08/09/2026
👨💻“Biocomputing e data center: una nuova frontiera tecnologica”.
💻 Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale ha accelerato notevolmente la trasformazione delle infrastrutture digitali. Un passaggio significativo è avvenuto nell’agosto 2026, quando a Singapore è stato presentato un prototipo di Biological Data Center: un’infrastruttura sperimentale che integra neuroni viventi e componenti elettronici convenzionali per l’elaborazione delle informazioni, portando così il biocomputing verso una dimensione infrastrutturale.
📊 L’International Energy Agency (IEA) rileva che, tra il 2020 e il 2025, la densità di potenza dei server destinati all’AI è cresciuta di circa undici volte e potrebbe registrare un ulteriore aumento di quattro volte entro il 2027. Entro la stessa data, un singolo rack avanzato potrebbe raggiungere una domanda di potenza di picco paragonabile a quella di circa 65 abitazioni.
🌊 Accanto alle strutture edge urbane stanno emergendo soluzioni che portano le infrastrutture digitali in contesti molto diversi da quelli convenzionali: piattaforme offshore, sistemi mobili e infrastrutture progettate per operare al di fuori dei tradizionali ambienti terrestri. Si delinea così un ecosistema sempre meno legato a un unico modello di data center, nel quale la scelta dell’architettura e della collocazione dipende sempre più dalle specifiche esigenze operative.
🧠 Il biological computing introduce invece una trasformazione ancora più radicale: cambia la natura stessa dell’unità chiamata ad elaborare le informazioni. Alla base di questo approccio ci sono neuroni derivati da cellule staminali coltivati in laboratorio, disposti su una piattaforma di silicio dotata di una matrice di microelettrodi che funge da interfaccia tra la componente biologica e quella elettronica. Attraverso questi microelettrodi è possibile inviare stimoli elettrici alla rete neuronale e, allo stesso tempo, registrarne l’attività.
Leggi l’approfondimento della ricercatrice I-Com Emanuela Carlucci 👇
Il biocomputing apre nuove prospettive per i data center, tra reti neuronali viventi ed efficienza energetica.