06/03/2018
💧Acque piovane una risorsa naturale ! 🌧💧
Il metodo più semplice consiste nel posizionare in giardino, o dove si hanno delle superfici a disposizione, una o più cisterne. Se gli spazi a disposizione sono limitati, come ad esempio un balcone o un terrazzo l'acqua piovana può essere raccolta posizionando alcuni secchi o contenitori di diverse dimensioni in giro. Questo permette di raccogliere un buon quantitativo di acqua con cui poter innaffiare le piante senza ricorrere all'acqua potabile.
Volendo, si può anche creare un vero e proprio sistema d'irrigazione, ma questo dipende strettamente dalle dimensioni del giardino e dei contenitori che utilizziamo.
Un altro sistema, un po' più sofisticato, prevede la raccolta delle acque piovane provenienti dalle condotte pluviali. Il principio è quello di raccogliere l'acqua piovana che cade dal tetto, attraverso il sistema di raccolta delle acque meteoriche, quindi gronde e canali, portando l'acqua non nel normale impianto di smaltimento delle acque bianche, ma in dei serbatoi di accumulo, conservandola. Se si decide di realizzare un sistema di questo tipo è consigliabile affidarsi a qualcuno esperto in materia per prestare attenzione alle quote e alle pendenze del sistema di raccolta. Una volta raccolta, quest'acqua può essere filtrata, conservata in cisterne e riutilizzata per il giardino o per usi domestici.
Come si compone un sistema di recupero dell'acqua piovana con serbatoio?
Il primo elemento è costituito da un sistema di tubature che permettano la raccolta dell'acqua piovana dai punti di scolo come i tetti e le grondaie. Queste tubature devono essere collegate ad un serbatoio di accumulo dotato di un filtro nel punto d'imbocco, così che l'acqua venga conservata già filtrata.
In caso di pioggia abbondante il sistema potrebbe andare in saturazione; di solito ogni serbatoio di raccolta è dotato di un sistema di controllo che, attraverso un galleggiante, rileva la quota di pelo libero dell'acqua. Può capitare che l'acqua raccolta sia superiore rispetto alla portata effettiva del serbatoio, pertanto è bene che il sistema sia dotato a sua volta di una conduttura di scolo per l'acqua in eccesso, direttamente immessa nel sistema di raccolta delle acque bianche e poi successivamente nella fognatura. Ovviamente la capienza del serbatoio deve essere valutata in base alle condizioni climatiche della zona in cui si vive.
Di questi serbatoi di accumulo ne esistono in commercio due differenti tipologie:
serbatoi interrati: utilizzati laddove è possibile effettuare uno scavo all'interno del proprio giardino
serbatoi esterni: se non eccessivamente grandi, questi possono anche essere collocati sulle superfici di copertura (naturalmente solo se piane).
Come si può utilizzare l'acqua piovana recuperata?
L'acqua piovana recuperata può essere riutilizzata per l'irrigazione di orti e giardini. Se raccolta e filtrata può essere utilizzata per la pulizia della casa e per il bucato. E' importante evidenziare che l'acqua piovana è priva di calcare e, quindi, può essere utilizzata per lo sciacquone del WC e nei normali rubinetti di casa per l'igiene personale, quindi bagno, doccia lavaggio dei piatti a mano. La sua efficacia pulente è maggiore proprio per la sua composizione minerale, questo quindi permette di risparmiare sia sull'acqua potabile che sull'impiego di prodotti per la pulizia.