Raffaello - Raphael Urbinas

Raffaello - Raphael Urbinas Le opere e la vita del Pittore Divino
The works and the life of the Divine Painter

SANTA CATERINA D'ALESSANDRIA🔹️Citata per la prima volta dal Manilli (1650) a Villa Borghese a Roma, insieme al Sogno del...
07/09/2023

SANTA CATERINA D'ALESSANDRIA

🔹️Citata per la prima volta dal Manilli (1650) a Villa Borghese a Roma, insieme al Sogno del Cavaliere e alle Tre Grazie, la tavola è ricordata ancora a palazzo Borghese da Rossini nel 1693 e da Ramdohr nel 1787. Portata a Londra durante l'occupazione napoleonica, passò nelle collezioni londinesi di Alexander Day (1800-01), Buchanan (1808), di Lord Northwick (1816), di William Beckford (1824), quindi alla National Gallery nel 1839.
🔸️Da sempre ascritta al Sanzio, è generalmente datata al 1507, anche se alcuni studiosi ne spingono fino al 1508-09 la cronologia.
🔹️La complessa posa a spirale della figura, che il Sanzio aveva già impiegato nell'Allegoria della Fede della Pala Baglioni, verrà nuovamente utilizzata nella Poesia del soffitto della Stanza della Segnatura e nella Galatea della Farnesina; per questa posa 'serpentinata' il Sanzio dovette probabilmente adottare anche elementi compositivi dal motivo della 'Venere pudica'.
🔸️Le indagini scientifiche hanno rivelato un disegno sottostante eseguito verosimilmente a mano libera, che presenta qualche variante rispetto al cartone traforato del Louvre (inv. 3871) e nessuna traccia di spolvero.

🟨Raffaello Sanzio
🟧Santa Caterina d'Alessandria
🟪1508 circa
🟫Olio su tavola, 71×53 cm
🟦National Gallery, Londra

IL RITRATTO DI AGNOLO DONI 🔹️Come ricordato dal Vasari, il dipinto fu commissionato a Raffaello da Agnolo Doni (1474-153...
05/09/2023

IL RITRATTO DI AGNOLO DONI

🔹️Come ricordato dal Vasari, il dipinto fu commissionato a Raffaello da Agnolo Doni (1474-1539), facoltoso mercante fiorentino di stoffe nonché collezionista di opere d'arte, in pendant col Ritratto di Maddalena Doni, sua moglie.
🔸️I due dipinti, legati alle stesse vicende storiche, sono gli unici riguardo ai quali le fonti, a cominciare dal Vasari stesso, tramandano sia la memoria, sia i nomi dei personaggi ritratti.
🔹️Le recenti indagini di laboratorio, oltre a rivelare l'impiego dello stesso legno per le due tavole, hanno confermato l'ipotesi formulata da vari studiosi, che ritenevano l'esecuzione del Ritratto di Maddalena Doni antecedente a quello del marito, la cui figura è
inserita nello spazio con maggiore padronanza sul piano monumentale e cromatico.
🔸️La maggior parte della critica tende a datare i due ritratti, mutuati dalla tradizione fiamminga, al 1506.
🔹️I monocromi dipinti sul retro delle due tavole, che illustrano due episodi del mito di Deucalione e Pirra con carattere
augurale e propiziatorio per la fecondità dei due giovani sposi, sono stati riferiti al Maestro di Serumido.

🟨Raffaello Sanzio
🟧Ritratto di Agnolo Doni
🟪1506 circa
🟫Olio su tavola, 65×45 cm
🟦Uffizi, Firenze

🟨Francesco Diofebi🟧L’apertura della tomba di Raffaello al Pantheon nel 1833🟦Thorvaldsens Museum di Copenaghen 🔹️All’inte...
31/03/2023

🟨Francesco Diofebi
🟧L’apertura della tomba di Raffaello al Pantheon nel 1833
🟦Thorvaldsens Museum di Copenaghen

🔹️All’interno del Pantheon, sotto l’edicola della Madonna del Sasso, là dove Raffaello aveva chiesto di essere sepolto, nel 1833 si cercava la sua tomba.

🔸️L’apertura del sepolcro fu un richiamo irresistibile per curiosi e artisti, impazienti di rendere omaggio alle spoglie del grande maestro, venerate come reliquie e della cui collocazione si era persa la conoscenza sicura.
🔹️Raffaello Sanzio era morto da oltre trecento anni ma la sua memoria era intatta e la sua fama addirittura più grande.

🔸️La tela di Francesco Diofebi ha la stessa funzione di una fotografia in una notizia di cronaca, mostra il momento in cui lo scheletro di Raffaello è rivelato ai rappresentati delle istituzioni coinvolte nella ricerca.

[fonte: Accademia Carrara]

🟨Raffaello (attribuito)🟧Ritratto di giovane con mela (Ritratto di Francesco Maria della Rovere)🟪1505 circa🟫Olio su tavol...
18/03/2023

🟨Raffaello (attribuito)
🟧Ritratto di giovane con mela (Ritratto di Francesco Maria della Rovere)
🟪1505 circa
🟫Olio su tavola, 47×35 cm
🟦Galleria degli Uffizi, Firenze

A DICIASSETTE ANNI GIÀ «MAGISTER»🔹Il 10 dicembre del 1500, ad appena diciassette anni, Raffaello firma il suo primo cont...
10/12/2022

A DICIASSETTE ANNI GIÀ «MAGISTER»

🔹Il 10 dicembre del 1500, ad appena diciassette anni, Raffaello firma il suo primo contratto, in cui è dichiarato «magister»: l’incarico è di eseguire una pala d’altare raffigurante l'Incoronazione del Beato Nicola da Tolentino vincitore di Satana ed è commissionata da Andrea Baronci per la ca****la di famiglia nella chiesa di Sant'Agostino a Città di Castello.
🔸Nel contratto il Sanzio risulta affiancato dal più anziano Evangelista Pian di Meleto, già collaboratore del padre.

🔹L’opera restò visibile nella Ca****la Baronci della chiesa tifernate fino al 1789, quando un terremoto la distrusse quasi del tutto. Furono recuperati solo tre frammenti oggi conservati a Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte (la Vergine e l’Eterno), a Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo (Angelo), e a Parigi, Louvre (Angelo).

1️⃣Testa di Angelo (dettaglio)
Olio su tavola trasportato su tela, 31 cm x 26,50 cm
Pinacoteca Tosio Martinengo, Brescia

2️⃣Angelo con cartiglio
Olio su tavola, 58×36 cm
Louvre, Parigi

3️⃣Dio Padre e la Madonna (dettaglio)
Olio su tavola trasportato su tela, 112 cm x 75 cm, 51 cm x 41 cm
Museo di Nazionale di Capodimonte, Napoli

LA DISPUTA DEL SACRAMENTO      roma
04/12/2022

LA DISPUTA DEL SACRAMENTO

roma

LA DAMA COL LIOCORNO🔹️Non possediamo notizie documentarie precedenti al 1682, quando, nelle proprietà di donna Olimpia A...
01/12/2022

LA DAMA COL LIOCORNO

🔹️Non possediamo notizie documentarie precedenti al 1682, quando, nelle proprietà di donna Olimpia Aldobrandini, figura un'opera simile che entrò a far parte della collezione Borghese, nel cui inventario si può leggere: "n. 78. Un quadro in tavola con una donna a sedere con Alicorno in braccio alto palmi uno e mezzo in circa con cornice nera di mano incerta, alquanto scrostata come l'inventario sudetto a fogli 192 n. 40".
🔸️Senonché fino al 1936, quando fu intrapreso il restauro dell'opera, la tavola si presentava come una santa Caterina d'Alessandria che aveva al posto dell'attuale unicorno la ruota dentata strumento del suo martirio, attribuita (rif. inventari Galleria Borghese del 1818 e del 1833) alla scuola di Perugino o a Ridolfo del Ghirlandaio.

Dama col liocorno
Olio su tavola, 65×51 cm
1506
Galleria Borghese, Roma

LA PALA ANSIDEI🔹️«Dopo queste opere et avere accomodate le cose sue, ritornò Raffaello a Perugia, dove fece nella chiesa...
30/11/2022

LA PALA ANSIDEI

🔹️«Dopo queste opere et avere accomodate le cose sue, ritornò Raffaello a Perugia, dove fece nella chiesa de' Servi in una tavola alla ca****la degl'Ansidei una Nostra Donna, San Giovanni Battista e San Nicola».
🔸️Così il Vasari riferisce della Pala Ansidei, indicando la tavola dipinta per la chiesa de' Serviti, denominazione sostituita, a partire dal 1683, con l'attuale dedicazione a san Fiorenzo Martire (oggi peraltro la chiesa è di rito ortodosso).
🔹️L'opera è datata sull'orlo della veste, sotto il gomito della Vergine, con i numeri romani «MDV». Un'altra scritta corre sul trono, dove si legge: «SALVE MATER CHRISTI».

Pala Ansidei
Olio su tavola di pioppo, 217 cm x 148 cm
1505
National Gallery, Londra

MARIA, ATTORNIATA DA ROSE E DA GIGLI🔹️«E così quella santissima anima uscì del corpo, e fu ricevuta ne le braccia del fi...
29/11/2022

MARIA, ATTORNIATA DA ROSE E DA GIGLI

🔹️«E così quella santissima anima uscì del corpo, e fu ricevuta ne le braccia del figliuolo suo, e fu così diliberata dal dolore della carna, com'ella era stata dilibera e strana da corruzione. E disse [agli apostoli] il Signore: "Maria portate voi nella valle di Josafat, e riponetela nel monimento nuovo che vi troverete, e aspettatemi tre dì, tanto ch'io torni a voi".
🔸️E incontanente fue attorneata da fiori di rose e da gigli de la valli; le rose sono i martiri, e' gigli sono le schiere de gli angeli de' confessori e de le vergini. E gli apostoli gridavano dopo di lei, e dicevano: "Vergine prudentissima, or dove ne vai tu? Ricorditi di noi, o Madonna!".
🔹️[...] E gli angeli che l'accompagnavano, rispusero: "Questa è la bella tra le figliuole
di Gerusalem, come voi la vedeste piena di caritade e d'amore".
🔸️E così fu ricevuta in cielo gaudente, e allogata a la dritta parte del figliuolo, ne la sedia di gloria».

🔹️Il testo, di Jacopo da Varazze, è alla base dell'iconografia scelta da Raffaello per la Pala Oddi.

Pala degli Oddi
Olio su tavola trasportato su tela, 267×163 cm
1502-1503
Pinacoteca Vaticana, Roma

roma

LA CROCIFISSIONE GAVARI🔹️«Raffaello partitosi da Perugia, se n'ando con alcuni amici suoi a Città di Castello, dove fece...
28/11/2022

LA CROCIFISSIONE GAVARI

🔹️«Raffaello partitosi da Perugia, se n'ando con alcuni amici suoi a Città di Castello, dove fece una tavola [....] d'un Crocifisso, la quale, se non vi fusse il suo nome scritto,
nessuno la crederebbe opera di Raffaello, ma sebbene di Pietro».
🔸️L'opera cui fa riferimento il Vasari è la Crocifissione dipinta per la ca****la della famiglia Gavari, in San Domenico, a Città di Castello.
🔹️Riguardo alla scritta attestante la paternità raffaellesca, oggi di essa non c'è più traccia; la stessa fu però copiata da un erudito locale: HOC OPUS FIERI FECIT D[OMIJNICUS/THOMEl DEGAVARIS MDIII.
🔸️La pala è inoltre firmata «RAPHAEL URBIN [as] / A[nno] S[ancto]/P[inxit]», alla base della croce (Raffaello di Urbino dipinse nell'Anno Santo).
🔹️La pala fu dunque evidentemente commissionata nell'anno 1500, anche se fu messa in opera, secondo quanto indicato dalla perduta
scritta della cornice, nel 1503.

Crocifissione Gavari (o anche Crocifissione Mond)
Olio su tavola, 279×166 cm
1501-1503
National Gallery, Londra

Pala di San Nicola da TolentinoAngelo con cartiglio (dettaglio)Olio su tavola trasportato su tela, 58 cm x 36 cm1500-150...
27/11/2022

Pala di San Nicola da Tolentino
Angelo con cartiglio (dettaglio)
Olio su tavola trasportato su tela, 58 cm x 36 cm
1500-1501
Museo del Louvre, Parigi

🔹L'angelo con cartiglio è uno dei quattro frammenti finora individuati facenti parte della Pala di San Nicola da Tolentino.
🔸Il dipinto, eseguito per la chiesa di Sant'Agostino, a Città di Castello, è la prima opera documentata di Raffaello: il contratto, datato 10 dicembre 1500, individua il diciassettenne Raffaello come «magister», al fianco di Evangelista da Pian di Meleto, pittore già a bottega del padre, a Urbino.
🔹La tavola, danneggiata durante un terremoto nel 1789, fu sezionata e venduta a pezzi. Oggi dell'opera sono individuati quattro frammenti, la Madonna e il Padre Eterno, conservati al Museo di Capodimonte, a Napoli, e due angeli, uno alla Pinacoteca Tosio di Brescia, uno al Museo del Louvre, a Parigi.

SANTA CATERINA D’ALESSANDRIA 🔹️In una missiva del 1550 al mercante e imprenditore Agosto D'Adda, Pietro l'Aretino scrive...
26/11/2022

SANTA CATERINA D’ALESSANDRIA

🔹️In una missiva del 1550 al mercante e imprenditore Agosto D'Adda, Pietro l'Aretino scrive: «Vi mando un quadro in cui è l'imagine in figura di Caterina
santa. Di Raffaello di Urbino è tale opra: di colui dico che per sempre sarà famoso nel mondo. Io l'avevo destinata a la reina di Francia» (Pietro l'Aretino, Lettere sull'arte).
🔸️Le coordinate offerte dal testo dell'Aretino, con la citazione del soggetto e dell'autore, conferiscono al passo la connotazione della prima notizia utile sull'opera, dal momento che non conosciamo altre tavole di Raffaello con lo stesso soggetto.
🔹️Piuttosto, non sappiamo come la Santa Caterina sia entrata in possesso dell'Aretino e neppure quali siano stati i passaggi che da Costante D'Adda, il fratello di Agosto che ebbe la tavola in eredità, abbiano portato l'opera nel 1650 a far parte della collezione Borghese di Roma, dove rimase fino a quando fu acquistata dal pittore Alexander Day che, nel corso del suo soggiorno romano dal 1800 al 1801, si muoveva come agente della nobiltà anglosassone.
Fu appunto dopo una serie di passaggi fra le casate nobiliari inglesi che il dipinto fu ceduto, nel 1839, alla sede attuale.
🔸️La figura della santa, con la sua impostazione monumentale, si erge sullo sfondo di un delicato paesaggio lacustre e si caratterizza per la presenza della ruota dentata, strumento del martirio che ne permette la corretta identificazione iconografica.
🔹️Lo sguardo di Caterina è rivolto verso la parte più luminosa del cielo, come ad alludere alla beatitudine che l'attende.
🔸️Un bellissimo carboncino, come studio preparatorio, è conservato al Louvre, nel
quale la testa della donna è orientata più in basso

[Marco Bussagli, Raffaello]

Santa Caterina d'Alessandria
Olio su tavola, 71x57 cm
1506
National Gallery, Londra

Indirizzo

Rome
00015

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