Associazione Studi Tributari

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  A volte 32 anni e il susseguirsi di norme di vario rango, di consolidata giurisprudenza e di buon senso, non bastano a...
16/06/2022




A volte 32 anni e il susseguirsi di norme di vario rango, di consolidata giurisprudenza e di buon senso, non bastano a sancire una regola a favore del cittadino/contribuente:

- Legge 241/90 (conosciuta come la famosa Legge Bassanini);
- Legge 27 luglio 2000, n. 212 (da tutti noto come Statuto dei Diritti del Contribuente);
- DPR 455/2000 (testo unico delle disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa;)
- Legge 183/2012 (Legge di stabilità);
- DDL Concorrenza 2022 (appena approvato dal Consiglio dei Ministri)

Un concetto unico e chiaro:
“NON POSSONO ESSERE RICHIESTI DOCUMENTI E INFORMAZIONI GIA’ IN POSSESSO DELL’ AMMINISTRAZIONE”.

Ma d'altra parte a voler pensar male, il termine burocrazia deriva della fusione di due vocaboli, il primo “bureau” di origine francese, che vuol dire “ufficio” e il secondo “kratos”, di origine greca, che vuol dire “potere”.
Insomma, dalla lettura cruda dei due vocaboli si potrebbe affermare che la “burocrazia”, sin dal suo sorgere, viene avvertita come una sorta di “potere avverso” di cui non ci si riesce a liberare.
Una cattiva prassi che dà luogo a richieste illegittime e ad un aggravio dei tempi necessari per gli iter burocratici con conseguente aumento dei costi della stessa macchina amministrativa.

L' Agenzia delle Entrate ha introdotto una novità per agevolare i contribuenti che hanno difficoltà ad accedere alle inf...
25/05/2022

L' Agenzia delle Entrate ha introdotto una novità per agevolare i contribuenti che hanno difficoltà ad accedere alle informazioni e ai servizi fiscali online tramite Spid, CIE e CNS.
I contribuenti potranno delegare (non a titolo professionale) il coniuge, il figlio, un parente/affine entro il quarto grado o una persona di fiducia ad interagire per proprio conto con l'amministrazione finanziaria. Le procure e relative abilitazioni avranno validità fino al 31 dicembre dell’anno in cui sono state rilasciate.
I servizi accessibili dal rappresentante saranno la visualizzazione, modifica e invio della dichiarazione precompilata, richiesta del duplicato della tessera sanitaria, accesso a molte delle informazioni disponibili nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, quali le consultazioni ipocatastali, il cassetto fiscale, la stampa dei modelli F24, le ricevute dei pagamenti pagoPA, gli avvisi di regolarità e irregolarità e altre comunicazioni.
La semplificazione è dedicata in primo luogo ai tutori e i curatori speciali, gli amministratori di sostegno e i genitori di figli minorenni, ma vale anche per chi vuole consentire a un parente o a un’altra persona di fiducia di accedere per proprio conto.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, ha approvato nei giorni sco...
04/05/2022

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, ha approvato nei giorni scorsi un disegno di legge "in esame preliminare" recante “Disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane”.
Detto provvedimento prevede misure e agevolazioni finalizzate allo sviluppo economico e la ripresa di dei territori montani, nonché a contrasto dello spopolamento.
Una fetta importante delle incentivazioni è diretta al comparto sanitario: in particolare ai medici e agli operatori socio sanitari che prestano la propria attività lavorativa nei Comuni montani.
Previste facilitazioni fiscali e crediti di imposta per gli operatori che prendono in locazione o acquistano un immobile in detti Comuni.
La norma riconosce, inoltre, l’accesso preferenziale alla posizione di direttore sanitario ai medici che hanno esercitato la propria attività nei territori di montagna.

Negli ultimi anni si è sempre più sentito parlare di “cryptoart” ovvero un modo di fare arte collegato alla blockchain e...
29/04/2022

Negli ultimi anni si è sempre più sentito parlare di “cryptoart” ovvero un modo di fare arte collegato alla blockchain e alle criptovalute. Si tratta di arte digitale venduta attraverso la tecnologia blockchain.
Anche per l’arte digitale si può parlare di autenticità, poiché ciascun lavoro d’arte è unico e viene registrato sulla blockchain: ma ciò che differenzia l’arte digitale da quella tradizionale è la velocità dello scambio di opere tra i soggetti, non essendoci intermediari.
La disciplina degli di NFT sta diventando sempre più di attualità tra i commercialisti che giornalmente ricevono richieste di consulenza in materia di tassazione delle plusvalenza derivanti dalla loro cessione.
Ad oggi in Italia, non essendoci una norma fiscale che stabilisca come debbano essere qualificati gli NFT, si ritiene di applicare (per analogia) la disciplina fiscale prevista per la cessione delle opere d’arte.
Pertanto, il trattamento fiscale dei proventi derivanti dalla cessione di opere d’arte varia a seconda del soggetto cedente:
la plusvalenza realizzata dal “collezionista” d’arte in caso di cessione per finanziare l’acquisto di altra opera non sconta alcuna imposizione poiché la principale causa che muove il collezionista ad acquisire le opere è il mero godimento personale e non patrimoniale;
i redditi derivanti dalla vendita dell’opera d’arte da parte del “mercante d’arte”, derivando da un’attività svolta in modo professionale ed abituale, rientrano tra i redditi d’impresa ex art. 55 del TUIR;
i redditi derivanti dalla vendita dell’opera d’arte da parte del venditore occasionale, derivando da un’attività svolta in modo non professionale e non abituale rientrano tra i redditi diversi ex art. 67 del TUIR.
Relativamente all’Imposta sul Valore Aggiunto, le cessioni di opere d’arte digitali risulteranno imponibili ai sensi dell’art. 2, c. 1 del D.P.R. 633/1972 laddove il cripto-artista si qualifichi come soggetto passivo d’imposta, ai sensi del successivo art. 5 (esercizio abituale e professionale, ancorché non esclusivo, dell’attività artistica). In questo caso, se l’operazione di cessione si perfeziona in Italia, la stessa sarà soggetta all’aliquota ridotta del 10%.

Per quanto riguarda gli eventuali obblighi dichiarativi circa gli NFT in Italia, attualmente, vi è un vuoto normativo. Ai fini del quadro RW, non è possibile far rientrare gli NFT nella categoria delle opere d’arte come attività patrimoniali. Tuttavia in Italia, in sede di dichiarazione dei redditi, i soggetti fiscalmente residenti sono obbligati a compilare il quadro RW e devono indicare:
Attività finanziarie: investimenti patrimoniali detenuti all’estero da parte di contribuenti residenti in Italia.
Attività patrimoniali: tutti i beni patrimoniali detenuti all’estero da parte di contribuenti residenti in Italia.
Il rischio è che gli NFT non vengano considerati come attività patrimoniali, bensì come attività finanziarie perché sono molto più vicini alle criptovalute. Tuttavia, gli NFT non essendo fungibili non possono essere considerati come valute o criptovalute.
L’Agenzia delle Entrate non si è ancora espressa su questo tema e non esistono standard ed un quadro normativo ad hoc.

L' Agenzia delle Entrate con una nota del 25 marzo 2022 ha anticipato l'invio di lettere di "compliance" ai titolari di ...
29/03/2022

L' Agenzia delle Entrate con una nota del 25 marzo 2022 ha anticipato l'invio di lettere di "compliance" ai titolari di partita IVA per i quali emergono delle differenze tra il volume d’affari dichiarato e l’importo delle operazioni comunicate dai contribuenti e dai loro clienti.
Questi documenti hanno il valore di un invito a procedere all’adempimento spontaneo, cioè a regolarizzare la propria posizione con il cosiddetto ravvedimento operoso.

 Con il "sovraindebitamento privati" il debitore può ottenere la soddisfazione dei propri creditori sulla base di un pro...
22/03/2022



Con il "sovraindebitamento privati" il debitore può ottenere la soddisfazione dei propri creditori sulla base di un programma sostenibile di pagamenti. L’importo dei debiti che non potranno essere pagati alla fine della procedura sarà oggetto di un’esdebitazione, ovvero sarà cancellato, con una piena riabilitazione del soggetto che ha usufruito della procedura di sovraindebitamento privati.

Per poterne sapere di più, per una prima valutazione ed essere indirizzati a professionisti del settore invia un e-mail a [email protected]

Passato l'emendamento che sposta l'entrata in vigore del limite all'utilizzo dei contanti di 1000 euro.Questa la modific...
18/02/2022

Passato l'emendamento che sposta l'entrata in vigore del limite all'utilizzo dei contanti di 1000 euro.

Questa la modifica apportata all'art. 3 del Milleproroghe: all'articolo 49, comma 3- bis, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, le parole: «31dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2022» e le parole: «1° gennaio 2022» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2023»."

La negoziazione dei debiti (soprattutto con le banche e le finanziarie) è diventata nel contesto socio-economico attuale...
03/02/2022

La negoziazione dei debiti (soprattutto con le banche e le finanziarie) è diventata nel contesto socio-economico attuale una tendenza consolidata nel panorama degli accordi transattivi.
I soggetti economici che si trovano in situazione di insolvenza o sofferenza economica, sempre più spesso si rivolgono a professionisti per negoziare, tramite l’istituto del “saldo e stralcio”: un compromesso tra debitore e creditore che consente di chiudere un debito con una somma inferiore rispetto all’importo previsto.
Gli operatori del settore considerano il saldo e stralcio come una soluzione “win – win”, perchè è favorevole per entrambe le parti in causa: il creditore ha interesse a recuperare il credito e il debitore ha esigenza di estinguere la pendenza. Inoltre, il creditore (banca o finanziaria) può ritenere antieconomico avviare una battaglia legale, poiché correrebbe il rischio di sostenere diverse spese, senza rientrare del capitale concesso e, da una attenta analisi, potrebbe accontentarsi anche solo di una parte di esso.
Non esistono dei termini ufficiali e obbligatori da dover rispettare per poter richiedere il saldo e stralcio: sicuramente, l’esperienza insegna che per usufruire di questa negoziazione deve già esistere una pratica finanziaria in sofferenza e la controparte deve già aver tentato la restituzione del credito avendo la sensazione che dovrà indicarlo nelle perdite.
La proposta di negoziazione contiene l’offerta del debitore e va fatta per iscritto direttamente al creditore. Se il riscontro alla domanda di saldo stralcio risulta essere positivo, il debito viene chiuso in base ai termini dell’offerta entro la scadenza (o le scadenze) stabilite dalla proposta e il debitore dovrà saldare la rata (o le rate) previste dal piano di rientro.
Una volta chiusa la posizione, il creditore rilascerà al debitore una lettera liberatoria che attesta che “più nulla gli è dovuto.” Tale operazione è valida anche per la cancellazione del nominativo dalla Centrale Rischi Finanziari.
Se la proposta transattiva viene rifiutata, il creditore potrà continuare sul suo percorso legale cercando di rivalersi sui beni del debitore.

(Contributo del dott.Giulio Verdolino per   del 21/01/2022.)Il Superbonus 110%, come è noto, è uno strumento attivato pe...
21/01/2022

(Contributo del dott.Giulio Verdolino per del 21/01/2022.)

Il Superbonus 110%, come è noto, è uno strumento attivato per rilanciare rapidamente il comparto dell’edilizia e rispondere alle importanti sfide climatiche ed ambientali previste per il settore civile dal cosiddetto “Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima”.

Stando alla definizione dell’Agenzia delle Entrate, lo si può riassumere così: “Un’agevolazione introdotta dal decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la
ricarica di veicoli elettrici negli edifici”.

Per usufruire dell’incentivo “de quo” gran parte degli istanti utilizza la figura contrattuale dell’appalto che, anche a causa del complesso
meccanismo del Superbonus, dei vari interessi in gioco, della rigidità dei tempi e la trasparenza dell’iter, rappresenta e rappresenterà nel prossimo futuro oggetto di contenzioso (si pensi alle contestazioni
relative al rispetto dei requisiti in corso d’opera e al mancato raggiungimento dei risultati necessari per l’accesso al beneficio).

Pertanto, sarebbe auspicabile l’apposizione in contratto di apposita clausola compromissoria, comprendente anche le tematiche di cui sopra,
nonché ogni possibile aspetto relativo ai possibili vizi dell'appalto (dalla corretta esecuzione dell’opera commissionata, al pagamento del corrispettivo e così via) attraverso cui le parti stabiliscono che le
eventuali controversie in merito all’interpretazione o all’esecuzione
del contratto d’appalto siano devolute alla cognizione degli arbitri.

Inoltre, si ritiene altamente proficua anche la possibilità di risolvere eventuali controversie in via stragiudiziale (evitando, in tal modo, le
spese e i tempi di giudizio e tutte le problematiche connesse) ricorrendo alla “mediazione”.

Infatti, ultimamente, è cambiato l’atteggiamento nei confronti
dell’Alternative Dispute Resolution: gli avvocati sono più aperti e collaborativi, perché è più sentita rispetto al passato l’urgenza di
trovare soluzioni rapide ed efficaci alle liti, evidenziando la necessità di una apertura verso il dialogo e il confronto, che è il
valore aggiunto della mediazione rispetto al processo giudiziario ordinario.

A tal fine è opportuno inserire una clausola contrattuale che impegna le parti ad esperire un tentativo di mediazione prima e solo in caso di esito negativo di ricorrere in arbitrato o in giudizio. La richiesta di avvio della procedura di mediazione avviene tramite il deposito
dell'istanza da una delle parti presso un Organismo di Mediazione, utilizzando l'apposito modulo predisposto.

Prorogato, a tutto il 2022, il divieto di fatturazione elettronica per i soggetti tenuti all'invio dei dati al Sistema T...
14/01/2022

Prorogato, a tutto il 2022, il divieto di fatturazione elettronica per i soggetti tenuti all'invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria. La proroga è stata disposta con la legge di conversione del decreto Fisco-Lavoro (D.L. n. 146/2021).

https://www.facebook.com/330497330494171/posts/1741143926096164/
28/10/2021

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