14/07/2023
L’Amministrazione Comunale di Roccaforzata non si impegna contro la riapertura della discarica “Ex Vergine”.
Il Sindaco del Comune di Roccaforzata, nella sua veste di Presidente del Consiglio Comunale, non ha aderito alla richiesta di convocazione del Consiglio Comunale firmata dai tre consiglieri di Progetto Futuro Nico Galeone, Angela Panessa e Mario Santo, ed inviata per PEC il 7 luglio scorso. Il Consiglio Comunale si sarebbe dovuto tenere entro il 14 luglio, così come stanno facendo quasi tutti i Comuni limitrofi all’area interessata del versante orientale della Provincia (Monteparano, Lizzano, San Giorgio Jonico, Faggiano, Fragagnano) senza distinzione di colore politico. Il disinteresse dell’Amministrazione Comunale di Roccaforzata e l’assenza di una seria prese di posizione sono una ulteriore conferma dell’isolamento da tutto il contesto socio-politico della provincia di Taranto. Eppure la cosiddetta “discarica Vergine”, pur ricadendo nell’isola amministrativa di Taranto, insiste nei territori di Lizzano, Fragagnano e Monteparano, a pochissima distanza dal territorio di Roccaforzata.
La richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale presentata dalla società Lutum al settore ambiente delle Provincia di Taranto ha provocato una mobilitazione spontanea da parte di tanti cittadini, associazioni, partiti politici e Amministrazioni Comunali per affermare con forza la contrarietà ad una ulteriore danno ambientale a spese di un territorio che ha già dato tanto in termini di sciagure ambientali.
Eppure, sulla questione ambientale l’amministrazione comunale in campagna elettorale ha messo nero su bianco nel proprio programma elettorale amministrativo questo argomento come primo punto in quanto è “una questione che abbiamo davvero a cuore” dando delle garanzie che “la questione dei rifiuti è una priorità ambientale e di salute pubblica che dovrà essere garantita giorno dopo giorno” e non ultimo che si adopereranno con “massimo impegno nella difesa dell’ambiente e della qualità dell’aria, coordinando efficacemente gli interventi con i comuni confinanti, la Provincia, la Regione e gli altri enti preposti”.
In virtù di tutto questo ci chiediamo, quale migliore occasione per unirsi a tutti agli altri Comuni limitrofi che hanno preso posizione per dire NO alla riapertura dell’ex discarica Vergine?
Non sappiamo se questa situazione è stata portata all’attenzione dei consiglieri comunali di maggioranza di Roccaforzata, perché su questi temi non c’è colore politico che tenga, non ci deve essere contrapposizione quando si parla di salute delle persone e di difesa della sicurezza del territorio.
Avremmo sinceramente voluto evitare una polemica rispetto a questi temi che meritano compattezza da parte di tutti i rappresentanti istituzionali con un minimo di responsabilità, pertanto invitiamo il Sindaco del Comune di Roccaforzata ancora una volta a rispettare le istanze dei rappresentati eletti ed i regolamenti che dettano l’organizzazione del consesso comunale.