Ranran architettura e ingegneria

Ranran architettura e ingegneria Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Ranran architettura e ingegneria, Progettista architettonico, Via Ponte Marino 27, Ravenna.

1 Gennaio 2018, Massimiliano Casavecchia e Stefania Gambirasio, dopo aver fondato MURATORIA scrl, hanno dato vita a RANRAN srl, una nuova società di architettura e ingegneria che porta con se oltre 30 anni di pratica professionale.

Ex Caserma della Guardia di Finanza, Marina di Ravenna Un giorno una nave, la Mattia Battistini, proveniente da Samarcan...
15/09/2023

Ex Caserma della Guardia di Finanza, Marina di Ravenna

Un giorno una nave, la Mattia Battistini, proveniente da Samarcanda, entrò nel porto di Ravenna. Poco dopo il faro, invece di prendere il ramo del Candiano che porta a San Vitale, virò per viale delle Nazioni. Giunta nel piazzale Giuseppe Mazzini, il comandate si accorse dell’errore e ordinò di manovrare per ritornare nel canale. Lo spazio li è angusto e la nave fini per speronare il fabbricato dove erano in corso i lavori di ristrutturazione della Caserma della Guardia di Finanza. E’ rimasta in quel luogo, incastrata nell’edificio. Della nave, da fuori, si vedono ancora i tientibene e fumaioli in acciaio dipinti di arancione. Parte del fasciame è appiccicato sulla facciata principale. Sul lato, la poppa esce dalla parete con lo specchio turchese, come le madrase e le cupole della città uzbeka, da dove il battello è partito. Dietro le mura della vecchia caserma sono ancora i tre ponti dell’imbarcazione dall’ultimo alcune ripide scale conducono al terrazzo, da dove si vede oltre il mare infinito.

Hangzhou Water Bubbles Park, Zhejiang, CinaQuinsai, cioè Hangzhou, è la città del cielo, la più nobile del mondo. La cit...
04/09/2023

Hangzhou Water Bubbles Park, Zhejiang, Cina

Quinsai, cioè Hangzhou, è la città del cielo, la più nobile del mondo.
La città ha una cinta di mura lunga 100 miglia e ha 12.000 ponti di pietra. Sotto gli archi della maggior parte di questi potrebbe passare una grande nave e sotto gli altri quelli di una nave mezzana.
Nessuno si meravigli perchè Quinsai è tutta in acqua e cerchiata d’acqua, perciò ha tanti ponti per andare da una terra all’altra.
Ci sono palazzi e torri di pietra dove la gente porta le cose quando prende fuoco una parte della città che ha anche molte case di legno.
Tutte le vie della città sono lastricate di pietra e mattoni così ci si può muovere bene sia a cavallo che a piedi.
Questa città ha 12 arti, cioè mestieri; ciascun arte ha 12.000 stazioni, cioè 12.000 casa; ogni bottega ha almeno 10 uomini, a volte 15, ma anche 20, 30, 40; non tutti sono maestri ma anche discepoli.
Verso mezzodì c’è un lago che gira 30 miglia; tutto intorno bei palazzi e case meravigliose dove abitano uomini buoni e gentili e poi ci sono monasteri e abbazie in grande quantità.
Nel mezzo del lago ci sono due isole. Su ciascuna c’è un palazzo così ricco e ben fatto che sembra quello dell’imperatore.
È tutto vero perchè io, Marco Polo, lo vedo con i miei occhi.

Nel giardino dove i fusti sono ragazzi e le chiome sono menti cresce il nostro futuro. Ma quale sarà il tempo del futuro...
05/07/2023

Nel giardino dove i fusti sono ragazzi e le chiome sono menti cresce il nostro futuro. Ma quale sarà il tempo del futuro? E quali le risposte a domande che ancora non conosciamo? La storia é maestra e ci soccorrerà. Pratichiamo il presente guardando oltre, per essere contemporanei, in una città ostile ferma ai tempi dell' Argentario. Intanto la tecnologia avanza e le reti neurali mettono in dubbio la vita dell’uomo che sarà. Non è così che pensavano i nostri nonni quando hanno piantato boschi dei quali ancora oggi sentiamo il profumo. Non è così che pensavano i nostri padri quando, traendo calore e nutrimento da quei boschi, hanno lavorato per dare lavoro. Occorre dare spazio a quel bosco del passato che si manifesta ora in tutta la sua necessità. Li cresce la torre della cultura, di verto e acciaio a cavallo del novecento con lo sfondo degli anni settanta.

Casa Gialla, RavennaNella città dove sono nato viveva una donna colta e intelligente che andava cercando casa. Per farmi...
30/06/2023

Casa Gialla, Ravenna

Nella città dove sono nato viveva una donna colta e intelligente che andava cercando casa. Per farmi capire cosa voleva mi raccontò della sua vita nella terra dove vivevano altre donne, perfide e cattive. Così prendemmo la sua Renault R4 e andammo verso Vienna, finché trovammo una piccola casa in fondo a una strada, oltre la quale scorreva il mare. Mancava il tetto sotto il quale accogliere il futuro. Così nacque la nostra Casa gialla. Viviamo tutti in una casa gialla, sotto una botte con i compagni, i figli e i nostri amici. E la banda comincia a suonare. Avanti Mr. Stainer apri la finestra, chiudi la finestra. È una vita comoda quella che facciamo e ciascuno di noi ha tutto ciò che gli serve. Cielo blu, mare verde e la nostra Casa gialla.

Ho conosciuto Beppino quando ero a Milano e lavoravo nella galleria di Antonia Jannone. Mi chiese di collaborare al volu...
15/06/2023

Ho conosciuto Beppino quando ero a Milano e lavoravo nella galleria di Antonia Jannone. Mi chiese di collaborare al volume su Giovanni Muzio. Diventammo presto amici e poi soci, con le figlie Stefania, Silvia e Simona. Lo seguii allo IUAV di Venezia dove fui suo assistete per quasi 15 anni. Giuseppe Gambirasio era nato a Bergamo nel 1930. Allievo di Franco Albini e Ignazio Gardella era un architetto eclettico, uno sperimentatore di forme e materiali. Nelle sua prima stagione professionale con Walter Berbero, Baran Ciagà e Giorgio Zenoni costruì molti edifici di notevole interesse. Come docente lavorava sul metodo, prediligendo i seminari alle lezioni frontali. Amato dagli studenti, apprezzato da critica e colleghi, adorato dalla moglie Angiola, vivo è il ricordo di lui attraverso le sue opere. Ciao Beppino!

Ville abbinate a Marina di Ravennaappeso a una rete osservo tra le maglie metalliche le ville gemelle. separate da un fa...
13/06/2023

Ville abbinate a Marina di Ravenna

appeso a una rete osservo tra le maglie metalliche le ville gemelle. separate da un fazzoletto verde strette tra un serbatoio arrugginito e un pino maestoso, le facciate spiccano su esili gambe. poco più in là oltre la mia vista riposano i pescherecci al sicuro in un placido specchio d’acqua sotto la luce del faro che ha appena preso a roteare. natura e artificio sembrano avere trovato una loro composizione in questo luogo. un gabbiano si illumina nel cielo ormai spento mentre passa planando su quelle pietre regolate dall’uomo. sono le figlie di un pensiero moderno che ha immaginato quei piani nell’aria e quei grandi occhi quadrati. quanti di quelli che vedendole ne saranno partecipi? …in fondo le ville sono lì per tutti e non solo per chi le abita.

Terra, terra ricca di acqua… À DÌ 17 MAGGIO 2023 L’ACQUA SI È RIPRESA LA TERRA, lasciando miseria e devastazione. Ora fi...
30/05/2023

Terra, terra ricca di acqua… À DÌ 17 MAGGIO 2023 L’ACQUA SI È RIPRESA LA TERRA, lasciando miseria e devastazione. Ora fiumi e canali scorrono sulle campagne allagate. Uomini, cose e animali giacciono nel fango. Ora dalla superficie livellata dei margini, spuntano edifici monchi. Strade e piazzali cancellati, auto che galleggiano; abitazioni, centri commerciali e fabbriche sommersi. Le nuvole si specchiano gonfie e imperiose su questa immane tragedia. La città però è salva. À DÌ 28 MAGGIO 1636, L’ACQUA SIN QUI ARRIVÒ; una pietra che sta sul Ponte di Augusto segna l’altezza dei fiumi che superarono le mura. La gente, stanca delle continue inondazioni, allontanò i corsi che l’avevano nutrita e difesa; ancora cent’anni di fatica e quante cariole per la salvezza e il futuro di migliaia di anime. Le idrovore degli ingegneri completarono l’opera, più tardi. La città però è salva… con il sacrificio dei campi, però. Non c’è tempo per i pensieri, la disperazione è ovunque. Una disperazione senza lacrime, profonda… profonda come la voglia di risorgere.

27/04/2021

Una nuova luce sul santuario di Santa Maria del Torrione. È appena terminata la prima tranche dei lavori di ristrutturazione e restauro nella chiesa di via Fiume Abbandonato dove era venerata l’immagine della Madonna del Sudore, oggi conservata in una ca****la del Duomo. Tolte le impalcature, i r...

IL GALLO“Spunta il sole e canta il gallo” ripete Curzio Malaparte nella sua irrispettosa “cantata dell’Arcimussolini”. Q...
20/03/2021

IL GALLO

“Spunta il sole e canta il gallo” ripete Curzio Malaparte nella sua irrispettosa “cantata dell’Arcimussolini”. Questo verso rimbalza in testa ogni volta che si passa per via Dorese a Ravenna. “Spunta il sole e canta il gallo”, fiero con il collo erto coperto di piume brune e la cresta scarlatta questo edificio sembra volersi ritagliare un suo ruolo nel pollaio della città. La carne è in blocchi termici di silicato, le punte sono fatte con il silicio dei pannelli fotovoltaici, il sangue circola spinto da un cuore geotermico. “Spunta il sole e canta il gallo / Con la classe A siamo a cavallo”.

19/03/2021

VILLA CARPENA

VILLA CARPENAVenendo da Forlì, a Sud dell’aeroporto si trova Carpena. Ottocento anime distribuite tra agglomerato urbano...
19/03/2021

VILLA CARPENA
Venendo da Forlì, a Sud dell’aeroporto si trova Carpena. Ottocento anime distribuite tra agglomerato urbano, frutteti e fabbricati artigianali. Qui si trovano due ville che portano il nome della frazione. La più nota delle due è sicuramente quella che è stata la residenza di Benito Mussolini, della moglie Rachele e dei cinque figli; l’altra è quella costruita nel 1989 per un imprenditore forlivese e la sua famiglia; rintracciarla non è difficile: basta cercare tra gli alberi fantastici il teatrino metafisico con la villa al centro e il treno che corre in cerchio sui binari della ferrovia.

PROGETTO SANITÀ RAVENNA 2Un nuovo edificio industriale sta nascendo in città per completare la fabbrica della salute. Da...
25/02/2021

PROGETTO SANITÀ RAVENNA 2

Un nuovo edificio industriale sta nascendo in città per completare la fabbrica della salute. Dal Cinemacity o dal ponte di Via Faentina è ben visibile l’impianto del 2012. Un parallelepipedo di cemento dove pieni e vuoti sembrano dettati da un rigoroso spartito musicale animato da grandi occhi sporgenti per osservare l’intorno. All’interno, immersi nello spazio cromatico, comparti diagnostici e medico-chirurgici, palestre e piscine riabilitative. Il nuovo si affaccia sul tempo in divenire: uno scheletro di acciaio tamponato solo nelle parti che via via verranno utilizzate. Le protuberanze ospitano i sistemi di risalita e la hall di accesso al complesso di ricovero e cura; salendo i 4 piani si trovano reparti a diversa intensità di cura; sui ponti di collegamento luoghi di sosta e ristoro. Le auto inghiottite dalla terra liberano spazio al verde in superficie.

Indirizzo

Via Ponte Marino 27
Ravenna
48121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Martedì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Giovedì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Venerdì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:30

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