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GeoModel Laboratorio italiano specializzato in sculture tridimensionali con valenza didattico-scientifica, ideazione e realizzazione mostre ed eventi

Uno pterosauro con una cresta cranica a ventaglio, oggi al centro dell'attenzione.Tupandactylus imperator viveva nel Cre...
23/10/2026

Uno pterosauro con una cresta cranica a ventaglio, oggi al centro dell'attenzione.

Tupandactylus imperator viveva nel Cretacico inferiore, circa 112 milioni di anni fa, nell'attuale Brasile. Con un'apertura alare di circa 5 metri, si distingueva per l'enorme cresta e per il becco corto e sdentato, adatto a nutrirsi di piante e frutti.

Un tempo attribuito al genere Tapejara, oggi è riconosciuto come specie a sé: un esempio di quanto la paleontologia continui ad aggiornare la propria interpretazione del passato.

20/10/2026

Lo stereotipo del predatore giurassico, in carne e ossa.
Allosaurus fragilis incarna l'immagine che tutti abbiamo in mente quando pensiamo a un dinosauro carnivoro: agile, feroce, inconfondibile.

Ogni dettaglio della ricostruzione GeoModel restituisce questa presenza, superficie dopo superficie.

13/10/2026

09/10/2026

Il Salone dell'Artigianato di Venezia si è concluso, ma l'emozione di vederlo resta.

Un predatore che aveva fatto la storia dei dinosauri italiani è tornato a prendere forma davanti agli occhi dei visitatori, frutto di un lavoro che unisce ricerca scientifica e mani d'artigiano.

Quasi 200 milioni di anni dopo, il Saltriovenator è tornato in vita, grazie al lavoro di chi lo ha trasportato e montato pezzo dopo pezzo.

Uno spazio per osservare. Un’occasione per incontrarsi.Il Salone dell’Artigianato di Venezia è stato un momento di confr...
06/10/2026

Uno spazio per osservare. Un’occasione per incontrarsi.

Il Salone dell’Artigianato di Venezia è stato un momento di confronto, scoperta e condivisione del lavoro che sta dietro a ogni ricostruzione.

Tra dettagli anatomici, superfici e cromie, abbiamo portato il nostro modo di raccontare la ricostruzione direttamente al pubblico.

Grazie a chi si è fermato al nostro stand, ha osservato da vicino e ha dedicato il proprio tempo a conoscere il mondo GeoModel.

Alla prossima.

Uno sguardo che pesa quanto la mole del corpo.Ogni piega della pelle, ogni texture sulla superficie, nasce da un lavoro ...
29/09/2026

Uno sguardo che pesa quanto la mole del corpo.

Ogni piega della pelle, ogni texture sulla superficie, nasce da un lavoro di osservazione e riproduzione fedele dell'anatomia reale: non un'approssimazione, ma un dettaglio costruito strato dopo strato.
Non a caso, la luce naturale non fa che confermare la ricercatezza della coerenza cromatica e materica della ricostruzione.

25/09/2026

Antonio e una ricostruzione nata da uno scheletro quasi perfetto.

Tethyshadros insularis viveva su un'isola dell'antico mare della Tetide, e la sua taglia ridotta (appena 4 metri, contro i cugini asiatici e nordamericani molto più grandi) è il risultato di un fenomeno tipico degli ambienti insulari: il nanismo evolutivo.

Inoltre, le zampe posteriori più lunghe e robuste rispetto a quelle anteriori suggeriscono un animale adattato alla corsa, capace di muoversi agilmente sul proprio territorio isolato.

Uno dei ceratopsidi più celebri, e allo stesso tempo uno dei meno studiati a fondo.Descritto per la prima volta nel 1913...
22/09/2026

Uno dei ceratopsidi più celebri, e allo stesso tempo uno dei meno studiati a fondo.

Descritto per la prima volta nel 1913, Styracosaurus albertensis è secondo solo a Triceratops per fama, eppure gli esemplari ben conservati restano pochi.
Il suo tratto distintivo è il collare osseo, bordato da sei lunghe spine e da aculei minori. Una struttura che, insieme al c***o nasale, aveva soprattutto una funzione di display: identificare la specie e i singoli individui (più che servire da arma difensiva).

Questa ricostruzione nasce dalla revisione dello scheletro originale su cui si basò la prima descrizione scientifica dell'animale. Alcune parti del cranio sono state reinterpretate per correggere le deformazioni subite durante la fossilizzazione.

18/09/2026

Un'armatura di osteodermi che dalla nuca arriva fino a metà coda.

Sarcosuchus imperator, uno dei più grandi coccodrilli mai esistiti, viveva nelle acque dolci del Nord Africa cacciando pesci come Mawsonia. Del resto, le lunghe fauci, armate di denti conici, erano perfette per intrappolare prede scivolose.

Ogni sezione della coda, come il resto del corpo, viene assemblata seguendo la stessa corazza naturale che proteggeva l'animale dai predatori del suo tempo.

Indirizzo

Via Abate Tommaso 78
Quarto D'Altino
30020

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