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Ecocasa+ Consulenza e progettazione, fotovoltaico, minieolico, co/trigenerazione, biomasse, geotermico, proge

Consulenza e progettazione, fotovoltaico, minieolico, co/trigenerazione, biomasse, geotermico, progettazione architettura sostenibile e domotica, riqualificazione termica ed acustica dell'ambiente abitato, certificazione energetica, agevolazione fiscale e finanziamento, imprese specializzate a km 0 .

12/03/2014

CONTINUIAMO A PARLARE DI RISPARMIO ENERGETICO DELL'ABITAZIONE.
L'isolamento del tetto
IL CONSUMO ENERGETICO DEGLI EDIFICI
Tra le superfici esterne di un edificio, spesso il tetto è l'elemento più permeabile al calore, Isolarlo non è difficile e, in genere, poco costoso. La convenienza dell'intervento aumenta quando si deve rifare comunque la copertura del tetto.

Se il tetto è già stato isolato in passato, è consigliabile verificare periodicamente, almeno ogni 10 anni, che lo strato d'isolante sia perfettamente asciutto, non lacerato, copra tutta la superficie del tetto e conservi lo spessore iniziale. In caso contrario è meglio provvedere ad un nuovo isolamento. A questo proposito, la presenza di muffa è sicuramente sintomo di insufficiente isolamento. L'isolamento a pavimento di un sottotetto non praticabile è l'intervento meno costoso e di più semplice realizzazione, sul pavimento del sottotetto si possono posare materassini di materiale isolante, lana di roccia, fibra di vetro, o versare 10 cm di isolante sciolto, l’argilla espansa.

Se la casa ha un sottotetto praticabile e si desidera sfruttare l'intervento per rendere abitabile il sottotetto come una mansarda, si deve porre l'isolante parallelamente alla pendenza del tetto, In questo caso il materiale isolante (materassini, pannelli o lastre) va fissato alle assi o fra le travi del tetto. Se il sottotetto, invece, è usato soltanto come locale di sgombero conviene realizzare l'isolamento a pavimento.

07/03/2014

ALTRA PUNTATA DEDICATA ALL'ABITAZIONE
L'isolamento delle parti esterne
IL CONSUMO ENERGETICO DEGLI EDIFICI
Poiché gran parte del freddo e del caldo della casa fluisce attraverso le pareti esterne, è logico verificare se non sia conveniente intervenire per migliorare la resistenza termica di queste strutture.
L'isolamento dei muri di un edificio può essere realizzato dall'esterno (sistema a cappotto), nell'intercapedine, oppure dall'interno. Tutti e tre i sistemi presentano dei vantaggi: la scelta dipende dallo stato di degrado dell'edifico e dal denaro disponibile.
L'isolamento con il sistema a cappotto consiste nel fissare tasselli e/o lastre d'isolante sull'esterno delle pareti dell'edificio, oppure nell'aggiungere uno strato d'intonaco isolante. Questo sistema è la soluzione più efficace per isolare bene un edificio, ma è abbastanza costoso e richiede l'intervento di imprese esperte. Diventa conveniente quando è realizzato in concomitanza con il rifacimento delle facciate.
L'isolamento dall'interno si può realizzare rivestendo le pareti con pannelli di cartongesso e con materassini o lastre di materiale isolante. Fra questi materiali e la parete bisogna interporre una barriera al vapore (foglio d'alluminio), per evitare il formarsi di muffe nei muri più freddi. Sono disponibili sul mercato pannelli di cartongesso e fibre di vetro con barriera al vapore incorporata.
Questo intervento non è eccessivamente costoso e consente un isolamento selettivo delle pareti interne: ad esempio, si può fare solo negli ambienti più freddi o più abitati durante il giorno, oppure nelle camere da letto, o soltanto su alcuni lati dell'edificio.
Quando la parete esterna contiene un'intercapedine è possibile riempirla con opportuni materiali isolanti. Occorre sincerarsi che l'intercapedine sia tale da permettere un completo riempimento e che le pareti non presentino segni evidenti di infiltrazioni d'acqua o danni da gelo. Il lavoro consiste nel praticare dei fori nella parete, attraverso i quali viene iniettato o soffiato l'isolante (schiuma, granuli minerali o grani di polistirene espanso). Questo tipo di isolamento richiede una modesta spesa e consente, come il sistema precedente, un isolamento selettivo.

06/03/2014

PARLIAMO ANCORA DI ABITAZIONE.
Migliorare l'isolamento termico sugli edifici esistenti
Sugli edifici esistenti, gli interventi possibili per migliorare l'efficienza termica riguardano sostanzialmente l'isolamento termico: un alloggio ben isolato è più confortevole in inverno e in estate permette di risparmiare energia per il raffrescamento.
Circa l'80% del caldo o del freddo passa attraverso le pareti, il tetto e i solai. In inverno, il calore prodotto dalla caldaia non si accumula, ma si disperde nell'ambiente esterno passando attraverso pareti ed infissi.
Non si può annullare il fenomeno, ma si può contrastarlo aumentando la resistenza termica di pareti, pavimenti, solai, porte e finestre. In estate, gli stessi accorgimenti aiutano a tenere fuori il caldo o a non fare uscire il freddo prodotto dall'impianto di condizionamento.
Per aumentare la resistenza termica di pareti, pavimenti e solai, occorre isolare maggiormente l'edificio, aggiungendo uno strato di materiale isolante che ostacoli il passaggio del calore dall'interno all'esterno in inverno, e nel percorso inverso in estate. Per questa operazione si utilizzano gli isolanti termici (fibra di vetro, polistirene, poliuretano, pomice, sughero, perlite, ecc.) Gli isolanti, a seconda dei casi, sono utilizzati sfusi o sotto forma di schiume, di materassini e feltri o di pannelli rigidi

05/03/2014

Negli edifici nuovi utilizzare al meglio materiali e tecnologie
IL CONSUMO ENERGETICO DEGLI EDIFICI
L'involucro edilizio raccoglie, conserva e dissipa il calore in maniera diversa in relazione alla qualità termica dei materiali con cui è fatto e soprattutto alla quantità ed alla qualità dell'isolamento termico. Per ridurre le dispersioni di calore nel periodo invernale e per tenere fuori il caldo durante l'estate, è opportuno impiegare, oltre a materiali ad alta inerzia termica, un buon spessore di materiale isolante (almeno 20-30 cm), utilizzando le tecniche opportune per evitare il formarsi della condensazione.

Il vetro, permettendo l'ingresso della radiazione solare, svolge un ruolo decisivo sia per l'illuminazione naturale, che per il carico termico dell'edificio. Una buona illuminazione della casa oltre ad assicurare il benessere visivo, consente di risparmiare energia elettrica. Inoltre, da un'oculata scelta dei vetri dipende una notevole diminuzione dei consumi di combustibile per il riscaldamento.
Oggi infatti sono disponibili talune tipologie di vetri (a doppia o tripla camera) che diffondono meglio la luce e riducono il passaggio di calore. Orientare nel modo giusto un edificio può far risparmiare molto sulle future spese per il riscaldamento o per il condizionamento estivo. Conviene che siano orientate a sud le stanze abitate per la maggior parte del giorno (il soggiorno, il tinello o la stanza dei bimbi). Viceversa, è bene esporre ad ovest gli ambienti che si prevede siano abitati soltanto di pomeriggio.

Il ruolo della vegetazione è importante per le condizioni di benessere di un ambiente. Oltre ad ombreggiare, la vegetazione, traspirando acqua, provoca un naturale raffrescamento per evaporazione. È preferibile costruire la casa in un sito ricco di verde, oppure, se la vegetazione non c'è, è bene piantare un buon numero di alberi.

La ventilazione è un elemento essenziale per migliorare la qualità dell'aria interna delle case e per il raffrescamento degli ambienti, in quanto il movimento dell'aria aiuta l'evaporazione del corpo. Perciò sarebbe auspicabile che ogni appartamento abbia almeno due orientamenti.
Anche le aperture verso i vani scale sono utilissime, perché il vano scale ha un effetto camino e risucchia l'aria calda dagli appartamenti che lo circondano. Taluni di questi suggerimenti possono essere utili a quanti si accingono a costruire una nuova casa, direttamente o in cooperativa, per orientare le scelte di progettisti e costruttori, per utilizzare al meglio materiali e tecnologie, per diminuire il fabbisogno energetico dell'edificio.

05/03/2014

PARLIAMO DELLA CASA.
Una casa ben costruita consuma meno energia
La struttura dell'edificio ed il suo giusto orientamento, i materiali edili impiegati ed il corretto isolamento termico, possono far risparmiare molto sui consumi energetici. I moderni indirizzi architettonici e le nuove conoscenze energetiche suggeriscono di costruire edifici che offrano il massimo benessere, utilizzando razionalmente l'energia e sfruttando al meglio tutte le fonti energetiche naturali disponibili. Purtroppo le leggi non incoraggiano a fabbricare edifici a basso consumo energetico: la legge 10/91 non inventiva utilizzo delle nuove tecnologie e dei materiali più moderni. In Italia, la gran parte degli edifici hanno un consumo energetico molto elevato, compreso fra 140 e 170 kWh/anno per metro quadrato.
Oggi sono invece disponibili tecnologie e materiali che permettono dì costruire edifici con un consumo energetico di soli 50 kWh/anno per metro quadrato (Passivehaus), cioè meno di un terzo delle case tradizionali. Pur senza giungere a tali livelli, si può fare molto per ridurre il consumo energetico degli edifici, soprattutto su quelli da costruire, ma, con adeguati interventi, anche su quelli vecchi.
Sarebbe utile a questo proposito introdurre anche in Italia la Certificazione energetica degli edifici (prevista da una Direttiva Europea) che attesti il consumo energetico dell'abitazione, espresso in kWh/anno per metro quadrato.
Dobbiamo imparare a valutare il valore di una casa anche dal punto dì vista energetico cosi come all'acquisto di una macchina ci preoccupiamo del consumo di carburante, quando sì acquista o si prende in affitto un'abitazione, bisognerebbe sapere quanto si spenderà per il riscaldamento o per il raffrescamento estivo.

01/03/2014

PROSSIMAMENTE L'ILLUMINAZIONE IN CASA

01/03/2014

PER VOI FORNI ELETTRICI E A MICROONDE
Forni elettrici
I forni elettrici ventilati sono da preferire rispetto a quelli normali perché mettono in movimento subito aria calda, determinando una temperatura uniforme all'interno e quindi consumi più ridotti. Inoltre, la possibilità di cottura simultanea di cibi diversi, dovuta alla ventilazione interna, consente economia di tempo e di elettricità.
Durante la cottura aprire la porta del forno solo se è indispensabile: il forno si raffredda e consuma più energia.
Effettuare il preriscaldamento solo quando è necessario, cioè quando è richiesto in modo specifico dalle ricette (ad esempio per la cottura di dolci).
Spegnere il forno qualche minuto prima che la cottura sia completata, in modo da sfruttare il calore residuo.
Dopo aver staccato l'alimentazione elettrica, pulire il forno ogni volta che viene utilizzato, preferibilmente quando l'apparecchio è ancora tiepido (così la pulizia sarà più facile) usando gli appositi prodotti detergenti.

Forni a microonde
I forni a microonde consumano meno (circa la meta) rispetto ai forni elettrici tradizionali, perche cuociono più rapidamente e dall'interno gli alimenti, senza bisogno di preriscaldamento (il tempo di cottura e ridotto anche del 25%)
I forni a microonde conservano intatte le proprietà nutritive dei cibi e sono adatti anche per scongelare rapidamente gli alimenti surgelati, ma hanno talune caratteristiche (mancata doratura dei cibi, cottura poco uniforme, ecc) che non permettono dl utilizzarli in ogni circostanza.
Per i forni a microonde usare recipienti trasparenti a onde (vetro porcellana ceramica) e mai recipienti di metallo.

01/03/2014

QUALCHE DRITTA SULLE LAVASTOVIGLIE
Lavastoviglie
Come per le lavatrici, prima dell'acquisto, controllare sull'etichetta il livello di efficienza energetica in cui e stato classificato l'apparecchio e sceglierne uno a basso consumo energetico, classificato vicino al livello A.
Verificare sull'etichetta energetica il consumo di energia elettrica (espresso in kWh/ciclo} e quello dell'acqua (espresso in litri per ogni ciclo di lavaggio) e scegliere un modello che consuma meno energia e meno quantità d'acqua.
Alcuni modelli possono utilizzare anche acqua calda prodotta con il gas o con i pannelli solari. Se l'acqua e già riscaldata con altri sistemi si risparmia sulla bolletta.
Acquistare la lavastoviglie con la capienza (numero di coperti) più adatta alle esigenze della propria famiglia. Sull'etichetta energetica si trovano le informazioni utili a scegliere il modello.
Utilizzare la lavastoviglie solo a pieno carico. Se ci sono poche stoviglie da lavare utilizzare il ciclo rapido o il lavaggio a freddo in modo che esse subiscano una prima sciacquatura e si possano lasciare nell'elettrodomestico fino a completare il carico, senza problemi di cattivi odori.
Per l stoviglie poco sporche utilizzare il ciclo economico, riservando il ciclo intensivo solo a carichi con pentole, padelle o pirofile particolarmente sporche.
Sciacquare le stoviglie prima di metterle nei cestelli e caricarle in modo da non impedire il movimento rotatorio degli spruzzatori.
Selezionare temperature per l'acqua non elevate, ad esempio 50¢XC, e riservare le temperature più alte per stoviglie particolarmente sporche.
Non usare il programma di asciugatura: aprendo lo sportello e lasciando circolare l'aria si ottengono gli stessi risultati risparmiando il 45% di elettricità.
Pulire regolarmente il filtro e gli ugelli degli spruzzatori e lavare periodicamente con detersivo la guarnizione in gomma dello sportello.
Chiudere il rubinetto dell'acqua dopo ogni lavaggio e lasciare lo sportello socchiuso quando la macchina non e in funzione.
Usare detersivi specifici per le lavastoviglie e non eccedere nel dosaggio: più detersivo non lava di più, ma inquina di più.
Accertarsi che il sale dell'addolcitore dell'acqua ed il brillantante non siano esauriti.
Staccare la spina e chiudere l'acqua in caso di lunghi periodi di inattività della macchina.

27/02/2014

COME ANTICIPATO VI PORGO DEI CONSIGLI SULLE LAVATRICI
Lavatrici
Prima dell'acquisto controllare l'etichetta energetica che indica la classe di efficienza ed il consumo di energia elettrica per ogni ciclo di lavaggio (espresso in kWh/ciclo) e scegliere un apparecchio a basso consumo energetico classificato vicino al livello A.
Leggere la parte dell'etichetta energetica che indica la quantità d'acqua consumata per ogni ciclo di lavaggio e scegliere un modello che consuma meno acqua. Scaldando meno acqua si consuma meno energia e si risparmia sul detersivo.
Valutare l'opportunità di acquistare modelli che possono utilizzare anche acqua calda prodotta con il gas o con i pannelli solari. Portando alla temperatura necessaria per il lavaggio acqua preriscaldata si risparmia sulla bolletta.
Sull'etichetta energetica si trovano anche altre informazioni utili (capacità di carico, efficacia di lavaggio e centrifugazione) che aiutano a scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze.
Utilizzare la lavatrice solo a pieno carico. Se la biancheria da lavare è poca azionare il tasto mezzo carico.
Separare il bucato in base ai tipo di tessuto e di sporco e scegliere correttamente il programma di lavaggio: significa utilizzare la macchina in modo efficiente e quindi consumare meno energia.
Preferire programmi di lavaggio a basse temperature (30-60°C). Lavare a 90°C solo biancheria molto sporca e molto resistente: a questa temperatura il lavaggio comporta elevati consumi di energia per riscaldare l'acqua.
Pulire periodicamente il filtro e le vaschette aiuta a consumare meno.
Non esagerare con il detersivo: un buon lavaggio non dipende tanto dalla quantità del detergente, quanto dall'uso corretto della macchina, dalle sue prestazioni e dalla durezza dell'acqua (semmai aggiungere un prodotto anticalcare). Risparmiare sul detersivo vuol dire inquinare di meno fiumi e mari.
Per maggiore sicurezza, non mettere in funzione la lavatrice con le mani bagnate o con i piedi nudi. In caso di inattività prolungata staccare la spina, chiudere l'acqua e socchiudere lo sportello.
Sistemare correttamente i piedini regolabili, in modo da garantire stabilità alla macchina quando la centrifuga ruota al massimo
i sono alcuni modelli di lavatrici programmati anche per l'asciugatura. Almeno nella bella stagione è bene non usare questo programma, perché per riscaldare l'aria necessaria all'asciugatura occorre molta energia.

Indirizzo

Via Varsavia, 3
Potenza
85100

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