24/07/2025
Questa mattina ho trovato questo riccio adulto e di una certa grandezza che vagava con difficoltà nel giardino di campagna. Aveva un occhio chiuso e zoppicava da una gamba. Ho deciso di portarlo in casa, metterlo in una cesta con un letto di foglie e nutrirlo in attesa di riuscire a mettermi in contatto con il CEFS più vicino. Ad accoglierci, dopo un’ora di viaggio, una splendida struttura gestita dalla regione che offre assistenza veterinaria per gli animali selvatici. Le persone che ci lavorano ci mettono il cuore e la passione, l’avevo intuito parlandoci al telefono e ne ho avuto conferma appena sono arrivata. Se mi chiameranno sarà solo per dirmi che non ce l’ha fatta, altrimenti potrò chiamare io per sapere come sta. La trovo una grande forma di rispetto per la vita e i sentimenti di qualsiasi essere vivente.
È stata la prima volta per me, di vedere da vicino e tenere tra le mani un riccio, un vero regalo della vita per conoscere la sua dolcezza e il suo essere innocuo nonostante la sua corazza di aculei.
Nel nostro piccolo possiamo fare la differenza, sempre e solo con amore e con rispetto, i due ingredienti per vivere senza rimpianti.
E ora spero solo di poter sapere che questa dolce creatura domani starà meglio.
Forza signor riccio!