Ecolife Projects

Ecolife Projects Occhi rossi in piscina? Questo disagio, unito ai problemi respiratori a carico di nuotatori e staff d Ecolifeprojects S.r.l.

dispone di competenze per il trattamento dell’acqua e dell’aria, con tecnologia avanzata, per i più diversi settori di applicazione, da quello industriale a quello municipale e navale, per acque potabili e reflue. Sono proposte, principalmente, soluzioni con sistemi a raggi ultravioletti, con membrane ad ultrafiltrazione e dispositivi elettronici per la prevenzione dalle incrostazioni del calcare.

Significativa esperienza è stata acquisita nel settore delle piscine pubbliche per la bonifica ambientale, acqua e aria, con l’impiego di impianti UV, a media pressione, in grado di eliminare gli effetti fastidiosi e nocivi dei sottoprodotti del cloro in vasca. La innovativa mission di Ecolifeprojects, dedicata al settore abitativo e sociale, riguarderà scelte tecniche e progettuali che soddisfino il rispetto dell’ambiente e della salute dell’uomo per creare armonia tra i diversi aspetti della natura ed i cambiamenti e contenere i consumi con il contributo di energia ecologica e rinnovabile.

30/12/2023

Napoli-Monza ieri sera... una bellissima partita di Rugby!

09/11/2023

Il Pantheon ❤️

09/11/2023

L’Albergo dei Poveri, Napoli, il palazzo monumentale più grande d’Europa.

09/11/2023

IL DISASTRO È NEI DETTAGLI

Sul corner del disastro, grave errore generale, ma Mario Rui è Anguissa primi "colpevoli".
Mario Rui appoggia Raspadori sul corner. Sia Natan che Rrahmani si spingono in area avversaria per raccogliere il traversone, e restano lì, come Di Lorenzo. È avanti tutta la linea difensiva azzurra, e ci può stare, su un corner, se a coprire garantiscono Lobotka e Anguissa, i più bassi e in posizione corretta. Il disastro viene fuori perché Mario Rui resta praticamente sulla bandierina quando parte Fofana, e se lo perde. A quel punto potrebbe tenerlo Anguissa, ma anche lui resta sul posto e se lo perde. L'unico a fiutare il pericolo è Lobotka. L'ivoriano dell'Union s'invola e prova a riprenderlo Mario Rui, ma ormai la frittata è fatta. Il portoghese rinviene ma sbanda andando su Becker e replicando il movimento di Lobotka, lasciando ancora libero Fofana.
Meret incolpevole. Fa un mezzo prodigio per respingere come può. Sfortunato nella traiettoria della palla, che torna proprio sui piedi di Fofana.

Non è possibile mostrare il video, ma questo è il fotogramma del momento cruciale, quando è appena partito il cross di Zielinski e Fofana sta partendo. Mario Rui se l'è già perso. Anguissa non ancora e potrebbe seguirlo, ma lo perde di vista.
Problemi di concentrazione e di applicazione.

17/08/2023

Aurelio De Laurentiis, con un comunicato ufficiale inappuntabile e sostanzialmente legittimo, ha dato un 'ceffone' memorabile alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, che vorrebbe assumere Luciano Spalletti come nuovo tecnico.

L'ex allenatore del Napoli, che ha chiesto a De Laurentiis di essere esonerato dall'allenare la squadra azzurra dopo averla magistralmente condotta al tricolore, a 33 anni dall'ultimo della sua storia, si dice pronto a tornare in sella.

C'è una penale, però, di 3 M di euro, che Spalletti dovrà riconoscere al Napoli Calcio, se vorrà liberarsi da quanto firmato.

I media mainstream invocano il buonsenso di De Laurentiis, ne fanno una questione di stile addirittura. Come se al suo posto tutti potessero rinunciare ad esercitare un proprio diritto, a tutela della propria azienda.

Ma qui non sono in ballo dei soldi, semplicemente non solo quelli: qui è in ballo molto altro.

Le parole di De Laurentiis non rappresentano una rivalsa contro il suo vecchio allenatore, come una lettura superficiale e poco attenta potrebbe fare credere. Ma piuttosto sono un colpo al cuore ad un sistema che fa acqua da ogni parte, che vive della legge come 'una deroga e non come regola', che ha disintegrato il senso giuridico delle norme, abiurando la giustizia a vantaggio di un microuniverso fondato sulla convenienza partigiana e sull'opportunità 'politica'.

De Laurentiis ricorda a tutti che le regole andrebbero rispettate, non eluse. Lo ricorda ad una federazione che ha chiuso più di un occhio su tante vicende, non ultime quelle degli scandali dell'ultimo anno, che hanno toccato una delle famiglie più potenti ed il club più prestigioso dello Stivale.

Aurelio non chiude un occhio, ben conscio che con lui si farebbe lo stesso a parti invertite, anzi invita la FIGC ad una rivoluzione culturale, come premessa imprescindibile di un risanamento del sistema calcio italiano.

Si può essere pro o contro il personaggio De Laurentiis, di sicuro uno dei presidenti più discussi ed antipatici della Serie A.

Quel che non si può, invece, da cittadini privati prima che tifosi di calcio, è essere insensibili alle regole e alle leggi, che sono il fondamento di una società civile, a tutela anche dei sistemi complessi o dei settori dell'industria.

Il tifoso farebbe bene a riflettere, così come molti autorevoli soloni della stampa italiana, prima di emettere giudizi affrettati.

Per noi, standing ovation per il presidente del Napoli Calcio, Aurelio De Laurentiis.

➡️ https://shorturl.at/oxQY1

Francesco Romano✍️

16/08/2023

I più pignoli, forse, troveranno una lieve imprecisione nella risposta.

16/08/2023

+++ PIÙ CHIARO DI COSÌ +++

SULLA VICENDA SPALLETTI E NAZIONALE

Dopo la valanga di considerazioni astratte comparse su molti media, svolte da autorevoli commentatori e operatori della comunicazione, ritengo sia necessario fare chiarezza sulla vicenda Spalletti, legata al suo possibile impegno come Ct della Nazionale italiana di calcio.

Ho sempre avuto grande rispetto per la Nazionale e quando ero giovane, oltre al Napoli era l’unica squadra che mi appassionava.

Luciano Spalletti, pur avendo un ultimo anno di contratto con il Napoli, dopo aver vinto lo scudetto ha manifestato la volontà di prendersi un periodo di distacco dall’attività di allenatore poiché “molto stanco”. Per riconoscenza per il lavoro fatto, non ho battuto ciglio anche se avrei potuto chiedergli il rispetto del contratto. Gli ho quindi dato la possibilità di prendersi questo lungo periodo di riposo.

Conseguentemente sono andato alla ricerca di un allenatore che potesse sostituire Spalletti, che fosse una persona di grande esperienza e prestigio. Sono molto contento di aver individuato Rudi Garcia che farà certamente un ottimo lavoro.

Tornando a Spalletti, ascoltando la voce ed il sentimento dei milioni di tifosi del Napoli che sentono un profondo legame con l’allenatore della squadra Campione d’Italia, nel concedergli la possibilità di non adempiere al suo contratto, ho chiesto garanzie sul rispetto di questo periodo sabbatico, inserendo una penale nel caso in cui il suo impegno fosse venuto meno.

Per quanto riguarda la Federazione, osservando la vicenda in discussione, ciò che mi appare più sorprendente è che si arrivi a poche settimane da due gare molto importanti della Nazionale, subendo le dimissioni dell’allenatore Roberto Mancini. A questo proposito sono due le principali considerazioni da fare: non si sanno tenere i rapporti con i propri collaboratori inducendoli alle dimissioni; mancano strumenti giuridici idonei a trattenere gli stessi determinando il rispetto dei contratti sottoscritti anche attraverso la previsione di specifiche penali.

E se la scelta cade giustamente su Spalletti, grande allenatore con 25 anni di esperienza ad alto livello, che ha espresso il calcio migliore d’Europa nell’ultima stagione, offrendogli uno stipendio di 3 milioni netti per tre anni, non ci si può fermare di fronte all’accollo (pagare per conto dell’allenatore) di un milione lordo per anno per liberarlo dal suo vincolo contrattuale (impegno non solo verso il Napoli ma nei confronti di tutti i suoi milioni di tifosi). Tutto ciò è incoerente.

Per il Calcio Napoli tre milioni non sono certo molti, e per Aurelio De Laurentiis sono ancora meno. Ma la questione nel caso di specie non è di “vil denaro”, bensì una questione di principio, che non riguarda solo il Calcio Napoli, ma l’intero sistema del calcio italiano, che deve spogliarsi del suo atteggiamento dilettantistico per affrontare le sfide guardando al rispetto delle regole delle imprese, delle società per azioni, del mercato.

Ma fino a quando si consentirà che la “regola” sia la “deroga” il sistema calcio non si potrà evolvere e continueranno a esserci i casi “Spalletti” come continueranno a esprimersi “autorevoli” commentatori che non conoscono come vada gestita in modo sano un’impresa.

Aurelio De Laurentiis

SSC Napoli

16/08/2023
19/07/2023

L’impeccabile organizzazione dei bagnini 🏝️

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15/01/2022

Igienizzazione per una migliore qualità dell'aria.
Abbattimento di virus e batteri attraverso uno dei nostri impianti di purificazione dell'aria con tecnologia UV.

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