere attenzione, controlli e misure concrete di prevenzione a tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.

ℹ️ Condividiamo questo materiale informativo per spiegare cosa sono le patologie da calore, quali sono i sintomi da non sottovalutare e quali azioni è necessario mettere in campo nei luoghi di lavoro per prevenire situazioni di rischio.

☀️ Disidratazione, stress da calore e colpo di calore possono avere conseguenze molto gravi. Riconoscere tempestivamente i segnali è fondamentale: debolezza improvvisa, tachicardia, nausea, confusione mentale, temperatura corporea elevata e blocco della sudorazione sono sintomi che non devono essere ignorati.

🌊 Servono:
• pause adeguate
• accesso continuo all’acqua
• ambienti più sicuri e ventilati
• organizzazione del lavoro compatibile con le temperature elevate
• dispositivi di protezione e informazione costante

🏥 La salute e la sicurezza vengono prima di tutto.

🔴⚙️ ATTIVO delle Delegate e Delegati Fiom-Cgil Basilicata area Val d'Agri🎤 Discussione su- Guerra e crisi industriale- T...
27/05/2026

🔴⚙️ ATTIVO delle Delegate e Delegati Fiom-Cgil Basilicata area Val d'Agri

🎤 Discussione su
- Guerra e crisi industriale

- Transizione energetica e Patto di sito

- indicazioni e partecipazione per raccolta firme proposte di legge di iniziativa popolare su diritto alla salute e tutela dei Lavoratori negli appalti

📌 3 giugno alle ore 9:30 presso centro sociale di Villa D’Agri.

Indirizzo

Via Bertazzoni 100
Potenza
85100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 08:00 - 17:00
Domenica 08:00 - 17:00

Telefono

+390971301111

Sito Web

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